
PRIMO MAGGIO VIA DEL LAVORO
Lautoradio - Monday, April 28, 2025PRIMO MAGGIO VIA DEL LAVORO
Riportiamo il testo di chiamata del collettivo O.S.A. Perugia per il corteo del primo maggio.
Il documento pone l’attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro, del riarmo e sul rifiuto netto alla guerra.
La scelta del percorso, quartiere periferico di Perugia, si inserisce nel lavoro svolto da O.S.A Perugia e da altre realtà che di recente hanno dato vita all’Assemblea Popolare di Via del Lavoro.
Di seguito il comunicato
𝟭 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 – “𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔” 𝗗𝗘𝗜/𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜 𝗲 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗔𝗧𝗥𝗜𝗖𝗜
Anche quest’anno NON chiamatela festa, perché in Italia oggi più che mai 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮 𝗮 𝗺𝗼𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲 𝘀𝗶 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗼𝗿𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀, 𝗳𝗮𝗺𝗲 𝗲 𝘀𝗳𝗿𝘂𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼.
Spetta proprio all’Umbria il tragico primato per quanto riguarda le morti sul lavoro *(𝘥𝘢𝘵𝘪 𝘖𝘴𝘴𝘦𝘳𝘷𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪𝘰 𝘚𝘪𝘤𝘶𝘳𝘦𝘻𝘻𝘢 𝘴𝘶𝘭 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰 𝘦 𝘢𝘮𝘣𝘪𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘝𝘦𝘨𝘢 𝘌𝘯𝘨𝘪𝘯𝘦𝘦𝘳𝘪𝘯𝘨 𝘢𝘭 31 𝘨𝘦𝘯𝘯𝘢𝘪𝘰 2025), ma questa strage è frutto di una tendenza ormai diffusa, che trova radici nell’abbattimento del costo del lavoro, nella giungla di appalti/subappalti e nell’arroganza di quelle piccole-medio imprese che ignorano completamente dispositivi e regole di sicurezza.
𝗘̀ 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗴𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶 𝘀𝘂𝗯𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼, 𝘁𝗿𝗮 𝗶𝗺𝗽𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼𝗴𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼.
Siamo nel bel mezzo di un clima di guerra, un vento che non soffia solo alle porte dell’Italia ma che condiziona già le nostre vite. Il Governo fa la guerra a milioni di proletari/e 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗽𝗲𝗿𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗿𝗺𝗶 𝗲𝗱 𝗲𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶𝘁𝗶 mentre tutti i settori del welfare state sono stati abbandonati: sanità, istruzione, sostegno al reddito, tutto sacrificato in nome della guerra.
L’Europa (con l’Italia del Governo Meloni in testa) è entrata ormai nella fase di economia di guerra e pensa a un 𝘂𝗹𝘁𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗿𝗶𝗮𝗿𝗺𝗼 con un 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝟴𝟬𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗳𝗮 𝗿𝗮𝗯𝗯𝗿𝗶𝘃𝗶𝗱𝗶𝗿𝗲; ad arricchirsi grazie alle nuove ondate speculative e sulla pelle dei milioni di morti ammazzati saranno le grandi industrie belliche e le oligarchie europee.
Ecco perché 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐟𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐝𝐫𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐚 𝐫𝐢𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐞̀ 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢! 𝐄𝐝 𝐞̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐜𝐡𝐞, 𝐫𝐢𝐛𝐚𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐧𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐝 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐝𝐞𝐚 𝐝𝐢 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐢𝐧 𝐚𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫-𝐢𝐦𝐩𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚, 𝐜𝐢 𝐬𝐜𝐡𝐢𝐞𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥 𝐟𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐥𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐨𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐞 𝐢𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐠𝐞𝐧𝐨𝐜𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐚𝐥𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐞𝐬𝐞.
È una condizione, questa, che viviamo già sulla nostra pelle tutti i giorni, nelle periferie che abitiamo e attraversiamo, tra gli spazi abbandonati, sfruttati e privi anche dei servizi più essenziali.
Siamo consapevoli che lottare sarà sempre più difficile. Il governo Meloni, in continuità con i governi precedenti, proprio nell’ambito della “guerra in casa nostra”, di fronte a un lavoro sempre più povero e precario e a delle condizioni di vita sempre più marginalizzate, ha ben pensato di reprimere ancor più ogni tentativo di protesta: uno sciopero davanti al proprio luogo di lavoro potrà essere punito come reato penale e così molte altre legittime forme di dissenso saranno criminalizzate.
Cosa resta dunque ai lavoratori e alle lavoratrici e ai tanti proletari, disoccupati e non occupati? A loro il compito più duro, quello intanto di 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐞, 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨, 𝐬𝐮𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐞; 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐧𝐞𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨, 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞, 𝐧𝐞𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐢𝐬𝐭𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞.
𝑰𝒍 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒐 𝒎𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕’𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒔𝒂𝒓𝒂̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒂𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒍𝒐𝒕𝒕𝒂, 𝒏𝒐𝒏 𝒄𝒉𝒊𝒂𝒎𝒂𝒕𝒆𝒍𝒂 𝒇𝒆𝒔𝒕𝒂.
Vi aspettiamo perciò per il nostro ormai consueto 1 MAGGIO dove attraverseremo insieme il quartiere per dire no alle politiche di riarmo, no allo sfruttamento, no al genocidio.
𝗢𝗥𝗘 𝟭𝟬 – 𝗖𝗢𝗥𝗧𝗘𝗢 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔𝗗𝗜𝗡𝗢
𝗢𝗥𝗘 𝟭𝟮 – 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗤𝗨𝗔𝗥𝗧𝗜𝗘𝗥𝗘


