Nella puntata di domenenica 17 novembre intervistiamo Antonio Casilli sul lavoro
nascosto e senza diritti che fa funzionare l'Intelligenza Artificiale; di questi
temi parleremo meglio Giovedì 20 al Forte Prenestino con la proiezione di In the
belly of AI. Segnaliamo alcune iniziative, poi le notiziole: l'Unione Europea
attacca il GDPR per favorire le grandi imprese dell'IA; Google censura video che
documentano il genocidio in Palestina: quali alternative?
Nella lunga intervista con Antonio Casilli, professore ordinario all'Istituto
Politecnico di Parigi e cofondatore del DiPLab, abbiamo parlato del rapporto tra
Intelligenza Artificiale e lavoro: la quantità di lavoro diminuisce a causa
dell'intelligenza artificiale? quali sono i nuovi lavori che crea? come si
situano nella società le data workers, ovvero le persone che fanno questi
lavori? come è strutturata la divisione (internazionale) del lavoro che fa
funzionare l'intelligenza artificiale? è vero che sostituisce il lavoro umano?
Per approfondire questi sono alcuni siti di lavoratori che si organizzano
menzionati durante la trasmissione:
* https://data-workers.org/
* https://datalabelers.org/
* https://turkopticon.net/
* https://www.alphabetworkersunion.org/
Inoltre:
* L'approfondimento di Entropia Massima, sempre con Antonio Casilli
* L'approfondimento di StakkaStakka di Luglio 2024, sempre con Antonio Casilli
Tra le iniziative:
* lo Scanlendario 2026 a sostegno di Gazaweb
* 27 Novembre, alle cagne sciolte, presentazione del libro "Server donne" di
Marzia Vaccari (Agenzia X, 2025)
Ascolta la puntata intera o l'audio dei singoli temi trattati sul sito di Radio
Onda Rossa
Tag - Palestina
Diverse comunità accorrono in solidarietà con Gazaweb, il progetto della ONG ACS
che si propone di ripristinare connessione a internet e legami umani nella
Striscia di Gaza.
Lo Scanlendario 2026 è il calendario che mette l'amore per i videogiochi al
servizio del mutuo aiuto. Tutto il ricavato verrà donato ad “Alberi della rete”
di Gazaweb e ACS.
L'edizione di quest'anno propone 12 opere di 12 artiste e artisti del mondo del
fumetto e dell'illustrazione, ognuna dedicata a un classico dei videogiochi:
Zerocalcare, Valeria Cunto, Roberto D'Agnano, Luca Tieri, Fumettibrutti,
Francesco Guarnaccia, Junopika, Matilde Simoni, Matteo De Longis, Fra! Design,
Daw, Daniel Cuello
Tutte le info per ordinare lo Scanlendario sono nel sito
I COBAS Telecom hanno deciso di sostenere direttamente Gazaweb, invitando i
lavoratori di Telecom Italia a donare per sostenere il progetto.
Tutte le informazioni sono nel sito del sindacato
Nella fase di emergenza, durante gli attacchi più feroci di Israele alla
popolazione della striscia di Gaza, Gazaweb ha piantato gli Alberi della Rete.
Si tratta di hot-spot che spuntano nei coni d’ombra delle zone di conflitto e
irradiano segnali WI-FI liberi, accessibili da tuttə.
Quando attecchiscono, gli Alberi della Rete aiutano a connettere Gaza col resto
del mondo, mantengono vivi i legami affettivi e fanno da argine, per impedire
che anche le relazioni umane vengano sradicate dalla guerra.
Una serie di cellulari di ultima generazione consentono il collegamento ai
network internazionali anche con le eSIM, carte sim virtuali che (tramite
l’attivazione di un codice) svolgono le stesse funzioni di una SIMcard
tradizionale. Inviando il codice di attivazione eSIM a chi possiede uno di
questi apparecchi, si possono attivare collegamenti alle reti cellulari egiziane
o israeliane dall’interno della striscia di Gaza. Ciascuno smartphone
equipaggiato con e-sim diventa Hot-Spot.
Per sostenere direttamente il progetto potete andare su Produzione dal Basso
(Rivista Contadina, Numero 6) Traduciamo la dichiarazione di un membro
dell’Unione dei Comitati del Lavoro Agricolo (UAWC), l’organizzazione
palestinese che aderisce a La Via Campesina, sulla situazione attuale in
Palestina, Cisgiordania e Gaza condivisa durante il Food Autonomy Festival,
tenutosi lo scorso giugno ad Amsterdam. Questo discorso è una riflessione sui
modi in cui cibo, […]
L'articolo Agricoltura sotto assedio: Cibo, terra e resistenza in Palestina
proviene da Rivista Contadina.
Nei settori più a Sud della striscia di Gaza sono ancora attivi gli alberi della
rete che consentono di connettersi a internet.
A Deir Balah, l'albero della rete gestito da Nour funziona regolarmente e
continua a fornire accesso soprattutto ai più giovani che, grazie alla
connessione seguono le lezioni e danno esami a distanza.
Nelle zone a nord la situazione sta precipitando.
Il palazzo dal quale Youssef attiva uno degli alberi della rete di Gaza City è
stato colpito due volte in due giorni. Youssef e sua moglie sono stati feriti e
trasportati a sud per essere curati poiché in quella zona gli ospedali sono
tutti fuori uso. Le loro scorte di cibo sono andate distrutte.
Non lasciamo sole i nostri fratelli e sorelle, coltiviamo solidarietà!
Sottoscrivi al croudfunding: https://aiutagazaweb.vado.li
Un breve documentario di Al Jazeera.
Meta ha un problema con la Palestina. Se usate Facebook o Instagram,
probabilmente avete visto voi stessi la censura. Dena Takruri scopre una cultura
interna di censura, intimidazione e paura all'interno di Meta, la società madre
di Instagram e Facebook.
Parla con i dipendenti di Meta che hanno cercato di risolvere il problema o di
far sentire la propria voce e che hanno detto di essere stati messi a tacere o
addirittura licenziati. L'autrice indaga anche sui profondi legami dei leader di
Meta con Israele, che potrebbero spiegare perché Meta sopprime e censura i
contenuti palestinesi per miliardi di utenti in tutto il mondo.
Dopo un anno di spietata offensiva israeliana su Gaza, il conflitto si allarga a
macchia d’olio in tutta la regione mediorientale. Anche se l’escalation in corso
assorbe l’attenzione dei media principali, non possiamo distogliere lo sguardo
da quello che succede sul campo.
Schiacciate dai gangli feroci di una guerra che sembra ormai inevitabile,
restano donne e uomini che vogliono continuare a vivere. Persone che pretendono
visibilità e ascolto. Che hanno il diritto di restare in contatto fra loro e con
il resto del mondo.
Per questo non dobbiamo smettere di sostenere i progetti umanitari che ACS e la
sua rete di cooperazione ha attivato a Gaza e nei territori occupati.
Fra i diversi interventi a Gaza, sottolineiamo l’importanza degli “Alberi della
Rete”, hot-spot che spuntano nei coni d’ombra delle zone di conflitto e
irradiano segnali WI-FI liberi, accessibili da tuttə. Quando attecchiscono, gli
Alberi della Rete aiutano a connettere Gaza col resto del mondo, mantengono vivi
i legami affettivi e fanno da argine, per impedire che anche le relazioni umane
vengano sradicate dalla guerra. . Gli investimenti di esercizio sono costanti e
impegnativi, quindi - in assenza di finanziamenti istituzionali - possiamo
contare solo sulle donazioni di coloro che ancora conservano lo spirito di
Umanità. Quello che negli ultimi mesi sembra annichilito dal battere ossessivo e
incessante dei tamburi di guerra. Aiutaci a far crescere gli alberi della rete,
sostieni il nostro crowdfunding per mantenere connesse e coese le comunità
palestinesi nella striscia di Gaza.
Coltiva la solidarietà insieme ad ACS.
@manolo_loop Musica di @lowkeyonline