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Deliberate Internet Shutdowns
For two days in September, Afghanistan had no internet. No satellite failed; no cable was cut. This was a deliberate outage, mandated by the Taliban government. It followed a more localized shutdown two weeks prior, reportedly instituted “to prevent immoral activities.” No additional explanation was given. The timing couldn’t have been worse: communities still reeling from a major earthquake lost emergency communications, flights were grounded, and banking was interrupted. Afghanistan’s blackout is part of a wider pattern. Just since the end of September, there were also major nationwide internet shutdowns in ...
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Gaza: colpito un operatore di Gazaweb. La situazione nella striscia precipita
Nei settori più a Sud della striscia di Gaza sono ancora attivi gli alberi della rete che consentono di connettersi a internet. A Deir Balah, l'albero della rete gestito da Nour funziona regolarmente e continua a fornire accesso soprattutto ai più giovani che, grazie alla connessione seguono le lezioni e danno esami a distanza. Nelle zone a nord la situazione sta precipitando. Il palazzo dal quale Youssef attiva uno degli alberi della rete di Gaza City è stato colpito due volte in due giorni. Youssef e sua moglie sono stati feriti e trasportati a sud per essere curati poiché in quella zona gli ospedali sono tutti fuori uso. Le loro scorte di cibo sono andate distrutte. Non lasciamo sole i nostri fratelli e sorelle, coltiviamo solidarietà! Sottoscrivi al croudfunding: https://aiutagazaweb.vado.li
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La nostra vita sugli smartphone non è al sicuro
Il blackout di Madrid manda un messaggio molto chiaro: attenzione a concentrare così tante funzionalità e servizi, sia pubblici, sia privati, sullo smartphone. O più precisamente: attenzione a farlo senza lasciare alternative reali funzionanti. Perché lo smartphone funzioni, infatti, devono essere soddisfatte due condizioni: Internet deve funzionare (sia l’accesso wireless, sia l’infrastruttura complessiva, fatta di cavi, data centers, apparecchiature di rete e molto altro) e deve esserci elettricità per caricare la batteria (oltre che per far funzionare Internet). Invece di riporre una fiducia incondizionata nella nostra capacità di far funzionare le infrastrutture cruciali con affidabilità totale, quindi, identifichiamo piuttosto, con pragmatismo, e anche un po’ di umiltà, alcuni strumenti e servizi di cui è opportuno preservare la versione “analogica”, a prescindere dalla diffusione delle equivalenti versioni digitali. Senza pretese di esaustività, vediamo tre esempi: il denaro contante, la radio FM e i documenti d’identità fisici. Leggi l'articolo su Il Manifesto
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Web 3.0 Requires Data Integrity
If you’ve ever taken a computer security class, you’ve probably learned about the three legs of computer security—confidentiality, integrity, and availability—known as the CIA triad. When we talk about a system being secure, that’s what we’re referring to. All are important, but to different degrees in different contexts. In a world populated by artificial intelligence (AI) systems and artificial intelligent agents, integrity will be paramount. What is data integrity? It’s ensuring that no one can modify data—that’s the security angle—but it’s much more than that. It encompasses accuracy, completeness, and quality of data—all over both time and space. It’s preventing accidental data loss; the “undo” button is a primitive integrity measure. It’s also making sure that data is accurate when it’s collected—that it comes from a trustworthy source, that nothing important is missing, and that it doesn’t change as it moves from format to format. The ability to restart your computer is another integrity measure...
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Cavi sottomarini, crescono sospetti e monitoraggio (anche in Italia)
Come funziona l’infrastruttura di Internet? Come vengono scambiati i pacchetti di dati da una parte all’altra del mondo? Il traffico voce e dati passa soprattutto sott’acqua Se la risposta a queste domande non arriva da un percorso di educazione digitale, allora è la geopolitica a rendere tutto più concreto. Sebbene in questi anni si sia parlato spesso di connessioni Internet satellitari, con Starlink di Elon Musk a farla da padrona in Ucraina, la stragrande maggioranza dei dati di Internet passa sott’acqua. Cavi sottomarini di fibra ottica che sembrano infiniti, posti sul fondo del mare con grandi carrucole navali. Secondo le stime, attraverso di loro passa il 98% del traffico internazionale, voce e dati, di più di 7 miliardi di persone. Se i cavi si rompessero, il sistema informatico di interi Paesi andrebbe in tilt, bloccando le forniture di energia, la trasmissione di informazioni sensibili, le transazioni bancarie elettroniche. Leggi l'articolo sul sito di Guerre di rete
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Le Dita Nella Presa, Articoli da ricordare e dati da cancellare
Iniziamo la puntata mettendoci in contatto con lo sviluppatore di Blob, uno strumento di aggregazione contenuti (articoli, podcast, ...) che permette di sapere cosa si dice in giro senza usare Telegram o Instagram. Proseguiamo dando qualche aggiornamento sulla vicenda Paragon, di cui a breve arriverà un ulteriore report da parte di Citizen Lab e che potrebbe ulteriormente crescere di volume. Ci spostiamo negli Stati Uniti, concentrandoci sulle iniziative del governo Usa che rimuovono e invisibilizzano contenuti sgraditi alle logiche escludenti dell'alt-right. Concludiamo dando l'appuntamento a due eventi di Hacking che si terranno a Milano e a Cosenza il prossimo fine settimana (21-22 Marzo). Ascolta la trasmissione sul sito di Radio Onda Rossa
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Le Dita Nella Presa, Occhio ai caratteri!
Puntata dedicata in gran parte al tema dell'internazionalizzazione dei nomi di dominio. Infatti da diversi anni questi non sono più limitati ai caratteri dell'alfabeto inglese, ma supportano anche caratteri di altre lingue. Il dibattito è abbastanza aperto, e vede contrapposte delle esigenze tecniche di semplicità e sicurezza alle esigenze di persone non inglesi di poter scrivere nella propria lingua. Passiamo poi alle notiziole: dall'acqua al fluoro passando dai licenziamenti massivi del DOGE e dai suoi piani di automatizzazione. Si allarga l'uso del DNA nelle indagini di polizia. Meta si rivendica l'uso di Torrent, sostenendo che scroccare non è reato. Nonostante le censure e le multe e le minaccie di licenziamento da parte dei grandi studi legali, una ricerca mostra che la maggior parte degli avvocati americani usa l'Intelligenza Artificiale per il suo lavoro. Ascolta l'audio sul sito di Radio Onda Rossa
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The First Password on the Internet
It was created in 1973 by Peter Kirstein: > So from the beginning I put password protection on my gateway. This had been > done in such a way that even if UK users telephoned directly into the > communications computer provided by Darpa in UCL, they would require a > password. > > In fact this was the first password on Arpanet. It proved invaluable in > satisfying authorities on both sides of the Atlantic for the 15 years I ran > the service ­ during which no security breach occurred over my link. I also > put in place a system of governance that any UK users had to be approved by a > committee which I chaired but which also had UK government and British Post > Office representation...
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Le Dita Nella Presa - La struttura di Internet: è tutta fibra quella che luccica?
Chi mi porta Internet a casa? Cosa vuol dire "ultimo miglio"? Dov'è il cabinet? Quanto va veloce la fibra ottica? Chi me la vende? Possono sembrare domande di interesse esclusivamente tecnico, ma hanno delle grosse implicazioni per capire lo scenario economico e politico della connettività Internet. Ora che Kkr ha comprato Tim, la sovranità tecnologica è compromessa? E in Europa com'è la situazione? La puntata prova a rispondere a queste domande tramite una spiegazione della struttura della rete Internet in Italia e dei suoi possibili sviluppi. In chiusura, due parole sul recente down di Archive.org. Ascolta l'audio sul sito di Radio Onda Rossa
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Gli alberi della rete, il video da Gaza
Dopo un anno di spietata offensiva israeliana su Gaza, il conflitto si allarga a macchia d’olio in tutta la regione mediorientale. Anche se l’escalation in corso assorbe l’attenzione dei media principali, non possiamo distogliere lo sguardo da quello che succede sul campo. Schiacciate dai gangli feroci di una guerra che sembra ormai inevitabile, restano donne e uomini che vogliono continuare a vivere. Persone che pretendono visibilità e ascolto. Che hanno il diritto di restare in contatto fra loro e con il resto del mondo. Per questo non dobbiamo smettere di sostenere i progetti umanitari che ACS e la sua rete di cooperazione ha attivato a Gaza e nei territori occupati. Fra i diversi interventi a Gaza, sottolineiamo l’importanza degli “Alberi della Rete”, hot-spot che spuntano nei coni d’ombra delle zone di conflitto e irradiano segnali WI-FI liberi, accessibili da tuttə. Quando attecchiscono, gli Alberi della Rete aiutano a connettere Gaza col resto del mondo, mantengono vivi i legami affettivi e fanno da argine, per impedire che anche le relazioni umane vengano sradicate dalla guerra. . Gli investimenti di esercizio sono costanti e impegnativi, quindi - in assenza di finanziamenti istituzionali - possiamo contare solo sulle donazioni di coloro che ancora conservano lo spirito di Umanità. Quello che negli ultimi mesi sembra annichilito dal battere ossessivo e incessante dei tamburi di guerra. Aiutaci a far crescere gli alberi della rete, sostieni il nostro crowdfunding per mantenere connesse e coese le comunità palestinesi nella striscia di Gaza. Coltiva la solidarietà insieme ad ACS. @manolo_loop Musica di @lowkeyonline
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