La tavola mensile di Holly Heuser
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Ho incontrato Béla per la prima volta, più volte. Ci rivedremo ancora, nello
sguardo dell'amore, nell'occhio della balena.
Oggi “centro sociale” è una sorta di etichetta negativa che qualche panzone di
deputato leghista o giornalista reazionario appiccica a qualsiasi movimento, ma
poco più di 25 anni fa essi costituivano delle vere e proprie “città nelle
città” dove si trovavano fermenti culturali avanti di decenni rispetto alla
cultura che popolava l’intelligencija borghese italiana.
Anteprima dal prossimo album in colaborazione tra Light Item e Solium Records:
Atramentum Solis, progetto che riunisce 23 producer e MC provenienti da diversi
paesi e contesti
sopravvivere è un atto di proliferazione
All’epoca abitavo nella periferia nordest di Torino, lei faceva la cameriera in
un ristorante di tacos lì attorno, il Tacos Royal – un classico cesso
gastronomico da periferia metropolitana. Aveva seguito l’iter di tutti i
ristoranti o generici luoghi di ristoro del quartiere: appena aperto era tutto
pulito e all’apparenza sofisticato – una macchia verde smeraldo e oro in mezzo
al grigio – e le mogie ma fiere famigliole dei paraggi avevano preso ad andarci.
Call artisti Neutopia Magazine volume XX per capire in che città vogliamo vivere
Il meglio dei racconti della litweb cartacea, secondo la redazione di Neutopia
Magazine
Se prendi il treno pomeridiano da Sarajevo, troppo tardi per ammirare il
paesaggio, e arrivi una sera di novembre a Mostar, se esci dalla stazione
annerita, la lasci alle spalle scura e umida e vai verso il centro per una
strada semideserta – bar chiusi o in chiusura, piccoli capannelli di tifosi da
schermo, studenti che tornano a casa – passi un ponte, ne passi un altro, e,
proprio perché è novembre, puoi lasciare la valigia in una locanda: un posto
vicino al ponte di Mostar, proprio lui, il simbolo del villaggio.
Introduzione ed estratto di "Poesie" di Isidore Ducasse, conte di Lautréamont, a
cura di Carmine Mangone