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🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY AFTER | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR CALLEJERO
ROTOTOM SUNSPLASH 2025 – DAY AFTER LA CAMMINATA DEI LEONI Reportage a cura di Narrador Callejero – inviato speciale per Radio Città Aperta ALBA SUL CAMPING Sono le 7:30 del mattino quando chiudo gli occhi per poche ore. Alle 11:30 mi sveglio in un campeggio in fase di smontaggio: il festival è terminato, ma l’energia è ancora nell’aria. La doccia rinfrescante serve a ricaricare le ultime forze, mentre il sole sgretola gli ultimi ricordi della notte. SMONTAGGIO E SALUTI Tende, sacchi a pelo e gazebo: tutto si ripiega e si sistema. Tra un nodo e un caffè veloce, si intrecciano abbracci e promesse di rivedersi. La Rototom City si scioglie in mille rotte diverse, ma con un filo invisibile che unisce chi ha vissuto le stesse emozioni. VERSO NUOVI ORIZZONTI Sul bus del festival, chi balla sulle note reggae, chi canta in coro, chi semplicemente sorride. Ogni saluto è un arrivederci: alcuni tornano verso la stazione, altri riprendono la via della spiaggia. Io, come tanti, scendo a Benicàssim per un ultimo caffè al bar del pueblo. ULTIME VIBRAZIONI AL BAR DI BENICÀSSIM Tra tazzine fumanti e cornetti, birre e bocadillos. Incontro due fratelli venezuelani che vivono a Madrid. Parliamo di bassi, di colori e di sorrisi che il Rototom ci ha regalato. Il bar si trasforma in un’ultima agorà di condivisione, mentre chi arriva e chi parte si mescolano in un unico respiro. RITORNO A CASA: ENERGIE PULITE E SPIRITO SANO È ora di prendere il treno per Barcellona. Sul vagone, le valigie odorano di polvere di terra e di fumo di sound system. Il cuore è leggero, le gambe stanche ma piene di ricordi, il viso illuminato dal sorriso di chi ha vissuto un’esperienza indimenticabile. CONCLUSIONE: IL CAMMINO CONTINUA Il Rototom Sunsplash 2025 si chiude con passi lenti verso nuovi traguardi. La Family si disperde nel mondo, pronta a seminare i semi di un festival che celebra la vita. E mentre l’orizzonte si allarga davanti a noi, resta il ritmo che pulsa nel petto e ci guida verso il prossimo raduno. Celebrating Life Bless The post 🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY AFTER | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR CALLEJERO first appeared on Radio Città Aperta.
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🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY EIGHT | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR CALLEJERO
ROTOTOM SUNSPLASH 2025 – DAY EIGHT: CELEBRATING LIFE Reportage a cura di Narrador Callejero – inviato speciale per Radio Città Aperta DAL CAMPING A BENICASSIM La sveglia suona alle 11:30, più tardi del solito, e il primo pensiero è correre al pueblo di Benicàssim. In bus, tra chiacchiere e balli, l’atmosfera è già da ultima giornata: nessuno è triste, tutti vogliono viverla fino in fondo. E la musica ci accompagna sempre. Arrivato al bar dell’altro giorno, finisco di scrivere l’articolo sorseggiando un caffè e osservando volti noti: giornalisti, volontari, curiosi. Il sorriso diventa contagioso, e così prendo la direzione per la spiaggia del festival. SOLÉ ROTOTOM BEACH: MARE, CHIRINGUITO E SOUND SYSTEM Al Solé Rototom Beach la sabbia si trasforma in dancefloor. Tra onde leggere, caldo e bassi profondi, si balla ska, roots e rocksteady. Alle 15:00 inizio a sudare, ma la “cerveza” fresca per alcuni e la spremuta d’arancia per altri, rimettono tutto in equilibrio. Incontro Miguel, elegante con giacca e cravatta nonostante il sole, e poi i miei amici da Fuerteventura: un incontro che nella confusione del festival diventa subito famiglia. Il Rototom è pura magia, capace di dissolvere strutture e risvegliare la voglia di libertà. REGGAE UNIVERSITY: MARCIA GRIFFITHS, LA QUEEN DEL ROOTS Rientro al campeggio, rapido cambio di cuffie e carica del portatile: alle 19:00 inizia la Reggae University con Marcia Griffiths, voce storica delle I-Threes. Su un palco gremito, racconta gli anni d’oro con Bob Marley & The Wailers: aneddoti dagli anni Sessanta e Settanta, vibrazioni di resistenza e amore. Ogni parola sembra un passo verso casa, e il tempo fila via in un lampo. APERITIVO IN AREA MEDIA: PAUSA E CONNESSIONI Alle 20:15, con due colleghi – uno di Milano e uno etiope – alzo i calici per brindare all’ultima serata. Nel frattempo succede di tutto: incontro un collega irlandese di Reggaeville, scambio ricette di cena veloce e tacche di bagagli scarichi. Poco prima del live, ci sediamo sui divanetti dell’area media: accanto a me, in perfetta casualità, passa Marcia Griffiths. La osservo mentre sorride, e comprendo che il festival non è solo musica, ma un intreccio di destini. SERATA FINALE: COLORI, RITMI E ADDII * 20:30 – Eek-A-Mouse sul Main Stage Il veterano giamaicano indossa una bandiera messicana a mo’ di mantello. Il suono è reggae puro, il pubblico esplode di gioia. * 21:00 – ETS al Lion Stage Energia italiana tra elettronica e levare. Il panorama delle persone si apre in un mare di bandiere e abbracci. * 21:30 – Meditation sul Main Stage Il ruggito del leone risuona nella notte. Ricovero di storie di lotta, speranza e amore radicato. * 22:50 – Dub Side of the Moon Un viaggio psichedelico che fonde i capolavori dei Pink Floyd con le vibrazioni dub. Tra sospiri e bassi, il tempo si arresta. * 00:15 – Mystikals al Lion Stage Un mix di soul, jazz e reggae: amicizie ritrovate, lacrime di commozione e sorrisi. * 00:55 – Tiken Jah Fakoly sul Main Stage Inno africano di liberazione. Le bandiere sventolano sotto un cielo stellato, come un’unica voce globale. * 02:00 Per quest’anno finisce la programmazione del Main Stage. Sorrisi, emozioni e la sensazione di una energia collettiva attiva. NOTTE INFINITA: VANDAL, LAMPADREAD E MOA ANBESSA Alle 02:30, Vandal incendia il Lion Stage tra suoni crudi e messaggi sociali. Parallelamente, Lampadread & Northern Lights infiammano la Dancehall con bassi che scuotono i piedi di chiunque passi. Ma il vero apice arriva alle 03:00: Moa Anbessa alla Dub Academy. Un sound system leggendario, ospiti come Virtus e Zumbiman, voci che si alternano sul mic e bassi che spingono dritti al cuore. Fino alle 06:00, la Family non smette di ballare, di cantare, di celebrare. ALBA SOTTO LE CASSE E ULTIMO SALUTO Alle 06:00, la Rototom City si dissolve tra camper e tende. Chi accende un’ultima cassa, chi inizia a smontare, chi si abbraccia e promette di tornare. Le voci di bancarelle, colazioni improvvisate e passi lenti si mescolano in un canto di gratitudine. Questo è l’ultimo giorno del Rototom Sunsplash 2025. Celebrating Life non è solo un motto, ma un’esperienza che rimane dentro: un invito a vivere senza paura, a ballare insieme e a coltivare l’amore. Bless. The post 🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY EIGHT | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR CALLEJERO first appeared on Radio Città Aperta.
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🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY SEVEN | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR CALLEJERO
ROTOTOM SUNSPLASH 2025 – DAY SEVEN Se la vita fosse Rototom | Capitolo II Reportage a cura di Narrador Callejero – inviato speciale per Radio Città Aperta MATTINO: UTOPIA CHE SI FA REALTÀ La sveglia suona alle 11:00. Le gambe e i piedi protestano, ma con il ritmo del festival ci si abitua anche alla fatica. Tra caffè, tabacco e doccia, l’ordine è sparso: ognuno vive il risveglio a modo suo. Al comedor del campeggio, la familia española  si ritrova in un abbraccio collettivo. Incontri, nuove conoscenze, risate: la Rototom City è un vortice di energie condivise. POMERIGGIO: DIRITTI E CONSAPEVOLEZZA ALLA REGGAE UNIVERSITY Alle 17:00, la Reggae University ospita Tiken Jah Fakoly. Con parole incisive, racconta la sua Africa e la battaglia per i diritti umani. Il reggae diventa manifesto di resistenza, un ponte tra storie di lotta e speranza. SERA: LEGGENDE E NUOVI CAPITOLI SUL MAIN STAGE Alle 20:30, Ken Boothe apre il Main Stage con un’ora di soul reggae, emozioni pure. Alle 22:00, salgono i Saian Supa Celebration: un’esplosione di energia e ospiti a sorpresa. Nel backstage incontro i 99 Posse, le loro parole sono un racconto di identità e impegno. Alle 23:30, i Misty in Roots festeggiano i 50 anni di carriera. Un suono caldo e avvolgente che attraversa generazioni. A seguire, alle 00:15, il Lion Stage esplode con i 99 Posse, voce di Napoli e grido di libertà. Il pubblico canta le hit storiche, chiede giustizia, invoca inclusione. NOTTE: RITMI CONTROLLATI E RESISTENZA COLLETTIVA Alle 01:15, Orishas mescolano hip hop cubano e poesia sul Main Stage fino alle 02:30. Poi è il turno di Aurorawave al Lion Stage: elettronica e reggae danzano insieme fino alle 03:35. La Dancehall prende il sopravvento alle 03:40 con Dunrich World Sound, trascinando tutti in pista. Infine, alle 04:00, i Wise Rockers alla Dub Academy regalano l’ultima terapia del basso: un battito lento che accompagna i passi stanchi verso il campeggio. CONCLUSIONE: CAMMINI, MUSICA E AMORE Alle 05:00 si rientra al campeggio. La stanchezza lascia spazio alla gratitudine. Tra i tamburi africani che risuonano sotto le tende, si chiude il penultimo capitolo di questo Rototom Sunsplash. Se la vita fosse Rototom, sarebbe un’eterna celebrazione di colori, suoni e unione. E noi qui, la viviamo davvero. Bless. The post 🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY SEVEN | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR CALLEJERO first appeared on Radio Città Aperta.
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🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY SIX | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR CALLEJERO
ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY SIX ARCOBALENO ROTOTOM Reportage a cura di Narrador Callejero – inviato speciale per Radio Città Aperta UN RISVEGLIO LENTO, UN’ENERGIA CHE CRESCE È un arcobaleno di colori. Un’apoteosi della musica reggae. Il Rototom Sunsplash intreccia le nostre vite, dal mattino fino a notte fonda. Il sesto giorno inizia piano: la sveglia arriva alle 11h, dopo una notte lunga e intensa. Doccia subito, caffè dopo. Oggi si scrive dall’area media, si ricaricano le batterie – letteralmente e metaforicamente. Ma il campeggio chiama: chiacchiere, balli, risate. Sempre a ritmo reggae. La Rototom City pulsa. Ci si abitua alla fatica, ci si ricarica con la musica. E si parte per la camminata verso il recinto del festival. REGGAE UNIVERSITY: PAROLE CHE VIBRANO CON KOFFEE Ore 16:45: ingresso timbrato al recinto del festival. Alle 17:30, Koffee illumina la Reggae University con il suo carisma giovanile. Parla di radici, di donne nella musica, di sostenibilità culturale. La conferenza scorre tra aneddoti e spunti forti. Verso la fine lancio la mia domanda, ma quella la racconteremo un’altra volta. PROVE, AMICI E LEGGENDE Alle 19h, incontro Pure Negga, Green Valley e Little Pepe per le prove al Lion Stage. Un’ora insieme, tra risate e vibrazioni. Alle 20:30h, il Main Stage si illumina con Marcia Griffiths. Un’ora di pura poesia roots reggae. Il pubblico la ama. Tutti la amiamo. Alle 21h, al Lion Stage, i ragazzi spagnoli danno vita a un Reggae Cypher esplosivo: Fyabwoy, Chusterfield, King Magneto, Rick Rocket, King Reyes. Delirio. TRIBAL SEEDS, CHARLIE P E KOFFEE IN CONCERTO Alle 22h, Tribal Seeds dalla California infiammano il Main Stage. Al Lion Stage, Charlie P porta la Francia in levare. Alle 23:30h, Koffee torna sul palco. Performance esplosiva: hit, nuove canzoni, energia pura. Il pubblico canta, balla, vibra. STEEL PULSE E LA NOTTE CHE NON FINISCE All’1:00h, arrivano gli Steel Pulse. Storici, spettacolari. Suono pulito, entusiasmo alle stelle. Alle 2:15h, si vola al Lion Stage per Emeterians & Friends con ospiti come Mellow Mood e Lasai. Vibes roots e dub, gente che balla, energia che travolge. DANCEHALL, DUB E TAMBURI SOTTO LE STELLE Alle 3:35h, si passa alla Dancehall con Luv Messenger e Kybba, mentre alla Dub Academy c’è Dub Judah. Alle 5h, chiusura spettacolare con la Dub. Ma la musica continua sotto le tende del bar, sotto le stelle, dove si cucina. Alle 6h, i vigilanti chiedono di abbassare il volume. E allora si suona con i tamburi, a ritmo africano. C’è allegria, unione, inclusione. Gente da tutti i continenti. Mucho amor. Alle 6 e qualcosa, si va in tenda. Meno stanchi, più carichi. Con il reggae nel cuore. A domani, per il settimo giorno. Bless. The post 🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY SIX | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR CALLEJERO first appeared on Radio Città Aperta.
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🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY FIVE | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR CALLEJERO
ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY FIVE L’UNIONE FA IL ROTOTOM Reportage a cura di Narrador Callejero – inviato speciale per Radio Città Aperta BENICÀSSIM, RESPIRO E RITORNO Oggi ci sono riuscito. Ho preso il bus e sono andato al pueblo di Benicàssim. Un po’ per necessità – la spesa, il caffè – un po’ per respirare. Aria fresca, colori ovunque: Red, Gold & Green. Il Rototom è ovunque, anche fuori dal recinto. Alle 14:30 sono di nuovo al campeggio, sudato ma carico. È il quinto giorno. È il 20 agosto. E il Rototom Sunsplash è una realtà che pulsa da trent’anni. La Family è grandísima. Si grida “Rototoooooooommm” e tutti seguono. Energia pura. CAMPING, CUORE PULSANTE Il campeggio è una città viva. Si conosce gente, si balla, si ascolta musica. Sempre reggae, ovunque. Al bar, al comedor, tra le tende. Si mangia alle 15h con gli amici spagnoli, una vera famiglia. Si parla della notte prima, si condividono visioni. Tutti camminano, tutti portano qualcosa. Chilometri felici, a ritmo. REGGAE UNIVERSITY: VIAGGI E VISIONI Alle 17:30h, appuntamento speciale: Alborosie e Ras Julio alla Reggae University. Si racconta il loro viaggio in Africa, si proietta un’anteprima del documentario. Emozioni forti, domande lucide, abbracci collettivi. Alle 19h, si continua con Rico & Stef degli O.B.F., Esaia e Motherdubber. Francia e Giamaica, vent’anni di dub e militanza. Si viaggia con la musica e le sue storie. CONCERTI SOTTO IL TRAMONTO Alle 20:45h, i leggendari Cimarons aprono le danze. Puro reggae britannico. Al Lion Stage, i Movimiento Original dal Cile. Poi, il Main Stage esplode: Ky-Mani Marley e Alborosie insieme. Prima Ky-Mani, poi Albo. Duetti, vibrazioni, migliaia di persone in festa. La cena? Un dettaglio sacrificato al ritmo serrato del festival. L’ENTOURLOOP E LA NOTTE CHE VIBRA Alle 00:30h, L’Entourloop incendia il Main Stage. Ritmo, cantanti scatenati, pubblico in delirio. Alle 00:45h, si apre il capitolo notturno: gli O.B.F. alla Dub Academy. Una maratona dub dalle 22h alle 5h. Nía Songbird, Sr. Wilson, Junior Roy, Lasai, Iration Steppas, Esaia, Charlie P, Motherdubber, Stef O.B.F. Tutti sul palco, tutti al mic. Rico ai controlli. Terapia del basso. Ballo senza sosta. DUB FX, VENTO E RESISTENZA Alle 2:40h, Dub Fx al Lion Stage. Potenza pura fino alle 3:30h. Poi si torna alla Dub Academy. Il vento si alza, la notte si fa fresca. Ma il pubblico resiste, balla, si sostiene. Il Rototom è anche questo: agenti atmosferici, chilometri, sorrisi, musica nel sangue. Alle 5h si torna al campeggio. Il cammino è più leggero. O forse siamo solo più abituati al ritmo folle e fantastico del festival. Bless. The post 🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY FIVE | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR CALLEJERO first appeared on Radio Città Aperta.
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🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY FOUR | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR CALLEJERO
ROTOTOM SUNSPLASH 2025 – DAY FOUR Reportage a cura di Narrador Callejero – inviato speciale per Radio Città Aperta CAMMINIAMO PER CRESCERE A trent’anni è già un pezzo che puoi votare. Il quarto giorno inizia con un pensiero: “oggi vado al pueblo”. Ma poi no. Resto al campeggio. Mi preparo un caffè, accendo il computer, saluto gli amici. Il tempo è liquido, la stanchezza è ormai parte del corpo, il caldo è sempre lì. Ma la Rototom City pulsa, e io mi lascio trasportare; a Benicassim ci vado domani. Si chiacchiera, si conosce gente da tutto il mondo, si cucina insieme. La cognizione del tempo si dissolve. Sono le 17:00, e la giornata al festival comincia. REGGAE UNIVERSITY: VOCI CHE FANNO STORIA La prima tappa è alla Reggae University. C’è Sista Nancy, sì, proprio lei. Quella di Bam Bam. Una leggenda vivente. La sua voce, la sua storia, la sua visione catturano tutti. Alle 19:00, sempre alla Reggae University, arriva Spice. Si vola tra empoderamiento femenino e Dancehall. Il pubblico cresce, il vento rinfresca, e si prepara la notte. MAIN STAGE: VIBRAZIONI E DELIRIO Alle 21:00 si apre il Main Stage con i Culture, insieme a Kenyatta Hill. Energia pura. Dopo il concerto, lo intervisto – ma quella è una storia da raccontare con calma. Poi passo al Lion Stage, dove suonano gli Antidoping, band messicana. E subito si torna al Main Stage per Chalart58, accompagnato da Joe Yorke, Roberto Sánchez, Matah, Sr. Wilson e Morgana Souljah. Uno show magnetico, che incanta. LA NOTTE CHE SEGUE LE STELLE A mezzanotte, Yaadcore alla Dub Academy regala un set diverso da quello del giorno prima, con la band al Lion Stage. Alle 00:30, il palco esplode: Shaggy. Il pubblico è in delirio per un’ora e mezza. Ritmi, voce, carisma. Poi, ancora: Sister Nancy torna alla Dub Academy. La Giamaica vibra, il pubblico anche. Un altro show leggendario. Alle 03:00, Mellow Mood al Lion Stage. I gemelli suonano gran parte del nuovo album. Emozioni. E per chiudere, alle 04:00, Channel One ft Mack Banton alla Dub Academy. Terapia del basso. La Rototom Family è on fire. VERSO IL CAMPEGGIO, TRA CHIACCHIERE E PASSI LENTI Alle 05:00 si cammina verso il campeggio. I piedi fanno male, ma il cuore è pieno. Il 30° anniversario del Rototom Sunsplash è una celebrazione collettiva. E noi ci siamo. Tutti insieme. Bless. The post 🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY FOUR | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR CALLEJERO first appeared on Radio Città Aperta.
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🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY THREE | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR CALLEJERO
ROTOTOM SUNSPLASH 2025 – DAY THREE Reportage a cura di Narrador Callejero – inviato speciale per Radio Città Aperta UN MONDO CHE GIRA Lunedì 18 agosto. Terzo giorno del Rototom Sunsplash 2025. La stanchezza diventa compagna di viaggio, il caldo invece resta nemico. Il risveglio al campeggio è come sempre forzato: il sole picchia, le tende si trasformano in saune. Ci si alza a ritmo lento, si va diretti sotto la doccia – un po’ calda, un po’ fredda – e lì iniziano le prime chiacchiere del giorno. Saluti, accenni, sorrisi. Poi il caffè, fatto su una delle tante piastre elettriche condivise. La musica cresce, le persone si svegliano, la giornata parte. Le gambe fanno male, i piedi anche, ma la Rototom City è una comunità multiculturale, inclusiva, autogestita. E si cammina insieme. REGGAE UNIVERSITY E HOUSE OF RASTAFARI: PENSIERO E SPIRITUALITÀ Alle 17:30 si apre la conferenza stampa alla Reggae University con Kumar Fyah, Mortimer e Yaadcore. Parole che vibrano, pensieri che si intrecciano. Alle 19:00, una special edition della House of Rastafari proprio lì, alla Reggae University. Canti, approfondimenti, vento e pioggia leggera che rinfrescano e accompagnano. Un momento collettivo, intenso, che prepara il cuore ai concerti. CONCERTI E LEGGENDE: IL PALCO VIBRA Alle 20:30 si apre il Main Stage con Ariwa Posse e una parata di ospiti: Big Youth, Nadine Sutherland, Aisha, Mad Professor. Due ore di concerto per celebrare i 45 anni di Ariwa. Nel frattempo, al Lion Stage, La Yegros porta la cumbia allo stato puro. Alla Dub Academy, Matah fa volare tutti, e subito dopo Yaadcore torna sul palco per un altro viaggio musicale. E poi, il momento che tutti aspettavano: The Wailers. La storia del reggae cammina sul palco, e noi camminiamo con loro. Un’ora e un quarto di emozioni, con Julian Marley che si unisce nel finale. Brividi. LA NOTTE CHE NON FINISCE MAI Nel mezzo, un’intervista con Yaadcore – ma questa la racconteremo un’altra volta. Si cammina, sempre. Con lo zaino pieno di strumentazione radio, ma con il cuore leggero. Vicino alla Reggae University, una mostra con tutti i cartelloni del festival dal 1994 a oggi. Un viaggio nella memoria, un tributo alla storia. Alle 01:00, Spice infiamma il palco. Alle 02:00, Kumar Fyah torna al Lion Stage per un set che dura fino alle 03:00. E poi si continua: Dancehall, Dub Academy, Iration Steppas spinge tutti fino alle 05:00. La camminata verso il campeggio è lunga, ma chiacchierando è più leggera. Se avete perso gli amici, unitevi a qualcuno. Parlate. Ballate. Vivete. A domani, per il quarto giorno. Bless. The post 🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY THREE | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR CALLEJERO first appeared on Radio Città Aperta.
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🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY TWO | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR CALLEJERO
ROTOTOM SUNSPLASH 2025 – DAY TWO Reportage a cura di Narrador Callejero – inviato speciale per Radio Città Aperta LA SVEGLIA DEL SOLE E LA RESISTENZA FELICE Se la resistenza avesse una quota di divertimento, la fatica costerebbe meno. E al Rototom Sunsplash, la resistenza è gioiosa. Il secondo giorno inizia come sempre: con il sole che picchia sulle tende e sveglia tutti, senza pietà. Si è andati a dormire alle 5, alle 6, qualcuno alle 7. Ma alle 10, “como mucho”, si è già fuori. Si mangia insieme, alla cucina del campeggio, tra chiacchiere, sorrisi e piatti condivisi. Si celebra la vita, come recita il tema di quest’anno: Celebrating Life, per i 30 anni del festival. SPIRITUALITÀ, CULTURA E VIBRAZIONI Alle 16:00 si torna alla House of Rastafari. Canti nyabinghi aprono il cerchio, poi si parla di Marcus Garvey, figura centrale del pensiero rastafariano. Si cammina, sempre. Da uno spazio all’altro, da un pensiero all’altro. Alle 17:30 si apre la Reggae University. Il Professor, Big Youth e altri ospiti danno vita a una chiacchierata esplorativa, profonda e piena di aneddoti. Alle 19:00, la conferenza stampa di Burning Spear è un momento storico: il maestro ripercorre la sua carriera, la sua visione, la sua missione musicale. Emozioni forti, già prima che la musica inizi. CONCERTI CHE FANNO LA STORIA Alle 20:30 si accende il Main Stage con i Third World. La storia del reggae si materializza sul palco, e le emozioni salgono subito. Contemporaneamente, alle 21:30, il Lion Stage ospita Ana Tijoux: voce potente del Sud del mondo, canta l’indipendenza femminile e sociale con intensità e grazia. Poi si torna al Main Stage per Julian Marley. Il figlio del re del reggae mescola le canzoni del padre con le sue, in un set strepitoso che fa vibrare ogni cuore presente. E infine, il momento atteso da tutti: Burning Spear. Il papa del reggae sale sul palco e trasporta il pubblico in un’altra dimensione. Spiritualità, ritmi africani, vibrazioni profonde. Una leggenda vivente che regala un concerto memorabile, nel trentesimo anniversario del Rototom. LA NOTTE CONTINUA, LA CITTÀ CAMMINA La notte non finisce. Al Lion Stage arrivano Big Red ft Irie Ites, dalla Francia, con un set esplosivo: voce rapida, bassi potenti, energia pura. E poi si cammina ancora, verso la Dub Academy, la Dancehall, e tutti gli altri scenari che compongono la Rototom City. Alle 5 del mattino, i piedi fanno male. Ma il cuore è pieno. E ne vale la pena. Sempre. Bless. The post 🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY TWO | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR CALLEJERO first appeared on Radio Città Aperta.
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🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY ONE | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR CALLEJERO
ROTOTOM SUNSPLASH 2025 – DIARIO DI UN PRIMO GIORNO INFUOCATO di Narrador – inviato speciale per Radio Città Aperta 15 AGOSTO – IL VIAGGIO: SUDORE, VALIGIE E REGGAE NELL’ARIA Ferragosto, ore 10:00. Il treno regionale da Barcellona a Benicàssim è un microcosmo di umanità compressa. Pochi posti a sedere, tanti persone in piedi, valigie ovunque e un’aria condizionata che sembra più una promessa che una realtà. Il caldo è feroce, il viaggio lungo, ma ogni volto racconta la stessa attesa: Rototom Sunsplash ci aspetta. Arrivati al campeggio, il sole cala e il prefestival prende vita. La notte del 15 è un preludio vibrante: chi arriva monta la tenda, chi è già lì si prepara a vivere. I primi sound system iniziano a pulsare, le prime birre si stappano, le prime danze si accendono. Il Rototom è già iniziato, anche se il calendario dice che manca ancora un giorno. 16 AGOSTO – IL FESTIVAL COMINCIA: 30 ANNI DI CELEBRAZIONE DELLA VITA Il Rototom compie 30 anni e lo fa come sa fare: celebrando la vita. Il 16 agosto è il primo giorno ufficiale, e già dalle prime ore si respira un’energia collettiva che travolge. Alle 16:00 si apre la House of Rastafari, luogo di spiritualità e riflessione. Canti, parole, vibrazioni. Si cammina, si ascolta, si cresce. E camminando si arriva alle 20:00, quando la banda musicale attraversa il festival in una cavalcata sonora che porta tutti al Main Stage. È il momento: si parte. Gli Aswad aprono le danze con un set potente e fluido. Un’ora e un quarto di reggae classico, mentre al Lion Stage Nadia McAnuff incanta con la sua voce intensa e la sua presenza magnetica. Il tempo corre, e alle 22:30 è il turno di Morodo, icona del reggae spagnolo. Il pubblico canta ogni parola, si muove come un corpo unico. Lo intervisto brevemente dopo il concerto – ma questa è un’altra storia, da raccontare con calma. Poi arrivano i Morgan Heritage, e il palco si trasforma in un tempio di emozioni. Il loro concerto è un viaggio, un abbraccio, un’esplosione. E quando pensi che sia finita, alle 01:30 arriva Tarrus Riley. Scoppiettante, energico, coinvolgente. Il pubblico è ancora lì, ancora vivo, ancora pronto. VERSO IL CAMPEGGIO – LA LUNGA CAMMINATA DELLA GIOIA Dopo i tantissimi scenari oltre il Main Stage e il Lion Stage, alle 5 del mattino, la camminata verso il campeggio sembra infinita. I piedi pesano, ma il cuore è leggero. Si torna stanchi, ma felici. Il Rototom è un fiume che scorre, e noi siamo le sue gocce. A domani, per il secondo giorno. Perché ogni momento va vissuto, e qui ogni momento è vita.   The post 🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY ONE | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR CALLEJERO first appeared on Radio Città Aperta.
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