I CONTRIBUTI DAL CORTEO ROMANO
LE VOCI DALLA PIAZZA DEL PRIMO MARZO 2025
Queste le parole del comitato popolare quarticciolo post corteo:
Nessuno si salva da solo. Neanche il quartiere meglio organizzato al mondo (e
non è il caso nostro). Oggi essere stati in migliaia per strade che generalmente
sono deserte ha un significato fortissimo. Per chi ha ricevuto una lettera di
rilascio di un immobile, per chi legge le dichiarazioni e gli articoli in cui le
realtà sociali vengono equiparate alla criminalità organizzata, per chi non ha
mezzi per affrontare uno scontro così violento la solidarietà è l’unico
strumento a cui affidarsi. Tante voci, tanti stimoli e una verità che non si può
travisare: il problema di Quarticciolo non sono le persone che non riescono a
pagare l’affitto, non è il doposcuola popolare. Questo quartiere vuole cambiare
e ha tantissime persone che sono pronte a sostenerlo in tutta la città, oggi ci
hanno messo il corpo e la voce. Nessuno si salva da solo. Neanche il quartiere
meglio organizzato al mondo, figuriamoci noi. Ma noi non siamo soli. Grazie.
Riportiamo qui di seguito alcuni dei contributi che si sono susseguiti durante
il corteo del 1 marzo che ha sfilato tra le strade del quartiere Quarticciolo di
Roma.
1.Occupazioni abitative quarticciolo
https://lautoradio.org/wp-content/uploads/2025/03/1-occupazioni-abitative.mp3
2.Studenti medi Roma est
https://lautoradio.org/wp-content/uploads/2025/03/2-studenti-roma-est.mp3
3.Palestra popolare comitato Quarticciolo
https://lautoradio.org/wp-content/uploads/2025/03/3-palestra-popolare-Quarticciolo.mp3
4.Comitato di quartiere Quarticciolo e modello Caivano
https://lautoradio.org/wp-content/uploads/2025/03/4-comitato-di-quartiere.mp3
5.Saluto della borgata Gordiani
https://lautoradio.org/wp-content/uploads/2025/03/5-borgata-Gordiani.mp3
6.Doposcuola popolare del Quarticciolo
https://lautoradio.org/wp-content/uploads/2025/03/6-doposquola-Quarticciolo.mp3
7.Contributo Operatori Sociali Autorganizzati Perugia
https://lautoradio.org/wp-content/uploads/2025/03/7-contributo-osa.mp3
Di seguito il comunicato di lancio del comitato Quarticciolo Ribelle e le
motivazioni della mobilitazione.
Cambiamo davvero Quarticciolo!
Il primo marzo scadranno i 60 giorni in cui il commissario straordinario dovrà
presentare l’elenco di interventi da realizzare a Quarticciolo, San Cristofaro,
Borgo Nuovo, Scampia, Rozzano, Orto Nova, San Ferdinando. Il primo marzo
scenderemo in piazza come abitanti del Quarticciolo insieme a tutti e tutte
coloro che vogliono un cambiamento reale del nostro quartiere e delle nostre
città.
Abitanti della borgata, progetti sociali, parrocchia, realtà cittadine,
movimenti sociali si sono incontrati in queste settimane per far sentire la voce
degli abitanti di Quarticciolo. Le decisioni che verranno prese dal Commissario
e dal Sindaco ne devono tenere conto: come punto di partenza, tutte le persone
che hanno partecipato e partecipano a questo processo hanno posto la difesa
delle esperienze sociali della borgata. Da qui si parte. Fratelli d’Italia ha
detto e ridetto a mezzo stampa, che nel quartiere ogni forma di illegalità va
estirpata compresa l’occupazione abitativa dell’ex questura dove abitano
famiglie in attesa di casa popolare da decenni e – ai piani terra – si svolge
settimanalmente il Doposcuola popolare. Mettere sullo stesso piano chi gestisce
tonnellate di crack e occupa le case per necessità è la solita operazione di
propaganda che vorrebbe fare leva sull’esasperazione che si vive in quartiere
per annichilire le realtà sociali. Non permetteremo che ci dividano, non gli
permetteremo di creare un nemico interno alla nostra comunità per nascondere le
responsabilità di chi amministra lo stato.
L’epidemia di crack è una piaga che viviamo tutti i giorni ogni volta che
varchiamo le porte delle nostre case. Gli abitanti del quartiere chiedono
maggiore sicurezza per le strade che vuol dire anche la garanzia del tetto sulla
testa, un’istruzione di qualità, servizi sanitari e redditi e salari più alti.
Nelle case in cui abitiamo ci piove in testa, sono piene di amianto e non si
avvicinano neanche lontanamente agli standard dell’efficienza energetica. La
scuola del quartiere viene dimensionata e l’unico presidio di salute pubblica,
il consultorio, riesce ad aprire un solo pomeriggio a settimana. Regione Lazio e
Ater, però, continuano a nascondersi dietro un dito, a far finta che il
patrimonio pubblico degradato non sia il loro, che la sanità pubblica non sia
sotto la loro direzione.
Sono anni che attraverso i progetti sociali costruiamo il nostro piano di
quartiere. Sappiamo quello che non vogliamo nelle nostre strade, lo spaccio, ma
non basta. Costruire insieme – nel rispetto delle differenze che ci sono
all’interno della nostra comunità e nell’ascolto di bisogni e paure – vuol dire
opporre ad interventi eterodiretti un processo democratico reale. Il modello
Quarticciolo non è una ricetta è un processo, per questo è applicabile ovunque.
Ovunque ci mettiamo insieme e costruiamo la capacità di incidere sui nostri
territori.
Il primo marzo scenderemo in piazza per tutto questo, per tutti e tutte noi.
Scenderemo in piazza non solo per Quarticciolo ma per tutti i territori e le
periferie del paese. Vogliamo un cambiamento radicale, vogliamo autodifendere
una comunità e quello che abbiamo costruito, vogliamo nella che le periferie del
paese siano al centro dell’agenda politica. Gli abitanti devono essere uniti per
un cambiamento reale.
Dalle 15 si ritroveranno in piazza del Quarticciolo le esperienze di sport
popolare e i doposcuola della città. Alle 17 si parte in corteo.
Cambiamo davvero Quarticciolo!
Basta abbandono, basta degrado. Non siamo abitanti di serie B.
Fermiamo gli sfratti e lo sgombero dell’ex questura.