14, 15 E 16 MARZO
TRE GIORNI DI FESTA PER IL COMPLEANNO DE LAUTORADIO
In occasione dell’11° compleanno de LAUTORADIO, abbiamo organizzato un weekend
di festeggiamenti con tante cose in programma, tanti amici e amiche e tanti
ospiti.
Apriamo le danze dell’undicesimo compleanno de 𝗟𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗮𝗱𝗶𝗼 con lo
spettacolo di stand-up comedy di quattro artisti del collettivo artistico Roma
Comedy Club in arrivo dalla capitale.
Carlo Marongiu è il primo performer in Italia a sdoganare la desinenza neutra
sul proprio cognome, perché i Sardi hanno fatto anche cose buone. Non è stata la
prima volta in cui ha modificato il proprio nome per sostenere una causa: nel
2012, per solidarietà a due marinai accusati di omicidio in India, lo cambiò in
Carlo Marò.
Noemi Carlini viene dal centro del mondo, lascia la valle umbra per seguire il
suo sogno di vivere a Roma e diventare una grande comica di successo. Ci è
riuscita, ora vive a Roma.
Principale esponente della nuova comicità napoletana nata agli albori degli anni
70 e soprannominato «il comico dei sentimenti» o il «Pulcinella senza maschera»,
è considerato uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema
italiano. Filippo Simoniello invece è nato a Roma
Francesca Florio nasce al Vomero, Napoli. Quando diventa celiaca tradisce la sua
terra e si autoesilia a Roma, dove riesce a fare finalmente coming out sulla sua
vera natura: la pagliaccia.
Inizio spettacolo – 21.30
Ingresso gratuito
Il secondo dei tre giorni di festa dell’undicesimo compleanno de
𝗟𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗮𝗱𝗶𝗼 inizia con una DIRETTA RADIO DAL VIVO dalle 15.00, con i
programmi del palinsesto e le interviste in studio.
Dalle 19.30 LAUTOAPERITIVO
SUI PIATTI – rigorosamente tutto in vinile
Funky President e Sud Beat
Dal soul alla dub elettronica passando per funky, jazz, blues, reggae e tanto
altro nascosto nelle valigette dei vinili di questi due signori.
Funky President (Roma)
Sud Beat (Perugia)
NEI PIATTI – aperitivo con assortimento misto di delizie.
Cronache Ribelli presenta il suo primo Graphic Novel, “Sgradito”, con gli autori
Davide Di Vincenzo e Paola Romano.
Questa storia tratta un argomento estremamente attuale: il fenomeno degli incel.
Gli incel hanno fatto della misoginia una filosofia, sviluppando analisi e
teorie sul funzionamento del mondo e delle relazioni sociali a partire dalla
valutazione dell’aspetto fisico delle persone. In Italia sono migliaia e
interagiscono all’interno di community sul web, dove i membri si sentono
finalmente “accettati” da quelli che ritengono loro simili. Gli incel
interpretano il mondo con canoni materiali, oggettivano la donna in modo
esasperato, interpretano i rapporti sessuali come qualcosa di mercificato e
superficiale, diventando così loro stessi il simbolo di un’epoca che
disprezzano. Il protagonista di questa storia, Matteo, è un ragazzo che verrebbe
definito “problematico”: molto introverso e chiuso, fatica a relazionarsi con le
persone, soprattutto quelle di sesso femminile, è profondamente insicuro e non
ha stima di sé. Parte dei suoi problemi derivano dall’ambiente in cui è
cresciuto e dall’educazione severa e intransigente che ha ricevuto, improntata
all’ordine, al senso del dovere e alla disciplina. Un giorno, in preda alla
noia, Matteo viene a conoscenza del “forum degli Sgraditi”: questo avrà
considerevoli ripercussioni nella sua vita reale, che diventeranno via via
sempre più gravi, fino alla decisione di compiere un gesto estremo e disperato.
Il giornalismo indipendente può davvero contribuire in modo efficace alla lotta
contro le discriminazioni di genere? Quali strumenti risultano più utili nel
contrastare le dinamiche patriarcali all’interno del settore? E come possiamo
rendere le redazioni e i luoghi di informazione più inclusivi e sicuri per
tuttə? Su queste domande verrà aperto un confronto con le attiviste e
giornaliste presenti al talk.
Il giornalismo indipendente ha sempre avuto un ruolo cruciale nella difesa dei
diritti e nella promozione della giustizia sociale. In questo scenario, il
progetto europeo S-INFO ha rappresentato un’importante occasione per riflettere
sul rapporto tra informazione, attivismo e questioni di genere. Attraverso la
creazione di Safer Spaces in quattro paesi europei (Italia, Belgio, Romania e
Malta), il progetto ha messo in luce le profonde disparità di genere e le
dinamiche patriarcali ancora radicate nel mondo del giornalismo e, più in
generale, nei contesti lavorativi.
Con i contributi di:
Federica Toninello, co-project manager di S-INFO, introduce il contesto del
progetto e il modello di cooperazione tra giornalismo indipendente e attivismo.
Sottolinea l’importanza della questione di genere come elemento centrale del
focus che il progetto dedica ai diritti sociali, evidenziando le sfide
affrontate e le opportunità di cambiamento emerse.
Valentina Zoccali spiega il contributo di S Com all’interno dei Safer Spaces
realizzati nel progetto S-INFO e il legame con il progetto Genre Medias.
Analizza le strategie adottate per rendere questi spazi realmente sicuri e
accessibili, nonché il ruolo dei media nella costruzione di un discorso più equo
e rispettoso delle diversità.
Elle Biscarini, giornalista, videomaker e podcaster di Umbria24, il primo
giornale online dell’Umbria, racconta come le questioni di genere vengono
riportate nel giornalismo locale, in particolare quello online, con esempi
concreti. Parte dell’intervento verterà sulle questioni deontologiche e sul
nuovo Testo unico, in vigore da giugno 2025, che recepisce ed esplicita le
questioni di genere e come queste devono essere trattate da giornalisti e
giornaliste iscritte all’albo.