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Come sono andate le manifestazioni contro le sanzioni USA ad Autistici / Inventati
Diverse centinaia di persone hanno partecipato alle mobilitazioni di Roma e Firenze per protestare contro le sanzioni USA ad Autisitici / Inventati e a tutte le altre persone, associaizoni, organizzazioni vittime delle sanzioni USA. Le manifestazioni hanno avuto luogo il 25 settembre in concomitanza con la scadenza della wind-down (o cessazione graduale) delle operazioni in rapporto a Autistici / Inventati. Il prossimo appuntamento è per l'assemblea cittadina del giorno 8 ottobre al CSOA Forte Prenestino per decidere i prossimi passi. Di seguito suggeriamo alcuni link per sapere come sono andate le manifestazioni, che hanno avuto anche il pregio di portare alla luce un tema finora nascosto che ha aperto anche un dibattito su cosa fare per fermare le sanzioni e più in generale come costruire infrastrutture digitali e finanziarie indipendenti e (forse) autogestite. Com'è andata * Valutazioni del giorno dopo da Roma e Firenze su Radio Ondarossa * Piazze «nel mirino» per Autistici/Inventati su Il Manifesto * Manifestazioni per Autistici, chiuso da Rubio con un decreto. Il fatto Quotidiano Tieniti aggiornat con la campagna "Nel mirino" e con Keep the Internet Free Riflessioni * Liberare la moneta europea dal dominio Usa.Il Manifesto * Come si spegne un collettivo senza dare un ordine. Il blocco di A/I * Chi ripara la rete? Il caso autistici.org e il lavoro invisibile che tiene aperta Internet * Sanzioni di Trump alla Cpi e al collettivo Autistici/Inventati: «Dimostrano che l’Europa ha bisogno di autonomia digitale», intervista a Triestino Mariniello
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Con Autistici/Inventati, la battaglia scende in piazza
Oggi sit-in a Roma e Firenze contro le sanzioni di Washington che hanno soffocato il collettivo Presidio a Firenze, di fronte al Consolato USA venerdì 25 settembre - ore 17.30 Presidio a Roma, Piazza santi Apostoli, a due passi dalla sede di rappresentanza della Commissione Europea La chiusura del collettivo Autistici/Inventati dopo le sanzioni statunitensi non ha segnato la fine della battaglia a loro difesa. Oggi pomeriggio si scenderà in piazza a Roma e Firenze contro i provvedimenti di Washington che hanno soffocato a distanza il collettivo. Dopo la «designazione speciale come terroristi globali» e l’emanazione dei provvedimenti, Autistici/Inventati si è trovato privo di risorse materiali – con le donazioni congelate da Banca Etica per timore di sanzioni secondarie – e soprattutto senza copertura politica. Dal governo non è arrivato infatti alcun sostegno a un’associazione italiana colpita da uno stato estero senza che su di essa pesasse alcuna denuncia penale. Persino per la Sumud Flotilla il governo sovranista non aveva potuto girarsi dall’altra parte, e aveva dovuto almeno promettere una tutela marittima (poi mai arrivata). Stavolta neanche quello. Leggi l'articolo di Andrea Capocci sul sito de "Il Manifesto" La vicenda che ha visto protagonisti, loro malgrado, Autistici/Inventati e Banca Etica, offre alcuni spunti interessanti per “registrare” la bussola con la quale poter affrontare il mare aperto, o il mondo del nostro tempo. Leggi anche il commento di Luca Casarini "Ci vuole un’alleanza tra democratici e ribelli"
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Anche i trapper imparino a lottare | Intervista ai P38 Gang
I P38 Gang sono stati processati per istigazione a delinquere, a causa dei testi delle loro canzoni e della loro estetica che ricorda le BR. La prima udienza, che si è svolta lo scorso 3 novembre al tribunale di Torino, si è conclusa con un rifiuto da parte del Gip alla richiesta dei PM di arresti domiciliari per i membri della P38, dato che nessuno di loro risiede nel capoluogo piemontese. Rimane però aperta la denuncia per istigazione al terrorismo, che crea un pericoloso precedente a livello italiano, dato che, come dichiarato più volte nei loro comunicati, la loro musica si rifà all'estetica degli anni di piombo, senza per questo imitarne la violenza. Ma in un periodo in cui ad essere processate sono le parole, non si può dare niente per scontato. Ne abbiamo parlato direttamente con alcuni membri del collettivo.
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Luca Gringeri
Aleph ~ Reportage & visioni
ALEPH
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Come il decreto sicurezza mette a repentaglio i diritti digitali in Italia
Tra body cam, riconoscimento facciale e decreto sicurezza i diritti umani in Italia vanno sempre peggio. Il rapporto annuale di Amnesty International, presentato lunedì 28 aprile a Roma, non fa classifiche, come accade per altri indici, come quello internazionale sulla trasparenza. Ma dalla conferenza stampa e, soprattutto, dalle pagine del volume, si delinea un quadro a dir poco complesso. A preoccupare la ong è, tra gli altri temi, anche l'utilizzo indiscriminato delle nuove tecnologie, dell'intelligenza artificiale e delle piattaforme come strumenti di repressione e di diffusione di notizie false e fuorvianti, Quella che il portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury, definisce “miscela malefica tra autoritarismo e tecnocrazia”. Il paradosso italiano è che invece di dare la possibilità a chi manifesta pacificamente di segnalare abusi commessi dalle forze dell'ordine attraverso codici identificativi apposti sulle divise, si dotano queste ultime di strumenti tecnologici avanzati per colpire e identificare i manifestanti. Articolo completo qui
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