๐ฆ๐ข๐๐ข ๐๐ ๐ฃ๐ข๐ฃ๐ข๐๐ข ๐ฆ๐๐๐ฉ๐ ๐๐ ๐ฃ๐ข๐ฃ๐ข๐๐ข.
๐พ๐ค๐ข๐ช๐ฃ๐๐๐๐ฉ๐ค ๐๐๐ก๐ก๐ ๐๐ฉ๐ฉ๐๐ซ๐๐จ๐ฉ๐ ๐ ๐๐๐๐ก๐
๐๐ฉ๐ฉ๐๐ซ๐๐จ๐ฉ๐ ๐๐๐ก ๐๐ค๐ฅ๐ค๐จ๐๐ช๐ค๐ก๐ ๐ ๐๐๐ก๐กโ๐ผ๐จ๐จ๐๐ข๐๐ก๐๐
๐๐ค๐ฅ๐ค๐ก๐๐ง๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ก ๐๐๐ซ๐ค๐ง๐ค.
ย
-๐ฅ๐ถ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐๐ฒ ๐ถ๐น ๐๐ผ๐ฝ๐ผ๐๐ฐ๐๐ผ๐น๐ฎ ๐ฃ๐ผ๐ฝ๐ผ๐น๐ฎ๐ฟ๐ฒ!
A breve ripartirร il Doposcuola Popolare di Quartiere!
Abbiamo raggiunto il 4ยฐ anno di questa bellissima esperienza di lotta.
Come ogni anno ci sarร il rinnovamento di una parte dei ragazzi e delle ragazze
che beneficiano del servizio. Salutiamo, invece, quelli e quelle dello scorso
anno che hanno iniziato le scuole superiori, facendo loro un grande in bocca al
lupo per questo nuovo percorso di vita, sperando di rivederli presto. Anche la
comunitร delle attiviste e degli attivisti si sta rinnovando e rafforzando, per
accogliere e prendersi cura, al meglio, di tutte e tutti.
ย
-๐ง๐ฟ๐ฎ๐๐๐ฎ๐๐ถ๐๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐น๐ฒ ๐๐๐๐ถ๐๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ถ ๐น๐ผ๐ฐ๐ฎ๐น๐ถ
Questโanno riprendiamo le attivitร con almeno un mese di ritardo a causa della
trattativa avuta fino alla scorsa settimana con il Comune di Perugia, nello
specifico con lโAssessora alle politiche sociali, pari opportunitร , diritto
allโabitare, contrasto alle discriminazioni e lotta alle disuguaglianze,
promozione di politiche a sostegno delle vittime della violenza di genere, nuove
cittadinanze, Costanza Spera. Questa trattativa รจ stata aperta nellโambito della
complessiva vertenza di quartiere che stiamo conducendo insieme allโAssemblea
Popolare di Via del Lavoro (V.d.L.); tavolo di trattativa che purtroppo โ al
momento โ non ha portato ai risultati sperati (sul versante del doposcuola) per
cui ci sembra doveroso condividerne gli elementi essenziali oltre che una nostra
riflessione a riguardo.
Dallโinizio di questโanno ci siamo attivati nel quartiere con delle assemblee
popolari per discutere dei problemi che vivono gli abitanti della zona, dello
stato di abbandono, di servizi e spazi di aggregazione che mancano e per
organizzarci al fine di rivendicare le istanze elaborate dal basso nei confronti
delle istituzioni preposte.
Da marzo รจ iniziata una vera e propria trattativa tra gli abitanti del quartiere
e i diversi assessorati competenti del Comune di Perugia.
LโAssessora Spera รจ stata molto disponibile al confronto, avvenuto in vari
incontri durante i quali abbiamo esposto la necessitร per i/le ragazzi/e del
quartiere di un servizio educativo extrascolastico e uno spazio sicuro dove
poter fare i compiti e creare relazioni di valore.
Riteniamo giusto che il Comune si prenda carico dei ragazzi e delle ragazze dei
quartieri popolari e periferici, intervenendo con maggiori risorse e con una
maggiore strutturazione dei servizi educativi.
La dispersione scolastica e lโabbandono educativo sono due questioni che lo
Stato e gli enti territoriali devono affrontare.
Abbiamo, quindi, richiesto allโAssessora di intervenire e sanare questa
situazione, rivendicando un servizio pubblico di doposcuola nel quartiere che
migliorasse la qualitร del servizio offerto fino ad ora e allargasse il bacino
degli studenti e delle studentesse accolti/e.
Nei vari incontri lโAssessora, pur ascoltando le istanze degli abitanti, ha
evidenziato i limiti economici e organizzativi che affronta la macchina Comunale
per poter intervenire in maniera capillare nel territorio.
Ad oggi il servizio di doposcuola non viene riconosciuto come un servizio di
primaria necessitร , lo dimostra la tendenza del Comune ad esternalizzare il
servizio al mondo del โterzo settoreโ con interventi che tamponano il problema
per un periodo di tempo limitato, senza risolverlo alla radice. Ne sono un
esempio i GET (Gruppi Educativi Territoriali), ovvero dei servizi di doposcuola
che lโamministrazione comunale eroga tramite le cooperative.
Durante lโultimo incontro tenutosi in Comune abbiamo avuto modo di confrontarci
anche con i rappresentanti della cooperativa ASAD (a cui sono stati appaltati i
GET) per comprendere meglio come si svolgesse il loro servizio.
La proposta che ci รจ stata fatta da parte loro รจ stata quella di fornire un
numero massimo di 2 educatori/trici per unโattivitร di supervisione compiti,
destinata ad un gruppo di circa 15/20 studenti/esse della scuola secondaria di
1ยฐ grado.
ย
-๐ฃ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ต๐ฒฬ ๐ฎ๐ฏ๐ฏ๐ถ๐ฎ๐บ๐ผ ๐ฟ๐ถ๐๐ฒ๐ป๐๐๐ผ ๐น๐ฎ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ผ๐๐๐ฎ
๐ถ๐ป๐๐๐ณ๐ณ๐ถ๐ฐ๐ถ๐ฒ๐ป๐๐ฒ?
Abbiamo ritenuto insufficiente la proposta per un motivo essenziale: il numero
di educatori ed educatrici proposti non consente di garantire un servizio
educativo accettabile dal punto di vista qualitativo, soprattutto perchรจ molti
ragazzi/e che aiutiamo presentano Bisogni Educativi Speciali (BES).
La stessa Cooperativa, ci ha โconfessatoโ che nei GET, oltre ai/lle due
educatori/trici preposti/e, si deve avvalere del supporto di volontari/e, a
conferma del fatto che non sarebbe questa la modalitร giusta per superare e
migliorare un servizio che giร portiamo avanti in forma volontaristica e con
rapporti numerici ben maggiori tra volontari/e e ragazzi/e.
Non consideriamo, tuttavia, la trattativa come totalmente fallimentare: aver
dato voce ai ragazzi ed alle ragazze del nostro territorio รจ un fatto
importante.
Inoltre, gli incontri ci hanno consentito di avere maggiore contezza delle
proposte e dei progetti messi in campo dalle Istituzioni locali.
Abbiamo comunque deciso di valutare unโaltra possibilitร : quella di utilizzare i
2 educatori/trici che ci sono stati proposti, per dar vita ad unโattivitร di
supervisione didattica destinata agli studenti/esse delle scuole superiori,
dotati quantomeno di una capacitร di scelta nel partecipare o meno al doposcuola
e di autonomia maggiore rispetto a quelli delle scuole medie.
Lโidea di creare unโaula studio nasce proprio dalla richiesta che ci รจ stata
fatta da molte ragazze/i del quartiere, i quali hanno manifestato la necessitร
di uno spazio sicuro dove poter studiare ed incontrarsi nel pomeriggio.
La trattativa con il Comune sta proseguendo sotto questo aspetto e si allarga ad
โAterโ, in quanto proprietaria di un immobile abbandonato da anni, che assieme
agli/lle abitanti รจ stato individuato come possibile spazio aggregativo attorno
al quale ricostruire la rete di relazioni del quartiere.
ย
-๐๐บ๐ฝ๐ฒ๐ด๐ป๐ผ ๐ฒ ๐ฟ๐ฒ๐๐ฝ๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐๐ฎฬ ๐ฝ๐ผ๐น๐ถ๐๐ถ๐ฐ๐ฎ
๐ฑ๐ฒ๐น๐นโ๐ฎ๐บ๐บ๐ถ๐ป๐ถ๐๐๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ
Sappiamo che in questo momento storico le risorse per il welfare pubblico sono
sempre minori, a causa di scelte politiche (sostenute anche dallo stesso centro
sinistra) come ad esempio la legge sul pareggio di bilancio, i tagli al welfare
ed infine lโassurda corsa al riarmo europeo, nuovamente a discapito della spesa
sociale.
Di fronte a questo scenario, le Istituzioni locali hanno responsabilitร
politiche dirette, delle quali sono chiamate a rendere conto.
A tal proposito, ad esempio, in occasione dellโotto marzo di questโanno, avevamo
ribadito pubblicamente quanto fosse poco opportuna la partecipazione della
nostra sindaca Vittoria Ferdinandi alla piazza lanciata da โRepubblicaโ,
svoltasi il 15 marzo a Roma, dove sotto la retorica dei valori europei e
dellโeuropeismo, se ne sventolava la bandiera legittimando le sconsiderate
dichiarazioni della presidente delle commissione europea Von der Leyen, rispetto
alla necessitร di incrementare ulteriormente le spese militari dei paesi membri
e della necessitร di un esercito europeo piรน forte e piรน armato.
La Sindaca partecipรฒ e rivendicรฒ la propria presenza a quella piazza, nonostante
una parte importante della cittadinanza avesse espresso il proprio dissenso.
Tutto questo non per sindacare o giudicare lโagenda politica della prima
cittadina della nostra cittร ma per evidenziare che, anche rispetto a tematiche
che vengono discusse in contesti piรน ampi, come quello nazionale ed
internazionale, le amministrazioni comunali possono e devono farsi portavoce
delle istanze dei propri cittadini.
Il mandato per cui รจ stata eletta questa Giunta non รจ sicuramente quello di
sostenere direttamente o indirettamente una tendenza allโeconomia di guerra (che
imperversa in Europa e nel mondo), ma piuttosto quello di rivendicare le
necessitร dei nostri territori: adeguate risorse per la spesa sociale, per
lโistruzione, per la manutenzione del territorio, per la coesione sociale, per
la sanitร , per lโedilizia popolare.
Di fronte a tutte queste problematiche, siamo stanchi e stanche di sentirci
rispondere che โsarebbe tanto bello ma non ci sono i soldiโ; vogliamo invece un
Comune che, dopo essere stato eletto promettendo di ascoltare le istanze delle
persone, ne diventi esso stesso portavoce negli organi regionali e di Stato
competenti, laddove le risorse che possiede a disposizione non sono adeguate.
Rispetto invece a come vengono spese le โ limitate โ risorse a disposizione, ci
teniamo a ribadire alcune cose molto semplici:
ย
-๐โ๐ฎ๐ฝ๐ฝ๐ฎ๐น๐๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐ถ ๐๐ฒ๐ฟ๐๐ถ๐๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐ฐ๐๐ฟ๐ฎ ๐ฎ๐น๐น๐ฒ
๐ฐ๐ผ๐ผ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ฒ๐ฟ๐๐ผ ๐๐ฒ๐๐๐ผ๐ฟ๐ฒ รจ ampiamente dimostrato
dai dati che costa alle amministrazioni comunali di piรน rispetto alla loro
gestione diretta e in maniera inversamente proporzionale ne riduce la qualitร .
Vogliamo che venga invertita la tendenza ad esternalizzare i servizi a
Cooperative che cercano di erogare piรน servizi possibili al di sopra delle
proprie forze e a discapito della qualitร . Cooperative che molto spesso, per
sottostare alle logiche degli appalti, sottopongono i propri dipendenti a delle
condizioni lavorative precarie.
Vogliamo educatori ed educatrici assunti direttamente dal Comune, che vengano
messi nelle condizioni di erogare servizi di qualitร e che diano la garanzia
della continuitร , fuori dalle scadenze di bandi e appalti.
-๐๐ฎ๐๐๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐นโ๐ฎ๐ฏ๐๐๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ผ๐น๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฎ๐๐ผ ๐ป๐ฒ๐น
๐๐ฒ๐ฟ๐๐ผ ๐๐ฒ๐๐๐ผ๐ฟ๐ฒ.
Le numerose spiacevoli notizie che si susseguono quotidianamente nella nostra
cittร di episodi di violenza e degrado โ soprattutto tra i piรน giovani โ
dimostrano la necessitร di lavorare con urgenza nel cercare di risanare un
tessuto sociale sempre piรน ammalato e sfibrato.
La dispersione scolastica, la scarsa qualitร della vita e dei servizi
(soprattutto nelle periferie della cittร ) e la precarietร lavorativa ed
esistenziale che caratterizza la vita dei piรน giovani, va affrontata con una
programmazione di politiche sociali seria e strutturale. Non si puรฒ pensare di
avvalersi della disponibilitร dei cittadini/e volontari/e per sostenere progetti
educativi extrascolastici, come non si puรฒ pensare che attraverso le cosiddette
โsettimane della custodiaโ si possano riqualificare i quartieri di periferia.
ย
-๐ฆ๐ผ๐น๐ผ ๐ถ๐น ๐ฝ๐ผ๐ฝ๐ผ๐น๐ผ ๐๐ฎ๐น๐๐ฎ ๐ถ๐น ๐ฝ๐ผ๐ฝ๐ผ๐น๐ผ
Come Collettivo politico il nostro lavoro in quartiere รจ sempre stato quello di
ascoltare i bisogni delle persone e farci portavoce delle rivendicazioni
politiche che emergono da questo dialogo.
Quando si lavora con i problemi concreti della gente diventa funzionale
intraprendere un confronto dialettico con le istituzioni e fare pressione
affinchรฉ queste si attivino per rispondere a tali istanze.
Spesso, prima ancora di attivare dei percorsi di vertenza cittadina come quello
che stiamo portando avanti con lโAssemblea Popolare, ci siamo messi/e a
disposizione per offrire un aiuto concreto, con lโentusiasmo e lo spirito di
solidarietร e di comunitร che caratterizza la nostra azione politica diretta.
Dalla compilazione delle domande dei bonus per pagare le bollette durante la
pandemia, alle consegna delle cassette solidali, le pulizie dei parchi
abbandonati, le assemblee popolari, lโinchiesta di quartiere, lo stesso
doposcuola popolare, non sono opere buone che facciamo con spirito di
compassione o caritร cristiana; sono azioni politiche necessarie di fronte ad un
tessuto sociale cosรฌ sfaldato come quello delle nostre periferie.
Gli unici mezzi che abbiamo a disposizione sono la lotta e lโautorganizzazione.
Ripartirร il Doposcuola Popolare, cosรฌ come continueranno le assemblee di
quartiere, fino a che tutte le criticitร del territorio emerse dallโinchiesta
non troveranno una soluzione adeguata, continuando ad avere un approccio di
lotta che unisce i problemi locali a quelli nazionali ed internazionali.
Ripartiremo con la consapevolezza di quanto sia necessario continuare a tessere
relazioni di valore allโinterno della nostra comunitร , poichรฉ uniti-e ed
organizzati-e possiamo conquistare condizioni di vita migliori.
Invitiamo le realtร associative, collettivi e comitati cittadini che condividono
la nostra analisi, a mettersi in contatto con noi ed iniziare cosรฌ a fare rete,
per una reale e concreta attivazione dal basso, fatta di rivendicazioni,
partecipazione attiva e scambio di pratiche, idee ed azioni concrete di
solidarietร , con la convinzione che la riqualifica dei territori debba
necessariamente passare per una riqualifica sociale fatta di reti di socialitร e
solidarietร , spazi di aggregazione e lโindispensabile ricostruzione di senso di
comunitร e di appartenenza.
ย
๐๐ก๐ ๐๐ฉ๐ฉ๐๐ซ๐๐จ๐ฉ๐ ๐ ๐ก๐ ๐๐ฉ๐ฉ๐๐ซ๐๐จ๐ฉ๐ ๐๐๐ก ๐๐ค๐ฅ๐ค๐จ๐๐ช๐ค๐ก๐
๐ฅ๐ค๐ฅ๐ค๐ก๐๐ง๐.
๐ผ๐จ๐จ๐๐ข๐๐ก๐๐ ๐ฅ๐ค๐ฅ๐ค๐ก๐๐ง๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ก ๐๐๐ซ๐ค๐ง๐ค (๐๐๐).
Tag - Via del Lavoro
PRIMO MAGGIO VIA DEL LAVORO
Riportiamo il testo di chiamata del collettivo O.S.A. Perugia per il corteo del
primo maggio.
Il documento pone lโattenzione sul tema della sicurezza sul lavoro, del riarmo e
sul rifiuto netto alla guerra.
La scelta del percorso, quartiere periferico di Perugia, si inserisce nel lavoro
svolto da O.S.A Perugia e da altre realtร che di recente hanno dato vita
allโAssemblea Popolare di Via del Lavoro.
Di seguito il comunicato
๐ญ ๐ ๐๐๐๐๐ข โ โ๐๐๐ฆ๐ง๐โ ๐๐๐/๐๐๐๐๐ ๐๐๐ฉ๐ข๐ฅ๐๐ง๐ข๐ฅ๐ ๐ฒ
๐๐๐ฉ๐ข๐ฅ๐๐ง๐ฅ๐๐๐
Anche questโanno NON chiamatela festa, perchรฉ in Italia oggi piรน che mai ๐๐ถ
๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ถ๐ป๐๐ฎ ๐ฎ ๐บ๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐น๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ผ ๐ฒ ๐๐ถ ๐ฟ๐ถ๐บ๐ฎ๐ป๐ฒ
๐๐๐ฟ๐ฒ๐๐๐ถ ๐ป๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐บ๐ผ๐ฟ๐๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฝ๐ฟ๐ฒ๐ฐ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฒ๐๐ฎฬ, ๐ณ๐ฎ๐บ๐ฒ ๐ฒ
๐๐ณ๐ฟ๐๐๐๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ.
Spetta proprio allโUmbria il tragico primato per quanto riguarda le morti sul
lavoro *(๐ฅ๐ข๐ต๐ช ๐๐ด๐ด๐ฆ๐ณ๐ท๐ข๐ต๐ฐ๐ณ๐ช๐ฐ ๐๐ช๐ค๐ถ๐ณ๐ฆ๐ป๐ป๐ข ๐ด๐ถ๐ญ
๐ญ๐ข๐ท๐ฐ๐ณ๐ฐ ๐ฆ ๐ข๐ฎ๐ฃ๐ช๐ฆ๐ฏ๐ต๐ฆ ๐๐ฆ๐จ๐ข ๐๐ฏ๐จ๐ช๐ฏ๐ฆ๐ฆ๐ณ๐ช๐ฏ๐จ ๐ข๐ญ 31
๐จ๐ฆ๐ฏ๐ฏ๐ข๐ช๐ฐ 2025), ma questa strage รจ frutto di una tendenza ormai diffusa,
che trova radici nellโabbattimento del costo del lavoro, nella giungla di
appalti/subappalti e nellโarroganza di quelle piccole-medio imprese che ignorano
completamente dispositivi e regole di sicurezza.
๐ฬ ๐๐ป๐ฎ ๐๐๐ฟ๐ฎ๐ด๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ฐ๐น๐ฎ๐๐๐ฒ ๐พ๐๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐บ๐ถ๐น๐ถ๐ผ๐ป๐ถ
๐ฑ๐ถ ๐น๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ถ ๐ฒ ๐น๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ฎ๐๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ถ ๐๐๐ฏ๐ถ๐๐ฐ๐ผ๐ป๐ผ ๐ผ๐ด๐ป๐ถ
๐ด๐ถ๐ผ๐ฟ๐ป๐ผ, ๐๐ฟ๐ฎ ๐ถ๐บ๐ฝ๐๐ป๐ถ๐๐ฎฬ ๐ฑ๐ฒ๐ถ ๐ฟ๐ฒ๐๐ฝ๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ ๐ฒ
๐ฐ๐ผ๐ฟ๐ฑ๐ผ๐ด๐น๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐๐ฎ๐๐ผ.
Siamo nel bel mezzo di un clima di guerra, un vento che non soffia solo alle
porte dellโItalia ma che condiziona giร le nostre vite. Il Governo fa la guerra
a milioni di proletari/e ๐๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฎ๐ป๐ฑ๐ผ ๐บ๐ถ๐น๐ถ๐ฎ๐ฟ๐ฑ๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐ฒ๐๐ฟ๐ผ
๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ฎ๐ฟ๐บ๐ถ ๐ฒ๐ฑ ๐ฒ๐๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ถ๐๐ถ mentre tutti i settori del welfare state
sono stati abbandonati: sanitร , istruzione, sostegno al reddito, tutto
sacrificato in nome della guerra.
LโEuropa (con lโItalia del Governo Meloni in testa) รจ entrata ormai nella fase
di economia di guerra e pensa a un ๐๐น๐๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ฟ๐ถ๐ฎ๐ฟ๐บ๐ผ con un
๐ถ๐ป๐๐ฒ๐๐๐ถ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ด๐ฌ๐ฌ ๐บ๐ถ๐น๐ถ๐ฎ๐ฟ๐ฑ๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐ฒ๐๐ฟ๐ผ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ณ๐ฎ
๐ฟ๐ฎ๐ฏ๐ฏ๐ฟ๐ถ๐๐ถ๐ฑ๐ถ๐ฟ๐ฒ; ad arricchirsi grazie alle nuove ondate speculative e
sulla pelle dei milioni di morti ammazzati saranno le grandi industrie belliche
e le oligarchie europee.
Ecco perchรฉ ๐ฌ๐จ๐ฌ๐ญ๐๐ง๐ข๐๐ฆ๐จ ๐๐ก๐ ๐ฅ๐ ๐ ๐ฎ๐๐ซ๐ซ๐ ๐๐
๐ฌ๐จ๐ฅ๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ ๐ ๐ฅ๐ข ๐ข๐ง๐ญ๐๐ซ๐๐ฌ๐ฌ๐ข ๐๐๐ข ๐ฉ๐๐๐ซ๐จ๐ง๐ข ๐ ๐
๐ซ๐ข๐ฆ๐๐ญ๐ญ๐๐ซ๐๐ข ๐ฬ ๐ฌ๐๐ฆ๐ฉ๐ซ๐ ๐ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐จ ๐ฅ๐ ๐๐ฅ๐๐ฌ๐ฌ๐ ๐๐๐ ๐ฅ๐ข
๐ฌ๐๐ซ๐ฎ๐ญ๐ญ๐๐ญ๐ข! ๐๐ ๐ฬ ๐ฉ๐๐ซ ๐ช๐ฎ๐๐ฌ๐ญ๐จ ๐ฆ๐จ๐ญ๐ข๐ฏ๐จ ๐๐ก๐,
๐ซ๐ข๐๐๐๐๐ง๐๐จ ๐ข๐ฅ ๐ง๐๐ญ๐ญ๐จ ๐ซ๐ข๐๐ข๐ฎ๐ญ๐จ ๐ง๐จ๐ง ๐๐ ๐ฎ๐ง๐
๐ ๐๐ง๐๐ซ๐ข๐๐ ๐ข๐๐๐ ๐๐ข ๐ ๐ฎ๐๐ซ๐ซ๐ ๐ข๐ง ๐๐ฌ๐ญ๐ซ๐๐ญ๐ญ๐จ ๐ฆ๐
๐๐จ๐ง๐๐ซ๐๐ญ๐ ๐จ๐ฉ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ ๐ฎ๐๐ซ๐ซ๐
๐ข๐ง๐ญ๐๐ซ-๐ข๐ฆ๐ฉ๐๐ซ๐ข๐๐ฅ๐ข๐ฌ๐ญ๐, ๐๐ข ๐ฌ๐๐ก๐ข๐๐ซ๐ข๐๐ฆ๐จ ๐๐ฅ ๐๐ข๐๐ง๐๐จ
๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ซ๐๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐๐ง๐ณ๐ ๐๐ข ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐ข ๐ข ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฅ๐๐ญ๐๐ซ๐ข
๐จ๐ฉ๐ฉ๐ซ๐๐ฌ๐ฌ๐ข ๐ ๐ข๐ง ๐ฉ๐๐ซ๐ญ๐ข๐๐จ๐ฅ๐๐ซ ๐ฆ๐จ๐๐จ ๐๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ข๐ฅ
๐ ๐๐ง๐จ๐๐ข๐๐ข๐จ ๐๐๐ฅ ๐ฉ๐จ๐ฉ๐จ๐ฅ๐จ ๐ฉ๐๐ฅ๐๐ฌ๐ญ๐ข๐ง๐๐ฌ๐.
ร una condizione, questa, che viviamo giร sulla nostra pelle tutti i giorni,
nelle periferie che abitiamo e attraversiamo, tra gli spazi abbandonati,
sfruttati e privi anche dei servizi piรน essenziali.
Siamo consapevoli che lottare sarร sempre piรน difficile. Il governo Meloni, in
continuitร con i governi precedenti, proprio nellโambito della โguerra in casa
nostraโ, di fronte a un lavoro sempre piรน povero e precario e a delle condizioni
di vita sempre piรน marginalizzate, ha ben pensato di reprimere ancor piรน ogni
tentativo di protesta: uno sciopero davanti al proprio luogo di lavoro potrร
essere punito come reato penale e cosรฌ molte altre legittime forme di dissenso
saranno criminalizzate.
Cosa resta dunque ai lavoratori e alle lavoratrici e ai tanti proletari,
disoccupati e non occupati? A loro il compito piรน duro, quello intanto di
๐ฉ๐ซ๐๐ง๐๐๐ซ๐ ๐๐จ๐ฌ๐๐ข๐๐ง๐ณ๐ ๐๐ข ๐ช๐ฎ๐๐ฌ๐ญ๐ ๐ ๐ฎ๐๐ซ๐ซ๐ ๐๐๐ญ๐ญ๐
๐ฌ๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฉ๐ซ๐ข๐ ๐ฏ๐ข๐ญ๐, ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ ๐ฎ๐๐ซ๐ซ๐ ๐๐จ๐ง๐๐จ๐ญ๐ญ๐
๐จ๐ ๐ง๐ข ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐จ ๐ง๐๐ข ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐ข ๐๐ข ๐ฅ๐๐ฏ๐จ๐ซ๐จ, ๐ฌ๐ฎ๐ข ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฉ๐ซ๐ข
๐๐จ๐ซ๐ฉ๐ข ๐ ๐๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ฅ๐ ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฉ๐ซ๐ข๐ ๐๐ฅ๐๐ฌ๐ฌ๐; ๐ ๐๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ
๐ช๐ฎ๐๐ฌ๐ญ๐ ๐ ๐ฎ๐๐ซ๐ซ๐ ๐จ๐ซ๐ ๐๐ง๐ข๐ณ๐ณ๐๐ซ๐ฌ๐ข ๐ง๐๐ข ๐ฅ๐ฎ๐จ๐ ๐ก๐ข ๐๐ข
๐ฅ๐๐ฏ๐จ๐ซ๐จ, ๐ช๐ฎ๐๐ซ๐ญ๐ข๐๐ซ๐ ๐ฉ๐๐ซ ๐ช๐ฎ๐๐ซ๐ญ๐ข๐๐ซ๐, ๐ง๐๐ข ๐ฅ๐ฎ๐จ๐ ๐ก๐ข
๐๐ข ๐ข๐ฌ๐ญ๐ซ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐ ๐๐จ๐ง๐ญ๐ข๐ง๐ฎ๐๐ซ๐ ๐ ๐ฅ๐จ๐ญ๐ญ๐๐ซ๐.
๐ฐ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐โ๐๐๐๐ ๐๐๐๐ฬ ๐๐๐
๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐
๐ ๐๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐.
Vi aspettiamo perciรฒ per il nostro ormai consueto 1 MAGGIO dove attraverseremo
insieme il quartiere per dire no alle politiche di riarmo, no allo sfruttamento,
no al genocidio.
๐ข๐ฅ๐ ๐ญ๐ฌ โ ๐๐ข๐ฅ๐ง๐๐ข ๐๐๐ง๐ง๐๐๐๐ก๐ข
๐ข๐ฅ๐ ๐ญ๐ฎ โ ๐๐๐ฆ๐ง๐ ๐๐ ๐ค๐จ๐๐ฅ๐ง๐๐๐ฅ๐