SGOMBERIAMO IL CAMPO DAGLI SCHEMI, FINANZIAMO LE INGUASTITE FC
Vi aspettiamo per una serata che scardina le regole del gioco e celebra lo
sport, quello fatto dal basso e con passione!
𝗩𝗘𝗡𝗘𝗥𝗗Ì 𝟵 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢, ore 𝟭𝟵:𝟯𝟬
𝗗𝗕𝟭𝟴𝟬, 𝗖.𝘀𝗼 𝗚𝗮𝗿𝗶𝗯𝗮𝗹𝗱𝗶 𝟭𝟴𝟬 – 𝗣𝗲𝗿𝘂𝗴𝗶𝗮
𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗯𝗼𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗻 𝗽𝗲𝗻𝘁𝗼𝗹𝗮
Vi presentiamo le nuove maglie e il progetto delle Inguastite FC!
Alziamo i calici (e le pinte!) per un aperitivo a sostegno delle ragazze!
Oliamo le stecche per un ignorante e goliardico torneo di biliardino!
(𝘪𝘴𝘤𝘳𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 2€ 𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘢, 𝘤𝘰𝘯 𝘳𝘪𝘤𝘤𝘩𝘪 𝘱𝘳𝘦𝘮𝘪 𝘦
𝘤𝘰𝘵𝘪𝘭𝘭𝘰𝘯)
Tag - APPUNTAMENTI
14, 15 E 16 MARZO
TRE GIORNI DI FESTA PER IL COMPLEANNO DE LAUTORADIO
In occasione dell’11° compleanno de LAUTORADIO, abbiamo organizzato un weekend
di festeggiamenti con tante cose in programma, tanti amici e amiche e tanti
ospiti.
Apriamo le danze dell’undicesimo compleanno de 𝗟𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗮𝗱𝗶𝗼 con lo
spettacolo di stand-up comedy di quattro artisti del collettivo artistico Roma
Comedy Club in arrivo dalla capitale.
Carlo Marongiu è il primo performer in Italia a sdoganare la desinenza neutra
sul proprio cognome, perché i Sardi hanno fatto anche cose buone. Non è stata la
prima volta in cui ha modificato il proprio nome per sostenere una causa: nel
2012, per solidarietà a due marinai accusati di omicidio in India, lo cambiò in
Carlo Marò.
Noemi Carlini viene dal centro del mondo, lascia la valle umbra per seguire il
suo sogno di vivere a Roma e diventare una grande comica di successo. Ci è
riuscita, ora vive a Roma.
Principale esponente della nuova comicità napoletana nata agli albori degli anni
70 e soprannominato «il comico dei sentimenti» o il «Pulcinella senza maschera»,
è considerato uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema
italiano. Filippo Simoniello invece è nato a Roma
Francesca Florio nasce al Vomero, Napoli. Quando diventa celiaca tradisce la sua
terra e si autoesilia a Roma, dove riesce a fare finalmente coming out sulla sua
vera natura: la pagliaccia.
Inizio spettacolo – 21.30
Ingresso gratuito
Il secondo dei tre giorni di festa dell’undicesimo compleanno de
𝗟𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗮𝗱𝗶𝗼 inizia con una DIRETTA RADIO DAL VIVO dalle 15.00, con i
programmi del palinsesto e le interviste in studio.
Dalle 19.30 LAUTOAPERITIVO
SUI PIATTI – rigorosamente tutto in vinile
Funky President e Sud Beat
Dal soul alla dub elettronica passando per funky, jazz, blues, reggae e tanto
altro nascosto nelle valigette dei vinili di questi due signori.
Funky President (Roma)
Sud Beat (Perugia)
NEI PIATTI – aperitivo con assortimento misto di delizie.
Cronache Ribelli presenta il suo primo Graphic Novel, “Sgradito”, con gli autori
Davide Di Vincenzo e Paola Romano.
Questa storia tratta un argomento estremamente attuale: il fenomeno degli incel.
Gli incel hanno fatto della misoginia una filosofia, sviluppando analisi e
teorie sul funzionamento del mondo e delle relazioni sociali a partire dalla
valutazione dell’aspetto fisico delle persone. In Italia sono migliaia e
interagiscono all’interno di community sul web, dove i membri si sentono
finalmente “accettati” da quelli che ritengono loro simili. Gli incel
interpretano il mondo con canoni materiali, oggettivano la donna in modo
esasperato, interpretano i rapporti sessuali come qualcosa di mercificato e
superficiale, diventando così loro stessi il simbolo di un’epoca che
disprezzano. Il protagonista di questa storia, Matteo, è un ragazzo che verrebbe
definito “problematico”: molto introverso e chiuso, fatica a relazionarsi con le
persone, soprattutto quelle di sesso femminile, è profondamente insicuro e non
ha stima di sé. Parte dei suoi problemi derivano dall’ambiente in cui è
cresciuto e dall’educazione severa e intransigente che ha ricevuto, improntata
all’ordine, al senso del dovere e alla disciplina. Un giorno, in preda alla
noia, Matteo viene a conoscenza del “forum degli Sgraditi”: questo avrà
considerevoli ripercussioni nella sua vita reale, che diventeranno via via
sempre più gravi, fino alla decisione di compiere un gesto estremo e disperato.
Il giornalismo indipendente può davvero contribuire in modo efficace alla lotta
contro le discriminazioni di genere? Quali strumenti risultano più utili nel
contrastare le dinamiche patriarcali all’interno del settore? E come possiamo
rendere le redazioni e i luoghi di informazione più inclusivi e sicuri per
tuttə? Su queste domande verrà aperto un confronto con le attiviste e
giornaliste presenti al talk.
Il giornalismo indipendente ha sempre avuto un ruolo cruciale nella difesa dei
diritti e nella promozione della giustizia sociale. In questo scenario, il
progetto europeo S-INFO ha rappresentato un’importante occasione per riflettere
sul rapporto tra informazione, attivismo e questioni di genere. Attraverso la
creazione di Safer Spaces in quattro paesi europei (Italia, Belgio, Romania e
Malta), il progetto ha messo in luce le profonde disparità di genere e le
dinamiche patriarcali ancora radicate nel mondo del giornalismo e, più in
generale, nei contesti lavorativi.
Con i contributi di:
Federica Toninello, co-project manager di S-INFO, introduce il contesto del
progetto e il modello di cooperazione tra giornalismo indipendente e attivismo.
Sottolinea l’importanza della questione di genere come elemento centrale del
focus che il progetto dedica ai diritti sociali, evidenziando le sfide
affrontate e le opportunità di cambiamento emerse.
Valentina Zoccali spiega il contributo di S Com all’interno dei Safer Spaces
realizzati nel progetto S-INFO e il legame con il progetto Genre Medias.
Analizza le strategie adottate per rendere questi spazi realmente sicuri e
accessibili, nonché il ruolo dei media nella costruzione di un discorso più equo
e rispettoso delle diversità.
Elle Biscarini, giornalista, videomaker e podcaster di Umbria24, il primo
giornale online dell’Umbria, racconta come le questioni di genere vengono
riportate nel giornalismo locale, in particolare quello online, con esempi
concreti. Parte dell’intervento verterà sulle questioni deontologiche e sul
nuovo Testo unico, in vigore da giugno 2025, che recepisce ed esplicita le
questioni di genere e come queste devono essere trattate da giornalisti e
giornaliste iscritte all’albo.
LOTTO, BOICOTTO, SCIOPERO
L’8 MARZO 2025 chiamiamo allo SCIOPERO TRANSFEMMINISTA!
Nei prossimi giorni usciremo con tutto il percorso dettagliato e la comunicata
completa.
Ci vediamo in Piazza Grimana alle ore 14, portate amore e rabbia!
L’8 marzo
𝐋𝐨𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 contro violenze, guerre, colonialismo e capitalismo.
𝐁𝐨𝐢𝐜𝐨𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 il consumo non sostenibile che alimenta il cambiamento
climatico e che supporta le multinazionali che favoriscono il genocidio in
Palestina e i conflitti nel mondo.
𝐒𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨 dal lavoro produttivo, riproduttivo e di cura, dai generi
e dai consumi.
Di seguito riportiamo LA COMUNICATA
L’8 MARZO 2025 CHIAMIAMO ALLO SCIOPERO TRANSFEMMINISTA!
LOTTIAMO contro violenze, guerre, colonialismo e capitalismo.
BOICOTTIAMO il consumo non sostenibile che alimenta il cambiamento climatico e
che supporta le multinazionali che favoriscono il genocidio in Palestina e i
conflitti nel mondo.
SCIOPERIAMO dal lavoro produttivo, riproduttivo e di cura, dai generi e dai
consumi.
Abbattiamo i ruoli e le aspettative di genere, per boicottare la riproduzione di
un sistema sociale sempre più violento e autoritario.
Critichiamo la commercializzazione e la strumentalizzazione da parte della
politica partitica di questa data, perché l’8 marzo sarà una giornata di lotta e
boicottaggio. Crediamo fortemente nel valore trasformativo dello sciopero,
soprattutto in questo momento storico in cui viene fortemente criminalizzato.
Chi sostiene la cultura patriarcale parla della sicurezza come ordine,
controllo, repressione e punizione. Rispondiamo che la sicurezza è l’educazione
alla sessualità, alle emozioni e al consenso come materia curricolare fin dalle
primarie.
La sicurezza sono i servizi sociali per tuttu, centri antiviolenza femministi
con finanziamenti adeguati e strutturali, il diritto alla salute e
all’autodeterminazione, l’aborto libero, sicuro e gratuito, il supporto ai
percorsi di affermazione di genere!
La sicurezza è finanziare veri percorsi di autonomia e fuoriuscita dalle
relazioni violente, accordare i tempi dei processi penale e civile, rigettare la
PAS dai tribunali, fermare la vittimizzazione secondaria.
La sicurezza è il salario minimo, stipendi dignitosi e contratti adeguati, il
reddito di autodeterminazione.
La sicurezza è un piano casa, affitti calmierati, quartieri vivibili con spazi
verdi e di socialità, contro la solitudine e l’emarginazione.
La sicurezza è fermare la distruzione capitalistica del pianeta.
La nostra sicurezza è riconoscere la cittadinanza alle seconde generazioni,
abrogare le leggi sull’immigrazione volte a creare clandestini e clandestine,
rompere gli accordi italo-libici, aprire le frontiere e chiudere i CPR in Italia
e in Albania.
La sicurezza è demilitarizzazione, a partire dal sistema scolastico già colmo di
molteplici criticità (precarietà, militarizza-zione, riproposizione di sistemi
gerarchici e patriarcali)
Scioperiamo contro la guerra perché l’escalation bellica è esponenziale, è
orribile realtà nelle vite di milioni di persone: dal genocidio a Gaza e in
Cisgiordania, la guerra dilaga in tutto il Medio-Oriente. Spacca l’Europa sul
confine russo-ucraino, divampa in Congo e in Sudan. Non vogliamo esserne né
vittime, né complici. Non vogliamo essere anestetizzate, sopraffat-te,
manipolate da ciò che succede nel mondo, perché la guerra regola il sistema
economico per garantire profitti e potere facendo pagare i costi in termini di
vite e povertà alla maggioranza della popolazione sfruttata e divisa. Perché la
guerra sostiene ed è sostenuta da governi autoritari, da politiche nazionaliste
e fondamentalismi, rifiutiamo la logica guerrafon-daia atlantista che si sta
imponendo a livello globale.
Contro la rigida riaffermazione dei ruoli di genere che sta caratterizzando le
politiche internazionali, c’è bisogno di reagire, di resistere, di dissentire.
Scioperiamo contro il governo Meloni e l’asse dei governi ultra-reazionari.
Queste destre non hanno freni nella loro esibizio-ne di odio, potere e brama di
rivincita. La loro libertà è il privilegio dell’1% della popolazione.
Ma i diritti sono indivisibili e se sono concessi a pochi a scapito di altr3,
gruppi sociali o minoranze, si chiamano privilegi. Non riconosciamo il
femminismo transfobico, salito sul carro governativo: sostenere le lobby
antiabortiste nei consultori e negli ospedali, togliere fondi ai percorsi di
affermazione di genere, negare i diritti ai minori nat3 in famiglie
omogenitoriali, sono incompatibili con l’orizzonte di libertà e
autodeterminazione dei corpi e delle scelte di vita. La marea femminista è
trans, lesbica, frocia, migrante, razzializzata, antirazzista, antiabilista.
Contro le politiche conservatrici e reazionarie, come il DDL Sicurezza a livello
nazionale e la recente Legge regionale sulla famiglia che si lega perfettamente
alla visione conservatrice delle politiche che ripropongono il dominio della
famiglia tradizionale, funzionale alla conservazione del modello di sfruttamento
patriarcale.
Contro il Ddl “Sicurezza” in discussione, che esaspera norme di segregazione e
punizione della povertà e criminalizzazione del dissenso, e contro le “zone
rosse”.
Dopo il Decreto Caivano, in risposta alle violenze sessuali contro due bambine,
questo modello viene esportato in sette periferie italiane, al fine di
stigmatizzare le zone popolari e “riportare l’ordine”, desertificando il tessuto
sociale autorganiz-zato, come nel caso di Quarticciolo a Roma. Il rimpatrio del
torturatore libico Almasri e l’uccisione del giovane Ramy Elgaml durante un
inseguimento raccontano bene quanto valga la vita umana per questo governo,
quale sia l’effettivo interesse per la sicurezza, per “i giovani e le
periferie”.
È assodato che femminicidi, transcidi, lesbicidi e violenze accadono
innanzitutto nelle relazioni di intimità e nei contesti paren-tali: continuando
a fomentare razzismo e odio di genere e militarizzando le città, il governo
gioca col fuoco, sulle vite di tuttə.
Scioperiamo per le condizioni di precarietà che riguardano le professioni
socio-sanitarie e contro la visione assistenziali-stica/volontaristica delle
professioni visibili e non, che riguardano più in generale la cura.
Chiamiamo lavoratrici, lavoratori e lavoratorə, student3, disoccupat3,
intermittenti, attivist3, sindacalist3, Centri Antiviolen-za a partecipare
attivamente alla costruzione dello sciopero.
Moltiplichiamo le pratiche di sciopero, per estenderle alla città e ai consumi,
alle scuole e alle università, ai servizi, alle case, ai luoghi di lavoro.
Occupiamo lo spazio pubblico e portiamo lo sciopero oltre i confini riconosciuti
e sempre più angusti, soprattutto in questo momento di forte repressione delle
pratiche di manifestazione e di limitazione alla libertà di pensiero che si
imporranno con il decreto sicurezza…
Boicottiamo le catene di finanziamento della guerra e del genocidio in Palestina
aderendo alle campagne di BDS, approfon-diamo pratiche di sciopero dai consumi.
Chiamare lo sciopero femminista per l’8 marzo quest’anno, di sabato, ci pone
davanti ad una sfida ulteriore: sappiamo che convocare uno sciopero generale di
sabato non è usuale, ma per noi è fondamentale all’interno del processo di
risignifi-cazione e riappropriazione della pratica dello sciopero per tutte
quelle persone che ne sono sempre state escluse. Con lo sciopero transfemminista
vogliamo rendere visibili e dare riconoscimento a tutti quei lavori essenziali,
sfruttati, precari, non riconosciuti come tali, e trovare insieme pratiche di
lotta che consentano l’astensione dal lavoro – da ogni forma di lavoro, a
cominciare da quello di cura nei contesti famigliari, dato per scontato.
Il fascismo contemporaneo sta dilagando e attecchisce su chi non accetta
l’autodeterminazione di donne, froce, lesbiche, queer, trans, migranti, seconde
generazioni, sex workers, siamo però convinte che la potenza della nostra lotta
ha basi solide, che è una trama minuziosa che tessiamo da secoli e che ormai il
mondo patriarcale, fascista, coloniale capitalista e razzista non è più
sostenibile né a livello ambientale né a livello sociale.
E noi siamo insieme e siamo arrabbiate, continuiamo a riprenderci spazio, a
immaginare futuri migliori e felici.
L’8 MARZO LOTTO BOICOTTO SCIOPERO!
Assemblea Transfemminista Perugia
Contatti:
Mail transfempg@gmail.com | IG @transfempg | FB @assemblea transfemminista
Perugia
COSTRUZIONE SCIOPERO TRANSFEMMINISTA DELL’8 MARZO
SIAMO L’ ASSEMBLEA TRANSFEMMINISTA DI PERUGIA
Anche quest’ anno scenderemo in piazza nella giornata dell’8 marzo chiamando lo
sciopero transfemminista dal lavoro produttivo, riproduttivo e di cura e dai
consumi.
Abbattiamo i ruoli e le aspettative di genere, per boicottare la riproduzione di
un sistema sociale sempre più violento e autoritario.
Chi sostiene la cultura patriarcale parla della sicurezza come ordine,
controllo, repressione e punizione.
Per parlare tuttə insieme dei contenuti della giornata, dei motivi e delle
modalità dello sciopero siete invitatə a partecipare all’ assemblea aperta che
si terrà sabato 1 marzo alle 17.30
In Corso Garibaldi 180, Perugia.
A seguire ci sarà un aperitivo di autofinanziamento per sostenere le spese
della giornata di sciopero.
Vi ricordiamo che da mercoledì 26 l’ assemblea transfem comincerà a lavorare
sui contenuti verso l’ 8 Marzo.
Le assemblee si tengono tutti i mercoledì in Corso Garibaldi 180, Perugia dalle
ore 19.00.
Scrivici per info e per adesioni anche sui nostri canali social:
Ig @transfempg
Fb @assemblea transfemminsta Perugia
Mail transfempg@gmail.com
Lotto, boicotto, sciopero
PORTA APERTA – FEBBRAIO ’25
Venerdì 21 Febbraio
21.00
Spazio Db180 in Corso Garibaldi 180, Perugia
Porte aperte
Torna il format più amato de Lautoradio
Apriamo le porte dello spazio per una diretta radio tutta da vivere, dove tutt3
potranno essere protagonisti parlando ai microfoni, scegliendo brani da mandare
in onda e vivere una serata di socialità, giochi, birrette in compagnia
Ti aspettiamo
———————————–
tesseramento Dal Basso A.P.S. all’interno
*** (L)AUTOEROTISMO COSMICO ***
DECOSTRUZIONE DELL’ AMORE – AUTOLETTURA TAROLOGICA COLLETTIVA E INCERTA CON
CARTE DIXIT
Siamo tuttə nello stesso Acquario
Decostruzione della monogamia patriarcale, collettivizzazione del disagio,
esproprio del sentimento, gambizzazione del maschio medio, fluidità astrale,
porno equosolidale, ghosting da balera, approccio etrusco, cuori infetti,
autosabotaggi molesti,
con-fusione intergalattica, sperimentazioni, mutuo aiuto e moltiplicazione del
desiderio.
A cura di (DIS)Astro Lavinia
Venerdì 14 febbraio
Dalle 21.30
Lettura tarologica collettiva
a seguire karaoke alternativo cover s.remo
INGRESSO GRATUITO
Tesseramento Dal Basso A.P.S. all’interno.
———————————————–
Una lettura sperimentale, imperfetta e co-costruita di tarocchi “tarocchi”. Una
pratica guidata, giocosa e solidale di dis-orientamento nei meandri delle
geografie personali e collettive. Consulenze individuali o di gruppo,
utilizzando il mazzo di carte Dixit.
BIO:
Con “Astrite – Reflusso Cosmico” (nata come rubrica su Radio Banda Larga, web
radio torinese) propongo un’astrologia basata su principi di collettivismo
cosmico e mutualismo: nell’ottica di una comunanza di destini e interdipendenza,
in una sorta di condominio astrale. Un’astrologia viscerale, dal basso,
omeopatica, autocostruita e decostruita, psicogeografica, dubitativa, che
accoglie le possibilità creative dell’autosabotaggio, oltre a quelle del
sabotaggio “dall’alto” da parte di stelle e pianeti.
Cercheremo di interagire con la materia oscura che è dentro e fuori di noi e
che, a quanto pare, è perfettamente in grado di interagire con se stessa,
producendo energia collisionale. Sovvertiremo i saperi tradizionali
dell’astrofisica, dell’astrologia, della tarologia classica attraverso una
co-costruzione di pratiche e traballanti tentativi di formulare nuove e
provvisorie conoscenze. (Dis)AstroLavinia guiderà il processo di esplorazione,
ascolto e creazione condivisa.
// Attività, adatta ad ogni età e segno zodiacale.
Sabato 25 gennaio alle 18.30
Presentazione della mostra 𝑳𝒂 𝑳𝒐𝒃𝒂 di @rojo_madrugada con letture e
performance.
In collaborazione con @fucsiart_festival
Spazio DB180
C.so Garibaldi 180
Perugia
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@rojo_madrugada ha iniziato ad usare l’arte come terapia dal 2018, per questo i
suoi disegni sono parte di una costante ricerca interiore ed espressione
artistica che vuole portare il messaggio di mettersi in contatto con il proprio
Sè più profondo.
Non a caso rappresenta spesso un cuore umano che per lei è la parte più vera e
coraggiosa del suo essere.
La mostra dal nome ‘La Loba’ vuole tramandare il messaggio del libro ‘Donne che
corrono coi Lupi’ di Clarissa Pinkola Estés. La loba è la lupa, la donna
scheletro, colei che colleziona le ossa, va alla ricerca di ogni pezzo perduto
per ricomporre il corpo di una donna selvaggia. Nell’archetipo questo
rappresenta l’andare a fare luce su ogni parte oscura della propria
psiche/anima, di rendersi consapevoli dei traumi vissuti e accoglierli, di
collezionare appunto ogni parte del proprio essere che è stata abbandonata,
nascosta, deturpata, per poi ri-integrarla nel proprio essere. Questo permette
alla donna di ritrovare la sua verità interiore più profonda, il suo istinto, e
di vivere realmente in connessione con il suo animo selvaggio, la sua
intuitività, il suo femminino.
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Evento fb qui
Tesseramento Dal Basso A.P.S. all’interno
Il primo “𝑷𝒐𝒓𝒕𝒆 𝑨𝒑𝒆𝒓𝒕𝒆” del 2025
Di venerdì 17.
Torniamo con il nostro appuntamento di radio dal vivo a 𝗗𝗕𝟭𝟴𝟬 dove puoi
scegliere la musica e parlare in diretta, chiamare o essere chiamato per un
saluto, girovagare per la radio con un bicchiere in mano e, chissà, incontrare
altre persone con la soglia di esaurimento tanto quanto la tua e finire a fare
un karaoke in onda su 𝗟𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗮𝗱𝗶𝗼.
Dalle 21:00
IN DIRETTA su lautoradio.org
DAL VIVO in corso Garibaldi 180
Tesseramento Dal Basso A.P.S. all’interno
LA SERATA GIOCHI A DB180
Il primo appuntamento a DB180 con giochi da tavola assortiti, biliardino,
freccette, Riot, i giochi di Cronache Ribelli e tanto altro.
Una serata da passare giocando insieme o anche semplicemente per farci due
chiacchiere e una bevuta.
𝙑𝙄𝙀𝙉𝙄 𝘼 𝙂𝙄𝙊𝘾𝘼𝙍𝙀 𝘾𝙊𝙉 𝙉𝙊𝙄?
Venerdì 10 gennaio – ore 21.00
Corso Garibaldi 180 – Perugia
*INGRESSO GRATUITO
**TESSERAMENTO “Dal Basso A.P.S.” all’interno
Evento fb qui
LA TRASH DI NATALE DE LAUTORADIO
La tradizioni vanno rispettate e dopo qualche anno torniamo finalmente con
Merry Xmarx – edizione 2024.
A DB180, in corso Garibaldi 180
Giovedì 19 dicembre.
Dalle 21.00
Vi aspettiamo per la trash di natale de Lautoradio e per salutarci prima delle
temute feste
Marx, Lenin e il Che
…
ti vedono se non vieni alla trash