Matteo Piantedosi è intervenuto all’evento per i 20 anni del Centro nazionale
anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche
(Cnaipic).
Il ministro dell’Interno ha indicato questo nuovo bilanciamento di diritti a cui
spera le piattaforme di messaggistica (da WhatsApp a Signal fino a Telegram) si
adeguino presto per consentire alle Forze dell’Ordine di “rompere” la
crittografia end-to-end per le attività investigative contro i cyber criminali.
“Le policy delle grandi piattaforme sono molto incentrate sull’offerta della
privacy degli utenti”, ha osservato Piantedosi. “Io credo”, ha aggiunto il
ministro, “che il bilanciamento di interessi, tra libertà democratiche,
costituzionalmente garantite, e elementi di sicurezza è il vero snodo su cui si
gioca la sfida del futuro, ossia tra la attività di Polizia per contrastare i
crimini e la privacy”.
Durante lo stesso evento, il prof. Sala ha dichiarato “secondo me una soluzione
su cui lavorare c’è per consentire gli scopi della Forze dell’Ordine, perché,
essendo l’algoritmo crittografico una forma matematica, il modo in cui è
utilizzato e l’ambiente in cui è sviluppato, permette dei margini in cui si può,
in qualche modo, indebolire un pochino la sicurezza del sistema, tenendola,
però, sempre accettabile, consentendo quindi le investigazioni della Polizia”.
Quindi, come aveva già annunciato il ministro in estate, il governo italiano
sarebbe al lavoro per ridurrre il livello di sicurezza della crittografia end to
end, per favorire le attività poliziesche: “Una nuova autorità pubblica sotto il
Ministero dell’Interno – in particolare presso la Polizia Postale – per vigilare
sui servizi di messaggistica crittografata come WhatsApp, Signal e Telegram”
Quindi, se Chat Control sembra per il momento bloccato, in Italia già si pensa a
un sistema simile, che ci porterebbe a essere molto vicini ai regimi
dittatoriali come Cina e Russia.
Fonte web
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Requiem per Skype
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Il sito Doge.gov del Dipartimento per l’efficienza governativa, gestito da Elon
Musk, sembra avere qualche problema. Creato di recente, dopo la registrazione
del dominio avvenuta il 21 gennaio 2025, dovrebbe tracciare e riportare i tagli
alle spese del governo federale, ma due dei contenuti pubblicati risultano
anomali. Il primo riporta la frase «Questo è uno scherzo di un sito .gov» («This
is a joke of a .gov site»), mentre il secondo «Questi “esperti” hanno lasciato
aperto il loro database – roro» («THESE “EXPERTS” LEFT THEIR DATABASE OPEN –
roro»).
DOGE è l’acronimo di Department Of Government Efficiency, organizzazione nata su
iniziativa della seconda amministrazione Trump e guidata da Elon Musk con
l’obiettivo dichiarato di ridurre gli sprechi e le spese federali nonché
snellire le regolamentazioni e il sistema burocratico statunitense.
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Hackernews
Apple pagherà 95 milioni di dollari per evitare un lungo scontro in tribunale.
L’accordo extragiudiziale (PDF) è stato raggiunto con lo studio legale che ha
denunciato l’azienda di Cupertino per violazione della privacy. Le conversazioni
degli utenti sono state registrate tramite Siri e condivise con terze parti.
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