Su Matrika N. 22, pubblichiamo "La necessità di biodiversità tecnica e la
pulsione di morte delle Big Tech". L'attacco da parte dell'amministrazione USA
al collettivo A/I è sintomo di una pulsione di morte tecnologicamente realizzata
dalle Big Tech.
> La biodiversità tecnica è una necessità sempre più urgente.
LA DISTOPIA È REALTÀ
Il 26 agosto 2026 una distopia che avrebbe potuto farci riflettere in un libro
cyberpunk degli anni Novanta si è fatta realtà.
Il Segretario di Stato degli Stati Uniti, il Signor Marco Rubio (equivalente al
ministro degli esteri) ha dichiarato (l’ennesima) guerra: non a uno stato
sovrano, non a una pericolosa organizzazione considerata sovversiva, ma a un
piccolo collettivo di volontarie italiani, Autistici/Inventati.
Questo piccolo collettivo per un quarto di secolo ha offerto servizi digitali
(mail, spazio web, mailing list, sistemi di videoconferenze, e così via) a chi
abbia a cuore privacy e riservatezza. A chi non vuole regalare i propri dati e
metadati a società, in particolare BigTech USA, che utilizzano i nostri
comportamenti online per monetizzare, blandire, persuadere e portare avanti i
loro perversi obiettivi di dominio e devastazione. A una condizione
fondamentale, la condivisione di alcuni valori: “anticapitalismo, antirazzismo,
antifascismo, antisessismo, antimilitarismo, e il rifiuto dell’autoritarismo e
delle gerarchie”. La cura della riservatezza, con la messa a punto di un
ambiente tecnologico autogestito per progetti sociali affini sono conseguenze di
questi valori, come chiarisce bene il manifesto:
https://web.archive.org/web/20260906173910/https://www.inventati.org/who/manifesto#
leggi l'articolo completo su Matrika:
https://www.matrika.co/la-necessita-di-biodiversita-tecnica-e-la-pulsione-di-morte-delle-big-tech/
Source - Notizie da C.I.R.C.E.
Notizie da C.I.R.C.E.
Su Alias, inserto del manifesto del 26 settembre 2026, intervista con Agnese
Trocchi, componente di C.I.R.C.E. e autrice di «Internet, mon amour»
(Altreconomia), che interviene sull'abitare l'ambiente linguisticamente ostile
della rete e sulle arbitrarie sanzioni statunitensi ad Autistici/Inventati.
Agnese Trocchi denuncia la colonizzazione delle piattaforme digitali dal
capitale e dal patriarcato, chiamando a disertare le Big Tech e costruire
infrastrutture autogestite per difendere le parole radicali. L’inserimento del
collettivo a/i nella lista SDGT degli USA è un attacco alla libertà di
espressione che richiede una risposta collettiva e tecnologica. L'intervista
integrale può leggere sul sito del manifesto.
Abbiamo scelto tre sistemi a cui quotidianamente affidiamo le nostre
comunicazioni e abbiamo applicato il metodo di valutazione delle tecnologie
"audit etico-tecnologico"
Ecco i risultati!
Sabato 26 settembre, nell'ambito della campagna "Nel mirino", ci siamo trovate
con una trentina di persone per riflettere sulle nostre abitudini tecnologiche,
le nostre scelte quotidiane, e giocare insieme a smontarle.
Dopo la chiusura del server indipendente A/I, la questione è ancora più
pressante: quali sono i sistemi a cui affidiamo le nostre comunicazioni?
L'organizzazione stessa delle nostre vite è in mano a un pugno di "fornitori" a
cui abbiamo delegato ogni cosa. Quasi sempre "BigTech" che operano in
sistematica violazione della legislazione europea sulla privacy (GDPR) e, in
quanto ossatura del complesso militare-industriale, ci rendono complici delle
politiche distruttive portate avanti dai loro padroni
I tre sistemi analizzati sono: GDrive, Gmail e WhatsApp. Ci siamo divise in tre
gruppi; ogni gruppo ha applicato il metodo "audit etico-tecnologico", riportando
su un cartellone le valutazioni rispetto a otto assi:
* Apertura
* Prossimità
* Sostenibilità
* Fiducia
* Privacy
* No tossicità
* No lock-in
* No proprietà
Un sistema progettato esplicitamente per provocare auto-abuso negli utenti avrà
un punteggio "ZERO" sull'asse "No tossicità"; ma potrebbe ottenere invece un
punteggio più elevato sull'asse "Fiducia", perché le persone tutto sommato si
fidano.
Ecco i cartelloni:
Una traduzione in codice mermaid, forse più comprensibile:
per chi volesse riusare il codice, eccolo qui sotto (GDrive)
---
title: "GDrive Audit"
---
radar-beta
axis apertura["Apertura"], prossimita["Prossimità/Usabilità"], sostenibilita["Sostenibilità"], fiducia["Fiducia/Abitudine/Obbligo"]
axis nopro["No Proprietà"], privacy["Privacy"], notox["No Tossicità"], nolockin["No Lock-in"]
curve GDrive["GDrive"]{60, 80, 20, 30, 20, 30, 80, 30}
max 100
min 0
Articolo (testo e immagini) – in due parti – che fa parte del progetto Politics
of Technology, tratto da una ricerca collaborativa su Network Feminisms and
Convivial Technologies, condotta da Veda Popovici – ricerca, Ema Motea – digital
art e Agnese Trocchi – consulenza tecnologica.
Cutra, piattaforma rumena in cui le voci queer femministe si esprimono, ci ha
coinvolto nel progetto Politics of Technology. Abbiamo così collaborato con
l'artista Ema Motea e la ricercatrice/giornalista Veda Popovici per produrre una
riflessione artistica e teorica sul tema dei Femminismi di rete e le tecnologie
convivali.
Il progetto Politics of Technology propone la creazione di uno spazio di ricerca
e di riflessione critica su come la tecnologia influenza le attuali strutture
affettive, culturali e socio-politiche. Il progetto ha inoltre condotto ricerche
sui seguenti argomenti: Tecnologia globale e militarizzazione; Bid
infrastrutture collettive digitali; Salute mentale e nuove tecnologie; AI e
cultura del lavoro.
Sul sito di CUTRA trovate la ricerca di Veda Popovici che contiene un'intervista
con Agnese Trocchi.
Le immagini che accompagnano il testo fanno parte dell’artwork digitale
interattivo realizzato da Ema Motea, Network Feminisms & Convivial Technologies,
che sarà presto ospitato su cutra.ro e spam-index.com ed esposto il 4 ottobre
2026, presso CNDB, Bucarest, in una mostra d’arte digitale.
Qui la ricerca completa:
https://cutra.ro/rage-with-the-machine-tehnologii-conviviale-si-feminisme-in-retea-in-prezentul-tehnofascist-partea-i/
C.I.R.C.E. aderisce al corteo del 25 settembre a Roma, parte della mobilitazione
"Nel Mirino" per contro le sanzioni a chi pratica dissenso, per portare internet
fuori dal controllo USA, affinché l'UE si attivi (utilizzando il Blocking
Statute) per bloccare il meccanismo censorio delle sanzioni USA e per far si che
Banca Etica mantenga aperto il conto corrente di Autistici / inventati e lo apra
a Francesca Albanese.
--------------------------------------------------------------------------------
Il 25 settembre la campagna Nel Mirino invita ad essere in piazza contro le
sanzioni Usa ad Autistici/Inventati, Francesca Albanese, Palestine Action.
Il collettivo Autistici/Inventati ha fornito per 25 anni una infrastruttura
digitale a movimenti e attivistə, alternativa alle grandi piattaforme
commerciali, con grande attenzione alla privacy delle utenti. È stata una realtà
dichiaratamente antifascista, antirazzista, antisessista e antimilitarista.
Il 26 agosto 2026 gli Stati Uniti d’America, nella loro crociata anti-antifa,
sanzionano il collettivo Autistici/Inventati inserendolo nella lista degli
Specially Designated Global Terrorist (SDGT), sostenendo che avrebbe fornito
supporto tecnologico al terrorismo e a organizzazioni già soggette a sanzioni.
Il precedente è pericoloso: la logica del “sostegno materiale” al terrorismo
viene estesa fino al livello dell’infrastruttura, cioè non a chi agisce ma a chi
fornisce il mezzo con cui chiunque potrebbe agire.
Le sanzioni economiche imposte dagli USA a seguito della designazione come
terroristi globale e messe in pratica da intermediari italiani ed europei, in
maniera completamente illegale e senza possibilità di difesa, lo hanno costretto
alla chiusura.
Ciò che la designazione mette in moto è la capacità di escludere un’entità dal
mercato globale dei servizi attraverso il comportamento degli intermediari che
si conformano al diktat degli USA, piuttosto che tramite coercizione diretta.
E' per questo che Banca Etica ha sospeso il conto all'associazione, per lo
stesso motivo il P.I.R., un ente statunitense che gestisce i domini di internet
".org" ha reso irraggiungibile il dominio autistici.org
Lo strumento delle sanzioni colpisce chiunque manifesti il proprio dissenso dal
capitalismo selvaggio incarnato dagli USA: prima una fantomatica organizzazione
"Antifa", poi Francesca Albanese e i giudici della Corte penale internazionale,
poi Palestine Action, poi Autistici/Inventati.
E' un meccanismo che va fermato!!!
Per questo il 25 settembre, in questa data simbolica di ultimatum imposto dalle
sanzioni a chi non vuole sottomettersi, scenderemo in piazza a Roma e a Firenze.
* Contro le sanzioni a chi pratica dissenso
* Per portare internet fuori dal controllo USA
* Affinché l'UE si attivi (utilizzando il Blocking Statute) per bloccare le
sanzioni USA
* Per far si che Banca Etica mantenga aperto il conto corrente di Autistici /
inventati e lo apra a Francesca Albanese
Appuntamento a Roma il 25 settembre 2026 a Piazza dei Santi Apostoli, ore 17.00.
Approfondimenti sull campagna: nelmirino.tracciabi.li
Per adesioni scrivere ad avana@esiliati.org
Aderiscono:
100celle aperte
ARCI Roma
Auro e Marco
AvANa
BeFree
Blocco decoloniale
Casale Garibaldi
Collettivo Puntarella
CSOA eXSnia
CSOA Forte Prenestino
Dissidente
ESC
GenderX
Link Roma3
Link Sapienza
LOA Acrobax
Lucha y siesta
Mediterranea
Rete della Conoscenza Roma
Spin time Labs
Unione degli Studenti Roma
Un ponte per
Vivèro - luogo di quartiere
C.I.R.C.E.
Per le adesioni aggiornate:
https://roma.convoca.la/event/corteo-contro-le-sanzioni-usa
Nell'ambito della campagna "Nel Mirino" contro le sanzioni Usa, per un Internet
libero dalle ingerenze, per la libertà di dissenso, sabato 26 settembre a
Perugia facilitiamo il laboratorio "Da A/I a 10-100-1000"
--------------------------------------------------------------------------------
C'era una volta A/I: server indipendente (marzo 2001 - 18 settembre 2026), con
migliaia di caselle email, blog, mailing list. La sua chiusura ha a che fare con
l'imposizione di monopoli tecnologici tossici, gestiti da un pugno di padroni.
Alternative? Tante: ci sono i pad, gancio, mastodon... Ma più in generale: come
valutare le tecnologie con cui abitiamo il mondo? Quali demoni le animano? Quali
e in che modo possono renderci più persone più forti? Più autonome? Meno
egoiste?
Durante il laboratorio capiremo quali tecnologie fanno per noi usando il sistema
illustrato qui: https://circex.org/it/news/come-valutare-le-tecnologie
Vi aspettiamo a Perugia, in una casa leggendaria (località San Marco) alle
17.30.
Clicca qui per saperne di più sulla campagna Nel Mirino
Il 22 settembre 2026 a Roma alle 11.00 partecipiamo al dibattito "Donne, lavoro
e nuove tecnologie" a cura di UnitelmaSapienza con Azzurra Rinaldi, Michela
Bonafoni, Francesca Parviero.
Ecco la presentazione del dibattito:
Il lavoro delle donne passa attraverso tre filtri che si presentano come neutri,
ma non lo sono: i numeri dell’economia, gli algoritmi delle piattaforme
digitali, i codici estetici che definiscono chi appare autorevole e chi no.
Nessuno di questi filtri nasce come equo: i dati economici fotografano un
divario strutturale, gli algoritmi imparano da un mondo che quel divario lo
riproduce, i codici del corpo e dell’abito continuano a pesare più sulle donne
che sugli uomini nella costruzione della credibilità professionale.
L’incontro mette insieme tre prospettive (economia di genere, comunicazione
digitale e intelligenza artificiale, semiotica della moda) per una domanda
unica: come cambiano lavoro e potere delle donne quando si mettono in
discussione i sistemi che le raccontano e che le hanno sempre sottovalutate.
Con:
Azzurra Rinaldi Direttrice della School of Gender Economics - Università degli
Studi di Roma Unitelma Sapienza
Michela Bonafoni Docente di Moda e Politica
Francesca Parviero CEO e Founder di Linkbeat Società Benefit — Executive
Reinvention & Transition Advisor
Bruno Botta Rettore Università degli studi di Roma UnitelmaSapienza
Agnese Trocchi Scrittrice, tecnologia e formatrice
Il dibattito si svolgerà a Piazza Sassari, 4, Roma.
Per saperne di più:
https://romefutureweek.it/event/donne-lavoro-e-nuove-tecnologie/
Domenica 20 settembre 2026 saremo a Como per la fiera "L'isola che c'è". A
partire dalla lettura del libro di Agnese Trocchi, "Internet, Mon Amour", saremo
in dialogo con seb del gruppo di studio universitario "L'attrezzeria".
--------------------------------------------------------------------------------
L'incontro Internet mon Amour. Dialogo su educazione e alfabetizzazione digitale
avrà luogo dalle 11 alle 13 di domenica 20 settembre
Non basta usare la tecnologia per dire di conoscerla: bisogna capire dove siamo,
come funziona lo spazio digitale in cui ci muoviamo e quali conseguenze hanno le
nostre azioni. Sappiamo davvero come funzionano gli strumenti che utilizziamo
ogni giorno? Quanto le scelte online che facciamo sono realmente nostre? Perché
capire la tecnologia è diventato anche un atto politico e sociale? Che rapporto
c’è tra consapevolezza digitale e libertà?
Di questo e molto altro discuteranno:
isi, esperta in educazione digitale con un focus su privacy, sovranità
tecnologica e uso critico delle piattaforme e seb, Gruppo Studio l’Attrezzeria
in un talk che lascerà ampio spazio a domande e riflessioni dal pubblico.
A cura di Altreconomia, Gruppo Studio l’Attrezzeria c/o Punto Caldo
Per saperne di più visitate il sito della Fiera L'isola che c'è
Per saperne di più su Internet, Mon Amour visitate la pagina dedicata
Il 26 agosto 2026 una distopia che avremmo potuto leggere in un libro cyberpunk
degli anni Novanta si è fatta realtà.
Il Segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio (equivalente al ministro
degli esteri) ha dichiarato (l'ennesima) guerra: non a uno stato sovrano, non a
una pericolosa organizzazione sovversiva ma a un piccolo collettivo di
volontarie italiani, Autistici/Inventati.
Questo piccolo collettivo che esiste da quasi trent'anni. Offre servizi digitali
(mail, spazio web, mailing list, sistemi di videoconferenze, ecc) a chiunque
abbia a cuore privacy e riservatezza, a chiunque non voglia regalare i propri
dati e metadati a società, in particolare BigTech USA, che utilizzano i nostri
comportamenti online per monetizzare, blandire, persuadere e portare avanti i
loro perversi obiettivi di dominio e devastazione.
Come CIRCE sono tanti anni ormai che parliamo dell'importanza di costruire e
abitare mondi digitali che non siano composti di sole "tecnologie del dominio":
tecnologie tossiche al servizio dei perversi scopi necrofili di un manipolo di
sociopatici miliardari. Promuoviamo e sviluppiamo tecnologie conviviali:
tecnologie fatte per le comunità, costruite su misura da chi le utilizza per
stare meglio insieme, per divertirci, per creare, per costruire un mondo dove
nessuno debba più obbedire o comandare, neanche le macchine.
A/I da oltre vent'anni offre questo tipo di servizi fuori da qualunque logica
commerciale. Vive del sostegno delle comunità che lo attraversano in modo
solidale, appartiene al mondo del mutuo appoggio, del sostegno reciproco, del
rispetto, del ripudio della guerra, della libertà di pensiero e parola, della
disobbedienza civile, della diserzione di fronte alla violenza delle gerarchie
stabilite.
Tutto questo evidentemente fa paura a una grande superpotenza nucleare come gli
Stati Uniti d'America che sentono la necessità di sfoderare le loro armi
finanziare invocando sanzioni contro liberi cittadini di un paese straniero.
Contro chiunque abbia contatti con A/I, cioè decine di migliaia di persone
sparse in tutto il mondo.
Queste sanzioni sono arbitrarie e illegali. Chi gestisce le infrastrutture non è
responsabile dei contenuti che passano su quelle infrastrutture. Secondo il
diritto amministrativo italiano in capo ai prestatori dei servizi non sussiste
un obbligo specifico in merito alla sorveglianza o alla ricerca attiva di fatti
o circostanze che indichino la presenza di attività illecite relativamente alla
trasmissione o alla memorizzazione di informazioni messe a disposizioni da
terzi. Se così fosse Meta dovrebbe essere responsabile per i contenuti violenti
come i gruppi che fanno circolare immagini intime non consensuali, tanto per
fare un esempio tra mille.
In barba a regole e leggi, che a quanto pare per chi sta riscrivendo la norma
con la violenza e l'abuso non valgono, le sanzioni sono state immediatamente
messe in atto. Il PIR (corporation no-profit statunitense che gestisce i domini
.org) infatti dal 28 agosto ha bloccato il dominio autistici.org che non risulta
più raggiungibile. Il server è intatto e al suo posto ma il traffico di internet
non può risolvere l'indirizzo e raggiungerlo. Il collettivo A/I sta lavorando
per ripristinare la funzionalità dei servizi ma urge una riflessione strategica
a lungo periodo. Internet è rotta, è stata rotta a colpi di Intelligenza
Artificiale, di software proprietario, di fame di denaro, di CDN, di piattaforme
di streaming, di chatcontrol, di app, di smartphone, di web 2.0, di dot.com.
Internet è rotta da anni perché le infrastrutture di base sono controllate da
aziende statunitensi, e si regge in piedi solo perché poche persone hanno cura
dei beni collettivi, e la buona volontà di mettersi a girare la manovella quando
necessario.
Ci coglie di sorpresa questo attacco frontale degli Stati Uniti a un minuscolo
collettivo italiano di smanettoni ma il fatto che le Big Tech mal sopportassero
l'esistenza di servizi alieni alle loro bieche logiche era già evidente quando
per inviare una mail a un indirizzo gmail bisogna incrociare le dita di non
venir bloccati dalle maglie sempre più aggressive dell'antispam.
I bro del Presidente, i fascisti statunitensi e del resto del mondo, le destre
necrofile che arrancano al potere mal sopportano ogni narrazione dissidente alla
loro visione del mondo mortifera e necrotica. Saremo pure insignificanti, ma
rappresentiamo una visione del mondo diversa, insopportabile, per questo A/I
risulta essere una minaccia nello scenario geopolitico mondiale.
È necessario continuare a lavorare alla costruzione di infrastrutture di rete
indipendenti dai capricci degli autocrati dei giorni nostri, in particolare
fascisti e nazisti. Oggi più che mai.
AGGIORNAMENTO DEL 6 SETTEMBRE 2026
A/I chiude - Restare Umani
PER AGGIORNAMENTI E APPROFONDIMENTI
* https://keepitfree.ai/
* Account di Autistici su Mastodon
@cavallette@mastodon.bida.im
* Sito di Autistici
* Tecnologie Conviviali
* Reti Bio Organiche
* ENGLISH: Rule by list - thanks Broomstick!
CIRCE è lieta di partecipare al CABUDANNE DE SOS POETAS·XXII EDIZIONE SGUARDI
MERIDIANI. L'evento si terrà dal 25 agosto al 6 settembre presso Seneghe
(Oristano). Il nostro contributo sarà il Gioco del demone: laboratorio per
ascoltare la voce dei demoni che abitano i nostri dispositivi digitali.
Il Cabudanne de Sos Poetas si svolge dall’alba e al tramonto a Seneghe, piccolo
villaggio nell'entroterra dell'oristanese. Palchi circolari in piazze, case,
frantoi, bar; niente backstage separati, niente gerarchie rigide, passeggiate
poetiche lungo le coste, veglie di versi, laboratori di traduzione reciproca tra
le lingue del Mediterraneo e non solo, botteghe di poesia orale e musica,
micro-residenze con restituzioni pubbliche.
Ecco alcuni concetti essenziali che caratterizzeranno il festival: Lentezza e
misura: la poesia privilegia ritmo, pausa, ascolto; è esercizio di “misura”
contro la velocità produttivista. Etica del limite: forma breve, attenzione al
dettaglio e al finito; un dire che non colonizza, ma accoglie. Mediterraneo come
ponte: la poesia è passaggio e dialogo tra sponde, memorie e lingue; pratica di
traduzione e ospitalità. Confine come luogo di scambio: il verso abita soglie
(io/altro, terra/mare), trasformandole in spazi relazionali. Pluralità delle
modernità: molte voci e idiomi; la poesia legittima periferie, dialetti,
minoranze. Convivialità e prossimità: oralità, letture condivise, ascolto
reciproco; la parola come bene comune. Ecologia dell’attenzione: contro il
rumore, cura del silenzio e del paesaggio; centralità dei luoghi. Memoria e
futuro: custodisce tradizioni mediterranee (miti, lavoro del mare) e le
re-immagina in chiave contemporanea. Politica dell’ascolto e della lettura:
poesia come pratica civile che riorienta lo sguardo sul sud del mondo e su nuove
forme di crescita insieme. Scopri di più sui temi del Cabudanne.
Il 29 agosto 2026, alle ore 21:30 presso la Domo de sa Poesia, CIRCE condurrà il
laboratorio "Il gioco del Demone" per conoscere o il carattere dei dispositivi
digitali.
Guarda il programma completo