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Le Dita Nella Presa - Dopo la chiusura di A/I... non manca la voglia di attivarsi
Dopo i cortei del 25 Settembre, aggiorniamo su quel che si muove: da un lato, Banca Etica - insieme ad altre ONG ed associazioni del terzo settore - fa una lettera aperta alla Commissione Europea e al Governo italiano; dall'altro, la rete "Nel Mirino" continua a darsi appuntamenti di mobilitazione ed organizzazione. I prossimi sono il 14 Ottobre a Firenze, e il 22 Ottobre a Roma. Inauguriamo un nuovo ciclo di appuntamenti in cui intervisteremo chi partecipa all'autogestione dei server. Iniziamo con Tracciabili, che ci racconta la loro storia, gli strumenti che mettono a disposizione, il modo con cui gestiscono il server, e ci danno qualche consiglio per chi vuole fare altrettanto. Ascolta la puntata sul sito di Radio Ondarossa
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La polizia olandese sequestra un server (spento) di Autistici/Inventati su richiesta degli Stati Uniti
A riportare la notizia è NRC. Mentre si aspettando le risposte alle interrogazioni presentate a Bruxelles sulle sanzioni imposte dagli Stati Uniti al collettivo, la Commissione europea ha risposto a quella di Fidanza (Fdl). L’appello di 58 eurodeputati in difesa della Cpi, anch’essa sanzionata La storia del collettivo di attivisti digitali italiano Autistici/Inventati è finita, ma continuano ad arrivare gli effetti delle sanzioni emesse dagli Stati Uniti. Secondo il quotidiano olandese Nrc, la polizia ha sequestrato un loro server ospitato nello Science Park di Amsterdam. Un sequestro avvenuto in seguito alla richiesta degli Stati Uniti. Sempre secondo il giornale, è stata creata una copia del contenuto del server che sarà ora inviata negli Usa. «In questi casi, si procede semplicemente a eseguire la richiesta», ha dichiarato un portavoce della polizia al giornale. Autistici/Inventati è stato inserito dagli Stati Uniti nelle liste Ofac perché a utilizzare i suoi servizi di hosting web e di caselle di posta elettronica erano anche realtà antifasciste, considerate terroristiche dall’amministrazione Trump. Per effetto di quelle sanzioni il dominio autistici.org è stato reso irraggiungibile, l’account Paypal bloccato e Banca Etica per il timore di incorrere in sanzioni, ha congelato il conto dell’associazione creata dallo stesso collettivo che ha fatto ricorso. Il 22 ottobre, a Pisa, ci sarà l’udienza. Leggi l'articolo sul sito di "Domani"
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Sanzioni
Le lotte contro i nuovi data center aumentano
A Milano, il 10 ottobre, un migliaio di persone e oltre trenta comitati da tutta Italia in piazza per chiedere una moratoria sui nuovi impianti e un piano nazionale. Dal consumo di suolo all’energia, fino agli interessi delle multinazionali: le proteste locali diventano una mobilitazione contro l’espansione incontrollata delle infrastrutture dell’Ia. «La situazione è caotica, priva di ogni programmazione» Your browser does not support the audio tag. Da Radio Ondarossa, ascolta l'intervento di un professore universitario durante la manifestazione di Milano Your browser does not support the audio tag. Da Radio Ondarossa, ascolta l'intervento di comitato durante la manifestazione di Milano Leggi l'articolo su Domani Ascolta le corrispondenze audio su InfoAut Leggi anche "l'invasione barbarica dei data center a Torino e Provincia" Un articolo di AvANa nel sito di Dinamopress spiega la situazione generale Si può seguire l'argomento nel sito delle pillole
Intelligenza Artificiale
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Riflessioni intorno alla chiusura di Autistici/Inventati
È oramai un fatto acclarato – al punto di essere entrato nel sentire comune – che gli strumenti di comunicazione di massa come Facebook, Instagram o TikTok sono strumenti di sorveglianza. L’illusione di utilizzarli per comunicare contenuti in qualche modo antisistema sempre più spesso si schianta contro la realtà di servizi di intelligence che usano quello stesso ecosistema per controllare il dissenso, individuare gli attivisti, ricostruirne le reti sociali, tracciarli e colpirli. In tutti blocchi imperialisti vi è questa dinamica ed è una dinamica dove vi è una partnership inestricabile tra i servizi di sicurezza statali e le aziende private che forniscono servizi analitici. Inutile girarci intorno: i movimenti politici hanno bisogno della comunicazione di massa. Nonostante buona parte del variegato mondo “movimenti sociali” abbia scelto di stare sui social commerciali molti di questi stessi attori avevano anche una presenza sulla piattaforma di blog noblogs.org, gestita da A/I. Costringere alla chiusura quello che è stato uno strumento facilmente accessibile anche a militanti con scarse capacità tecniche e al contempo autonomo dalle piattaforme commerciali significa sia mettere immediatamente il bagaglio a migliaia di collettivi che costringere questi stessi ad affidarsi a strumenti commerciali che estraggono valore dai dati pubblicati e che sono più che contenti di contribuire alla crociata contro la sinistra radicale dichiarata dal presidente Trump. Senza dire nulla di nuovo possiamo pacificamente affermare che viviamo da anni in un ecosistema comunicativo monopolista. Poche aziende controllano buona parte della comunicazione pubblica a livello globale. L’attacco a una piattaforma autonoma significa cercare di costringere ancora più persone a utilizzare, volenti o nolenti, i servizi GAFAM. Il messaggio è chiaro: è il centro imperiale a decidere quali sono le piattaforme che si possono utilizzare e quali non si possono usare. Articolo completo qui
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Congo, il cancro dell’estrattivismo hi-tech e di guerra
Miniere che invadono foreste, condizioni di lavoro infernali, minerali estratti in aree di conflitto per nutrire le industrie militari e dell’elettronica Fra i cinque punti del Piano per la pace nella Repubblica democratica del Congo (Rdc), diffuso giorni fa da Denis Mukwege, chirurgo e premio Nobel, c’è la riforma strutturale delle catene di approvvigionamento dei minerali in tutto il paese. Non è un caso: il conflitto multiforme che da decenni tormenta soprattutto la regione orientale del Kivu viene alimentato dagli appetiti per le ricchezze del sottosuolo. Un sistema mortale di sfruttamento che giova ai circuiti commerciali internazionali: i minerali congolesi sono indispensabili per la rivoluzione tecnologica mondiale – anche militare. Leggi l'articolo su "Il Manifesto"
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Congo
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Sanzioni Usa, da Banca etica a Mediterranea: «L’Europa difenda la propria sovranità»
Dopo il caso di Auistici / Inventati, la missiva indirizzata al governo italiano e al parlamento europeo affinché vengano protette persone, organizzazioni e associazioni dagli effetti delle designazioni americane emanate «senza un processo, senza un tribunale che verifichi le accuse, senza nemmeno un avviso preventivo o una consultazione con partner di lunga data come, ad esempio, l'Unione europea» Un appello alla Commissione europea e al governo italiano affinché vengano protette persone, organizzazioni e associazioni dagli effetti delle sanzioni americane emanate, «senza un processo, senza un tribunale che verifichi le accuse, senza nemmeno un avviso preventivo o una consultazione con partner di lunga data come, ad esempio, l'Unione europea». Lo scrivono quattordici organizzazioni della società civile italiana, da Mediterranea a Banca etica, da Oxfam all’Arci, passando anche per Acli, Legacoop, Altromercato e Gruppo Abele, insieme alla Federazione europea delle Banche etiche e alternative. Leggi l'articolo su "Domani" Leggi la lettera aperta alle istituzioni europee e italiane dal sito di Banca Etica. Nel frattempo è giunta la notizia che "Bancomat e altri player lanciano Enp per interoperabilità pagamenti in Ue per un 'ecosistema più autonomo'. ANSA Your page content goes here.
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L’opaca «corsa all’oro» dei data center
Capitalismo artificiale. Muro di silenzio sull’impatto ambientale in Ue. Ma le direttive impongono di rendere pubbliche le informazioni sul consumo di energia. Conoscere l’impatto ambientale di un data center è praticamente impossibile perché le aziende non rivelano i loro dati. E le istituzioni nazionali ed europee, invece di garantire trasparenza per i cittadini, collaborano con le società a mantenerli all’oscuro. Lo dimostra un’inchiesta realizzata in collaborazione tra il manifesto e la redazione investigativa Lighthouse Reports, che per un anno ha scavato alla ricerca di dati e informazioni sull’impatto dei data center e si è scontrata con un muro di silenzio eretto dai governi e dalla Commissione Europea, fino a culminare in un ricorso legale che potrebbe cambiare questa situazione. Il lavoro di inchiesta, condotto in partnership con le testate Mediapart (Francia), El Confidencial (Spagna), Solomon (Grecia) e Trouw (Paesi Bassi), mostra anche il tentativo delle grandi aziende di influenzare le decisioni delle istituzioni e l’opinione pubblica sul loro impatto ambientale. Leggi l'articolo su "Il Manifesto"
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Le Dita Nella Presa - Gli impatti ecologici dei Data Center, e le prossime mobilitazioni
Nella puntata del 28 settembre si è parlato degli impatti ambientali e sociali dei data center, e delle mobilitazioni che si stanno formando attorno al tema. In collegamento con * SOS Fornace di Rho, * Comitati per la difesa del Parco Agricolo Sud di Milano, * Comitati contro il data center di Lacchiarella, Prossimi appuntamenti: 3 Ottobre a Rho (MI); 10 Ottobre a Milano in Piazza della Scala Altre fonti di informazione * A Milano, sabato 26 settembre ha avuto luogo il convegno regionale sui data center "Dai comitati alla rete" * Datacenter hyperscale, incentivi e proteste. La situazione * Di seguito il video di Arte Europa Settegiorni, Data Center: il progresso a quale prezzo
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Come sono andate le manifestazioni contro le sanzioni USA ad Autistici / Inventati
Diverse centinaia di persone hanno partecipato alle mobilitazioni di Roma e Firenze per protestare contro le sanzioni USA ad Autisitici / Inventati e a tutte le altre persone, associaizoni, organizzazioni vittime delle sanzioni USA. Le manifestazioni hanno avuto luogo il 25 settembre in concomitanza con la scadenza della wind-down (o cessazione graduale) delle operazioni in rapporto a Autistici / Inventati. Il prossimo appuntamento è per l'assemblea cittadina del giorno 8 ottobre al CSOA Forte Prenestino per decidere i prossimi passi. Di seguito suggeriamo alcuni link per sapere come sono andate le manifestazioni, che hanno avuto anche il pregio di portare alla luce un tema finora nascosto che ha aperto anche un dibattito su cosa fare per fermare le sanzioni e più in generale come costruire infrastrutture digitali e finanziarie indipendenti e (forse) autogestite. Com'è andata * Valutazioni del giorno dopo da Roma e Firenze su Radio Ondarossa * Piazze «nel mirino» per Autistici/Inventati su Il Manifesto * Manifestazioni per Autistici, chiuso da Rubio con un decreto. Il fatto Quotidiano Tieniti aggiornat con la campagna "Nel mirino" e con Keep the Internet Free Riflessioni * Liberare la moneta europea dal dominio Usa.Il Manifesto * Come si spegne un collettivo senza dare un ordine. Il blocco di A/I * Chi ripara la rete? Il caso autistici.org e il lavoro invisibile che tiene aperta Internet * Sanzioni di Trump alla Cpi e al collettivo Autistici/Inventati: «Dimostrano che l’Europa ha bisogno di autonomia digitale», intervista a Triestino Mariniello
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Per la libertà della rete, la scuola boicotti Big Tech
La scuola è il luogo della formazione al pensiero critico. Negli ultimi anni, invece, vediamo sempre più spesso farsi strada una tendenza ad uniformare, a polarizzare, ad additare il dissenso come diserzione o propaganda, nella logica di una scuola-azienda che si fa sempre più caserma. La scuola italiana, poi, è sempre più colonizzata dalle aziende tecnologiche statunitensi - le Big Tech - legate a doppio flo al governo USA e al suo complesso militare industriale; guidate da leader che fnanziano con miliardi di euro movimenti di ultradestra accarezzando ideologie antidemocratiche quando non apertamente neonaziste. Queste stesse aziende hanno reso possibile e sostengono a corpo morto il governo di Donald Trump, la sua caccia all'immigrato, le sue aggressioni militari (ultima quella contro l'Iran) e il suo sostegno al genocidio in Palestina. Queste aziende sono, nei fatti, complici dei crimini del governo che hanno reso possibile e che sostengono, che a sua volta approva e sostiene qualsiasi loro capriccio. Perché riguarda la scuola? Leggi il comunicato di alcuni sindacati sul sito di I.A. Basta
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