A Milano, il 10 ottobre, un migliaio di persone e oltre trenta comitati da tutta
Italia in piazza per chiedere una moratoria sui nuovi impianti e un piano
nazionale. Dal consumo di suolo all’energia, fino agli interessi delle
multinazionali: le proteste locali diventano una mobilitazione contro
l’espansione incontrollata delle infrastrutture dell’Ia. «La situazione è
caotica, priva di ogni programmazione»
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Da Radio Ondarossa, ascolta l'intervento di un professore universitario durante
la manifestazione di Milano
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Da Radio Ondarossa, ascolta l'intervento di comitato durante la manifestazione
di Milano
Leggi l'articolo su Domani
Ascolta le corrispondenze audio su InfoAut
Leggi anche "l'invasione barbarica dei data center a Torino e Provincia"
Un articolo di AvANa nel sito di Dinamopress spiega la situazione generale
Si può seguire l'argomento nel sito delle pillole
Tag - proteste
Nella puntata del 28 settembre si è parlato degli impatti ambientali e sociali
dei data center, e delle mobilitazioni che si stanno formando attorno al tema.
In collegamento con
* SOS Fornace di Rho,
* Comitati per la difesa del Parco Agricolo Sud di Milano,
* Comitati contro il data center di Lacchiarella,
Prossimi appuntamenti: 3 Ottobre a Rho (MI); 10 Ottobre a Milano in Piazza della
Scala
Altre fonti di informazione
* A Milano, sabato 26 settembre ha avuto luogo il convegno regionale sui data
center "Dai comitati alla rete"
* Datacenter hyperscale, incentivi e proteste. La situazione
* Di seguito il video di Arte Europa Settegiorni, Data Center: il progresso a
quale prezzo
Oggi sit-in a Roma e Firenze contro le sanzioni di Washington che hanno
soffocato il collettivo
Presidio a Firenze, di fronte al Consolato USA venerdì 25 settembre - ore 17.30
Presidio a Roma, Piazza santi Apostoli, a due passi dalla sede di rappresentanza
della Commissione Europea
La chiusura del collettivo Autistici/Inventati dopo le sanzioni statunitensi non
ha segnato la fine della battaglia a loro difesa. Oggi pomeriggio si scenderà in
piazza a Roma e Firenze contro i provvedimenti di Washington che hanno soffocato
a distanza il collettivo. Dopo la «designazione speciale come terroristi
globali» e l’emanazione dei provvedimenti, Autistici/Inventati si è trovato
privo di risorse materiali – con le donazioni congelate da Banca Etica per
timore di sanzioni secondarie – e soprattutto senza copertura politica. Dal
governo non è arrivato infatti alcun sostegno a un’associazione italiana colpita
da uno stato estero senza che su di essa pesasse alcuna denuncia penale. Persino
per la Sumud Flotilla il governo sovranista non aveva potuto girarsi dall’altra
parte, e aveva dovuto almeno promettere una tutela marittima (poi mai arrivata).
Stavolta neanche quello.
Leggi l'articolo di Andrea Capocci sul sito de "Il Manifesto"
La vicenda che ha visto protagonisti, loro malgrado, Autistici/Inventati e Banca
Etica, offre alcuni spunti interessanti per “registrare” la bussola con la quale
poter affrontare il mare aperto, o il mondo del nostro tempo.
Leggi anche il commento di Luca Casarini "Ci vuole un’alleanza tra democratici e
ribelli"
La costruzione di data-center è in aumento in tutto il mondo per far fronte alle
esigenze di calcolo e di storage della cosidetta Intelligenza Artificiale Di
pari passo crescono le proteste contro la costruzione di questi eco-mostri
particolarmente energivori ed ecologicamente impattanti.
A quanto pare le proteste hanno spesso successo.
negli Stati Uniti, secondo la rete di ricerca e attivismo Data center watch, nel
secondo trimestre del 2025 venti progetti sono stati sospesi o bloccati, per un
valore di 98 miliardi di dollari. Lo scorso 8 dicembre una coalizione di più di
230 gruppi ambientalisti ha richiesto una moratoria nazionale sui nuovi data
center negli Stati Uniti, sollecitando il congresso a fermare la diffusione di
strutture ad alto consumo energetico.
Nelle città dell’Europa del nord la rete non può reggere ulteriori
infrastrutture che richiedono un alto consumo di energia, a meno di investimenti
troppo costosi. E così, quando Amsterdam, Francoforte, Londra e Dublino hanno
messo in pausa nuove autorizzazioni, l’attenzione si è spostata su Milano,
destinata a diventare un nuovo hub a livello europeo. Così anche in Italia sono
nati comitati di cittadini che protestano contro la costruzione di nuovi
data-center, supportati anche da associazioni ecologiste.
Fonti:
* Internazionale, L’intelligenza artificiale fa nascere data center e proteste
* [Irpi Media, I data center si mangiano la terra (ancora) verde. Due casi in
Lombardia](I data center si mangiano la terra (ancora) verde. Due casi in
Lombardia)
* Mappa dei Data Center
* PuntoInformatico, Microsoft, cinque promesse per placare la rivolta anti-Data
Center
* ANSA, Crescono i movimenti 'anti IA', preoccupano lavoro e data center