ROTOTOM SUNSPLASH 2025 – DAY AFTER
LA CAMMINATA DEI LEONI
Reportage a cura di Narrador Callejero – inviato speciale per Radio Città Aperta
ALBA SUL CAMPING
Sono le 7:30 del mattino quando chiudo gli occhi per poche ore. Alle 11:30 mi
sveglio in un campeggio in fase di smontaggio: il festival è terminato, ma
l’energia è ancora nell’aria. La doccia rinfrescante serve a ricaricare le
ultime forze, mentre il sole sgretola gli ultimi ricordi della notte.
SMONTAGGIO E SALUTI
Tende, sacchi a pelo e gazebo: tutto si ripiega e si sistema. Tra un nodo e un
caffè veloce, si intrecciano abbracci e promesse di rivedersi. La Rototom City
si scioglie in mille rotte diverse, ma con un filo invisibile che unisce chi ha
vissuto le stesse emozioni.
VERSO NUOVI ORIZZONTI
Sul bus del festival, chi balla sulle note reggae, chi canta in coro, chi
semplicemente sorride. Ogni saluto è un arrivederci: alcuni tornano verso la
stazione, altri riprendono la via della spiaggia. Io, come tanti, scendo a
Benicàssim per un ultimo caffè al bar del pueblo.
ULTIME VIBRAZIONI AL BAR DI BENICÀSSIM
Tra tazzine fumanti e cornetti, birre e bocadillos. Incontro due fratelli
venezuelani che vivono a Madrid. Parliamo di bassi, di colori e di sorrisi che
il Rototom ci ha regalato. Il bar si trasforma in un’ultima agorà di
condivisione, mentre chi arriva e chi parte si mescolano in un unico respiro.
RITORNO A CASA: ENERGIE PULITE E SPIRITO SANO
È ora di prendere il treno per Barcellona. Sul vagone, le valigie odorano di
polvere di terra e di fumo di sound system. Il cuore è leggero, le gambe stanche
ma piene di ricordi, il viso illuminato dal sorriso di chi ha vissuto
un’esperienza indimenticabile.
CONCLUSIONE: IL CAMMINO CONTINUA
Il Rototom Sunsplash 2025 si chiude con passi lenti verso nuovi traguardi. La
Family si disperde nel mondo, pronta a seminare i semi di un festival che
celebra la vita. E mentre l’orizzonte si allarga davanti a noi, resta il ritmo
che pulsa nel petto e ci guida verso il prossimo raduno.
Celebrating Life
Bless
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Tag - rototom 2025
ROTOTOM SUNSPLASH 2025 – DAY EIGHT: CELEBRATING LIFE
Reportage a cura di Narrador Callejero – inviato speciale per Radio Città Aperta
DAL CAMPING A BENICASSIM
La sveglia suona alle 11:30, più tardi del solito, e il primo pensiero è correre
al pueblo di Benicàssim. In bus, tra chiacchiere e balli, l’atmosfera è già da
ultima giornata: nessuno è triste, tutti vogliono viverla fino in fondo. E la
musica ci accompagna sempre.
Arrivato al bar dell’altro giorno, finisco di scrivere l’articolo sorseggiando
un caffè e osservando volti noti: giornalisti, volontari, curiosi. Il sorriso
diventa contagioso, e così prendo la direzione per la spiaggia del festival.
SOLÉ ROTOTOM BEACH: MARE, CHIRINGUITO E SOUND SYSTEM
Al Solé Rototom Beach la sabbia si trasforma in dancefloor. Tra onde leggere,
caldo e bassi profondi, si balla ska, roots e rocksteady. Alle 15:00 inizio a
sudare, ma la “cerveza” fresca per alcuni e la spremuta d’arancia per altri,
rimettono tutto in equilibrio.
Incontro Miguel, elegante con giacca e cravatta nonostante il sole, e poi i miei
amici da Fuerteventura: un incontro che nella confusione del festival diventa
subito famiglia. Il Rototom è pura magia, capace di dissolvere strutture e
risvegliare la voglia di libertà.
REGGAE UNIVERSITY: MARCIA GRIFFITHS, LA QUEEN DEL ROOTS
Rientro al campeggio, rapido cambio di cuffie e carica del portatile: alle 19:00
inizia la Reggae University con Marcia Griffiths, voce storica delle I-Threes.
Su un palco gremito, racconta gli anni d’oro con Bob Marley & The Wailers:
aneddoti dagli anni Sessanta e Settanta, vibrazioni di resistenza e amore. Ogni
parola sembra un passo verso casa, e il tempo fila via in un lampo.
APERITIVO IN AREA MEDIA: PAUSA E CONNESSIONI
Alle 20:15, con due colleghi – uno di Milano e uno etiope – alzo i calici per
brindare all’ultima serata. Nel frattempo succede di tutto: incontro un collega
irlandese di Reggaeville, scambio ricette di cena veloce e tacche di bagagli
scarichi.
Poco prima del live, ci sediamo sui divanetti dell’area media: accanto a me, in
perfetta casualità, passa Marcia Griffiths. La osservo mentre sorride, e
comprendo che il festival non è solo musica, ma un intreccio di destini.
SERATA FINALE: COLORI, RITMI E ADDII
* 20:30 – Eek-A-Mouse sul Main Stage Il veterano giamaicano indossa una
bandiera messicana a mo’ di mantello. Il suono è reggae puro, il pubblico
esplode di gioia.
* 21:00 – ETS al Lion Stage Energia italiana tra elettronica e levare. Il
panorama delle persone si apre in un mare di bandiere e abbracci.
* 21:30 – Meditation sul Main Stage Il ruggito del leone risuona nella notte.
Ricovero di storie di lotta, speranza e amore radicato.
* 22:50 – Dub Side of the Moon Un viaggio psichedelico che fonde i capolavori
dei Pink Floyd con le vibrazioni dub. Tra sospiri e bassi, il tempo si
arresta.
* 00:15 – Mystikals al Lion Stage Un mix di soul, jazz e reggae: amicizie
ritrovate, lacrime di commozione e sorrisi.
* 00:55 – Tiken Jah Fakoly sul Main Stage Inno africano di liberazione. Le
bandiere sventolano sotto un cielo stellato, come un’unica voce globale.
* 02:00 Per quest’anno finisce la programmazione del Main Stage. Sorrisi,
emozioni e la sensazione di una energia collettiva attiva.
NOTTE INFINITA: VANDAL, LAMPADREAD E MOA ANBESSA
Alle 02:30, Vandal incendia il Lion Stage tra suoni crudi e messaggi sociali.
Parallelamente, Lampadread & Northern Lights infiammano la Dancehall con bassi
che scuotono i piedi di chiunque passi.
Ma il vero apice arriva alle 03:00: Moa Anbessa alla Dub Academy. Un sound
system leggendario, ospiti come Virtus e Zumbiman, voci che si alternano sul mic
e bassi che spingono dritti al cuore. Fino alle 06:00, la Family non smette di
ballare, di cantare, di celebrare.
ALBA SOTTO LE CASSE E ULTIMO SALUTO
Alle 06:00, la Rototom City si dissolve tra camper e tende. Chi accende
un’ultima cassa, chi inizia a smontare, chi si abbraccia e promette di tornare.
Le voci di bancarelle, colazioni improvvisate e passi lenti si mescolano in un
canto di gratitudine.
Questo è l’ultimo giorno del Rototom Sunsplash 2025. Celebrating Life non è solo
un motto, ma un’esperienza che rimane dentro: un invito a vivere senza paura, a
ballare insieme e a coltivare l’amore.
Bless.
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ROTOTOM SUNSPLASH 2025 – DAY SEVEN
Se la vita fosse Rototom | Capitolo II Reportage a cura di Narrador Callejero –
inviato speciale per Radio Città Aperta
MATTINO: UTOPIA CHE SI FA REALTÀ
La sveglia suona alle 11:00. Le gambe e i piedi protestano, ma con il ritmo del
festival ci si abitua anche alla fatica. Tra caffè, tabacco e doccia, l’ordine è
sparso: ognuno vive il risveglio a modo suo.
Al comedor del campeggio, la familia española si ritrova in un abbraccio
collettivo. Incontri, nuove conoscenze, risate: la Rototom City è un vortice di
energie condivise.
POMERIGGIO: DIRITTI E CONSAPEVOLEZZA ALLA REGGAE UNIVERSITY
Alle 17:00, la Reggae University ospita Tiken Jah Fakoly. Con parole incisive,
racconta la sua Africa e la battaglia per i diritti umani. Il reggae diventa
manifesto di resistenza, un ponte tra storie di lotta e speranza.
SERA: LEGGENDE E NUOVI CAPITOLI SUL MAIN STAGE
Alle 20:30, Ken Boothe apre il Main Stage con un’ora di soul reggae, emozioni
pure.
Alle 22:00, salgono i Saian Supa Celebration: un’esplosione di energia e ospiti
a sorpresa. Nel backstage incontro i 99 Posse, le loro parole sono un racconto
di identità e impegno.
Alle 23:30, i Misty in Roots festeggiano i 50 anni di carriera. Un suono caldo e
avvolgente che attraversa generazioni.
A seguire, alle 00:15, il Lion Stage esplode con i 99 Posse, voce di Napoli e
grido di libertà. Il pubblico canta le hit storiche, chiede giustizia, invoca
inclusione.
NOTTE: RITMI CONTROLLATI E RESISTENZA COLLETTIVA
Alle 01:15, Orishas mescolano hip hop cubano e poesia sul Main Stage fino alle
02:30.
Poi è il turno di Aurorawave al Lion Stage: elettronica e reggae danzano insieme
fino alle 03:35.
La Dancehall prende il sopravvento alle 03:40 con Dunrich World Sound,
trascinando tutti in pista.
Infine, alle 04:00, i Wise Rockers alla Dub Academy regalano l’ultima terapia
del basso: un battito lento che accompagna i passi stanchi verso il campeggio.
CONCLUSIONE: CAMMINI, MUSICA E AMORE
Alle 05:00 si rientra al campeggio. La stanchezza lascia spazio alla
gratitudine. Tra i tamburi africani che risuonano sotto le tende, si chiude il
penultimo capitolo di questo Rototom Sunsplash.
Se la vita fosse Rototom, sarebbe un’eterna celebrazione di colori, suoni e
unione. E noi qui, la viviamo davvero.
Bless.
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ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY SIX
ARCOBALENO ROTOTOM
Reportage a cura di Narrador Callejero – inviato speciale per Radio Città Aperta
UN RISVEGLIO LENTO, UN’ENERGIA CHE CRESCE
È un arcobaleno di colori. Un’apoteosi della musica reggae. Il Rototom Sunsplash
intreccia le nostre vite, dal mattino fino a notte fonda. Il sesto giorno inizia
piano: la sveglia arriva alle 11h, dopo una notte lunga e intensa. Doccia
subito, caffè dopo. Oggi si scrive dall’area media, si ricaricano le batterie –
letteralmente e metaforicamente. Ma il campeggio chiama: chiacchiere, balli,
risate. Sempre a ritmo reggae.
La Rototom City pulsa. Ci si abitua alla fatica, ci si ricarica con la musica. E
si parte per la camminata verso il recinto del festival.
REGGAE UNIVERSITY: PAROLE CHE VIBRANO CON KOFFEE
Ore 16:45: ingresso timbrato al recinto del festival.
Alle 17:30, Koffee illumina la Reggae University con il suo carisma giovanile.
Parla di radici, di donne nella musica, di sostenibilità culturale.
La conferenza scorre tra aneddoti e spunti forti. Verso la fine lancio la mia
domanda, ma quella la racconteremo un’altra volta.
PROVE, AMICI E LEGGENDE
Alle 19h, incontro Pure Negga, Green Valley e Little Pepe per le prove al Lion
Stage. Un’ora insieme, tra risate e vibrazioni. Alle 20:30h, il Main Stage si
illumina con Marcia Griffiths. Un’ora di pura poesia roots reggae. Il pubblico
la ama. Tutti la amiamo.
Alle 21h, al Lion Stage, i ragazzi spagnoli danno vita a un Reggae Cypher
esplosivo: Fyabwoy, Chusterfield, King Magneto, Rick Rocket, King Reyes.
Delirio.
TRIBAL SEEDS, CHARLIE P E KOFFEE IN CONCERTO
Alle 22h, Tribal Seeds dalla California infiammano il Main Stage. Al Lion Stage,
Charlie P porta la Francia in levare. Alle 23:30h, Koffee torna sul palco.
Performance esplosiva: hit, nuove canzoni, energia pura. Il pubblico canta,
balla, vibra.
STEEL PULSE E LA NOTTE CHE NON FINISCE
All’1:00h, arrivano gli Steel Pulse. Storici, spettacolari. Suono pulito,
entusiasmo alle stelle. Alle 2:15h, si vola al Lion Stage per Emeterians &
Friends con ospiti come Mellow Mood e Lasai. Vibes roots e dub, gente che balla,
energia che travolge.
DANCEHALL, DUB E TAMBURI SOTTO LE STELLE
Alle 3:35h, si passa alla Dancehall con Luv Messenger e Kybba, mentre alla Dub
Academy c’è Dub Judah. Alle 5h, chiusura spettacolare con la Dub. Ma la musica
continua sotto le tende del bar, sotto le stelle, dove si cucina.
Alle 6h, i vigilanti chiedono di abbassare il volume. E allora si suona con i
tamburi, a ritmo africano. C’è allegria, unione, inclusione. Gente da tutti i
continenti. Mucho amor.
Alle 6 e qualcosa, si va in tenda. Meno stanchi, più carichi. Con il reggae nel
cuore.
A domani, per il settimo giorno. Bless.
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ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY FIVE
L’UNIONE FA IL ROTOTOM
Reportage a cura di Narrador Callejero – inviato speciale per Radio Città Aperta
BENICÀSSIM, RESPIRO E RITORNO
Oggi ci sono riuscito. Ho preso il bus e sono andato al pueblo di Benicàssim. Un
po’ per necessità – la spesa, il caffè – un po’ per respirare. Aria fresca,
colori ovunque: Red, Gold & Green. Il Rototom è ovunque, anche fuori dal
recinto. Alle 14:30 sono di nuovo al campeggio, sudato ma carico. È il quinto
giorno. È il 20 agosto. E il Rototom Sunsplash è una realtà che pulsa da
trent’anni. La Family è grandísima. Si grida “Rototoooooooommm” e tutti seguono.
Energia pura.
CAMPING, CUORE PULSANTE
Il campeggio è una città viva. Si conosce gente, si balla, si ascolta musica.
Sempre reggae, ovunque. Al bar, al comedor, tra le tende. Si mangia alle 15h con
gli amici spagnoli, una vera famiglia. Si parla della notte prima, si
condividono visioni. Tutti camminano, tutti portano qualcosa. Chilometri felici,
a ritmo.
REGGAE UNIVERSITY: VIAGGI E VISIONI
Alle 17:30h, appuntamento speciale: Alborosie e Ras Julio alla Reggae
University. Si racconta il loro viaggio in Africa, si proietta un’anteprima del
documentario. Emozioni forti, domande lucide, abbracci collettivi. Alle 19h, si
continua con Rico & Stef degli O.B.F., Esaia e Motherdubber. Francia e Giamaica,
vent’anni di dub e militanza. Si viaggia con la musica e le sue storie.
CONCERTI SOTTO IL TRAMONTO
Alle 20:45h, i leggendari Cimarons aprono le danze. Puro reggae britannico. Al
Lion Stage, i Movimiento Original dal Cile. Poi, il Main Stage esplode: Ky-Mani
Marley e Alborosie insieme. Prima Ky-Mani, poi Albo. Duetti, vibrazioni,
migliaia di persone in festa. La cena? Un dettaglio sacrificato al ritmo serrato
del festival.
L’ENTOURLOOP E LA NOTTE CHE VIBRA
Alle 00:30h, L’Entourloop incendia il Main Stage. Ritmo, cantanti scatenati,
pubblico in delirio. Alle 00:45h, si apre il capitolo notturno: gli O.B.F. alla
Dub Academy. Una maratona dub dalle 22h alle 5h. Nía Songbird, Sr. Wilson,
Junior Roy, Lasai, Iration Steppas, Esaia, Charlie P, Motherdubber, Stef O.B.F.
Tutti sul palco, tutti al mic. Rico ai controlli. Terapia del basso. Ballo senza
sosta.
DUB FX, VENTO E RESISTENZA
Alle 2:40h, Dub Fx al Lion Stage. Potenza pura fino alle 3:30h. Poi si torna
alla Dub Academy. Il vento si alza, la notte si fa fresca. Ma il pubblico
resiste, balla, si sostiene. Il Rototom è anche questo: agenti atmosferici,
chilometri, sorrisi, musica nel sangue.
Alle 5h si torna al campeggio. Il cammino è più leggero. O forse siamo solo più
abituati al ritmo folle e fantastico del festival.
Bless.
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ROTOTOM SUNSPLASH 2025 – DAY FOUR
Reportage a cura di Narrador Callejero – inviato speciale per Radio Città Aperta
CAMMINIAMO PER CRESCERE
A trent’anni è già un pezzo che puoi votare.
Il quarto giorno inizia con un pensiero: “oggi vado al pueblo”. Ma poi no. Resto
al campeggio. Mi preparo un caffè, accendo il computer, saluto gli amici. Il
tempo è liquido, la stanchezza è ormai parte del corpo, il caldo è sempre lì. Ma
la Rototom City pulsa, e io mi lascio trasportare; a Benicassim ci vado domani.
Si chiacchiera, si conosce gente da tutto il mondo, si cucina insieme. La
cognizione del tempo si dissolve. Sono le 17:00, e la giornata al festival
comincia.
REGGAE UNIVERSITY: VOCI CHE FANNO STORIA
La prima tappa è alla Reggae University. C’è Sista Nancy, sì, proprio lei.
Quella di Bam Bam. Una leggenda vivente. La sua voce, la sua storia, la sua
visione catturano tutti. Alle 19:00, sempre alla Reggae University, arriva
Spice. Si vola tra empoderamiento femenino e Dancehall. Il pubblico cresce, il
vento rinfresca, e si prepara la notte.
MAIN STAGE: VIBRAZIONI E DELIRIO
Alle 21:00 si apre il Main Stage con i Culture, insieme a Kenyatta Hill. Energia
pura. Dopo il concerto, lo intervisto – ma quella è una storia da raccontare con
calma. Poi passo al Lion Stage, dove suonano gli Antidoping, band messicana. E
subito si torna al Main Stage per Chalart58, accompagnato da Joe Yorke, Roberto
Sánchez, Matah, Sr. Wilson e Morgana Souljah. Uno show magnetico, che incanta.
LA NOTTE CHE SEGUE LE STELLE
A mezzanotte, Yaadcore alla Dub Academy regala un set diverso da quello del
giorno prima, con la band al Lion Stage. Alle 00:30, il palco esplode: Shaggy.
Il pubblico è in delirio per un’ora e mezza. Ritmi, voce, carisma. Poi, ancora:
Sister Nancy torna alla Dub Academy. La Giamaica vibra, il pubblico anche. Un
altro show leggendario.
Alle 03:00, Mellow Mood al Lion Stage. I gemelli suonano gran parte del nuovo
album. Emozioni. E per chiudere, alle 04:00, Channel One ft Mack Banton alla Dub
Academy. Terapia del basso. La Rototom Family è on fire.
VERSO IL CAMPEGGIO, TRA CHIACCHIERE E PASSI LENTI
Alle 05:00 si cammina verso il campeggio. I piedi fanno male, ma il cuore è
pieno. Il 30° anniversario del Rototom Sunsplash è una celebrazione collettiva.
E noi ci siamo. Tutti insieme.
Bless.
The post 🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY FOUR | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR
CALLEJERO first appeared on Radio Città Aperta.
ROTOTOM SUNSPLASH 2025 – DAY THREE
Reportage a cura di Narrador Callejero – inviato speciale per Radio Città Aperta
UN MONDO CHE GIRA
Lunedì 18 agosto. Terzo giorno del Rototom Sunsplash 2025. La stanchezza diventa
compagna di viaggio, il caldo invece resta nemico. Il risveglio al campeggio è
come sempre forzato: il sole picchia, le tende si trasformano in saune. Ci si
alza a ritmo lento, si va diretti sotto la doccia – un po’ calda, un po’ fredda
– e lì iniziano le prime chiacchiere del giorno. Saluti, accenni, sorrisi.
Poi il caffè, fatto su una delle tante piastre elettriche condivise. La musica
cresce, le persone si svegliano, la giornata parte. Le gambe fanno male, i piedi
anche, ma la Rototom City è una comunità multiculturale, inclusiva, autogestita.
E si cammina insieme.
REGGAE UNIVERSITY E HOUSE OF RASTAFARI: PENSIERO E SPIRITUALITÀ
Alle 17:30 si apre la conferenza stampa alla Reggae University con Kumar Fyah,
Mortimer e Yaadcore. Parole che vibrano, pensieri che si intrecciano. Alle
19:00, una special edition della House of Rastafari proprio lì, alla Reggae
University. Canti, approfondimenti, vento e pioggia leggera che rinfrescano e
accompagnano. Un momento collettivo, intenso, che prepara il cuore ai concerti.
CONCERTI E LEGGENDE: IL PALCO VIBRA
Alle 20:30 si apre il Main Stage con Ariwa Posse e una parata di ospiti: Big
Youth, Nadine Sutherland, Aisha, Mad Professor. Due ore di concerto per
celebrare i 45 anni di Ariwa. Nel frattempo, al Lion Stage, La Yegros porta la
cumbia allo stato puro. Alla Dub Academy, Matah fa volare tutti, e subito dopo
Yaadcore torna sul palco per un altro viaggio musicale.
E poi, il momento che tutti aspettavano: The Wailers. La storia del reggae
cammina sul palco, e noi camminiamo con loro. Un’ora e un quarto di emozioni,
con Julian Marley che si unisce nel finale. Brividi.
LA NOTTE CHE NON FINISCE MAI
Nel mezzo, un’intervista con Yaadcore – ma questa la racconteremo un’altra
volta. Si cammina, sempre. Con lo zaino pieno di strumentazione radio, ma con il
cuore leggero. Vicino alla Reggae University, una mostra con tutti i cartelloni
del festival dal 1994 a oggi. Un viaggio nella memoria, un tributo alla storia.
Alle 01:00, Spice infiamma il palco. Alle 02:00, Kumar Fyah torna al Lion Stage
per un set che dura fino alle 03:00. E poi si continua: Dancehall, Dub Academy,
Iration Steppas spinge tutti fino alle 05:00. La camminata verso il campeggio è
lunga, ma chiacchierando è più leggera. Se avete perso gli amici, unitevi a
qualcuno. Parlate. Ballate. Vivete.
A domani, per il quarto giorno.
Bless.
The post 🌞ROTOTOM SUNSPLASH 2025 | DAY THREE | REPORTAGE A CURA DI NARRADOR
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ROTOTOM SUNSPLASH 2025 – DAY TWO
Reportage a cura di Narrador Callejero – inviato speciale per Radio Città Aperta
LA SVEGLIA DEL SOLE E LA RESISTENZA FELICE
Se la resistenza avesse una quota di divertimento, la fatica costerebbe meno. E
al Rototom Sunsplash, la resistenza è gioiosa. Il secondo giorno inizia come
sempre: con il sole che picchia sulle tende e sveglia tutti, senza pietà. Si è
andati a dormire alle 5, alle 6, qualcuno alle 7. Ma alle 10, “como mucho”, si è
già fuori. Si mangia insieme, alla cucina del campeggio, tra chiacchiere,
sorrisi e piatti condivisi. Si celebra la vita, come recita il tema di
quest’anno: Celebrating Life, per i 30 anni del festival.
SPIRITUALITÀ, CULTURA E VIBRAZIONI
Alle 16:00 si torna alla House of Rastafari. Canti nyabinghi aprono il cerchio,
poi si parla di Marcus Garvey, figura centrale del pensiero rastafariano. Si
cammina, sempre. Da uno spazio all’altro, da un pensiero all’altro.
Alle 17:30 si apre la Reggae University. Il Professor, Big Youth e altri ospiti
danno vita a una chiacchierata esplorativa, profonda e piena di aneddoti. Alle
19:00, la conferenza stampa di Burning Spear è un momento storico: il maestro
ripercorre la sua carriera, la sua visione, la sua missione musicale. Emozioni
forti, già prima che la musica inizi.
CONCERTI CHE FANNO LA STORIA
Alle 20:30 si accende il Main Stage con i Third World. La storia del reggae si
materializza sul palco, e le emozioni salgono subito. Contemporaneamente, alle
21:30, il Lion Stage ospita Ana Tijoux: voce potente del Sud del mondo, canta
l’indipendenza femminile e sociale con intensità e grazia.
Poi si torna al Main Stage per Julian Marley. Il figlio del re del reggae
mescola le canzoni del padre con le sue, in un set strepitoso che fa vibrare
ogni cuore presente.
E infine, il momento atteso da tutti: Burning Spear. Il papa del reggae sale sul
palco e trasporta il pubblico in un’altra dimensione. Spiritualità, ritmi
africani, vibrazioni profonde. Una leggenda vivente che regala un concerto
memorabile, nel trentesimo anniversario del Rototom.
LA NOTTE CONTINUA, LA CITTÀ CAMMINA
La notte non finisce. Al Lion Stage arrivano Big Red ft Irie Ites, dalla
Francia, con un set esplosivo: voce rapida, bassi potenti, energia pura. E poi
si cammina ancora, verso la Dub Academy, la Dancehall, e tutti gli altri scenari
che compongono la Rototom City.
Alle 5 del mattino, i piedi fanno male. Ma il cuore è pieno. E ne vale la pena.
Sempre.
Bless.
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ROTOTOM SUNSPLASH 2025 – DIARIO DI UN PRIMO GIORNO INFUOCATO
di Narrador – inviato speciale per Radio Città Aperta
15 AGOSTO – IL VIAGGIO: SUDORE, VALIGIE E REGGAE NELL’ARIA
Ferragosto, ore 10:00. Il treno regionale da Barcellona a Benicàssim è un
microcosmo di umanità compressa. Pochi posti a sedere, tanti persone in piedi,
valigie ovunque e un’aria condizionata che sembra più una promessa che una
realtà. Il caldo è feroce, il viaggio lungo, ma ogni volto racconta la stessa
attesa: Rototom Sunsplash ci aspetta.
Arrivati al campeggio, il sole cala e il prefestival prende vita. La notte del
15 è un preludio vibrante: chi arriva monta la tenda, chi è già lì si prepara a
vivere. I primi sound system iniziano a pulsare, le prime birre si stappano, le
prime danze si accendono. Il Rototom è già iniziato, anche se il calendario dice
che manca ancora un giorno.
16 AGOSTO – IL FESTIVAL COMINCIA: 30 ANNI DI CELEBRAZIONE DELLA VITA
Il Rototom compie 30 anni e lo fa come sa fare: celebrando la vita. Il 16 agosto
è il primo giorno ufficiale, e già dalle prime ore si respira un’energia
collettiva che travolge.
Alle 16:00 si apre la House of Rastafari, luogo di spiritualità e riflessione.
Canti, parole, vibrazioni. Si cammina, si ascolta, si cresce. E camminando si
arriva alle 20:00, quando la banda musicale attraversa il festival in una
cavalcata sonora che porta tutti al Main Stage. È il momento: si parte.
Gli Aswad aprono le danze con un set potente e fluido. Un’ora e un quarto di
reggae classico, mentre al Lion Stage Nadia McAnuff incanta con la sua voce
intensa e la sua presenza magnetica. Il tempo corre, e alle 22:30 è il turno di
Morodo, icona del reggae spagnolo. Il pubblico canta ogni parola, si muove come
un corpo unico. Lo intervisto brevemente dopo il concerto – ma questa è un’altra
storia, da raccontare con calma.
Poi arrivano i Morgan Heritage, e il palco si trasforma in un tempio di
emozioni. Il loro concerto è un viaggio, un abbraccio, un’esplosione. E quando
pensi che sia finita, alle 01:30 arriva Tarrus Riley. Scoppiettante, energico,
coinvolgente. Il pubblico è ancora lì, ancora vivo, ancora pronto.
VERSO IL CAMPEGGIO – LA LUNGA CAMMINATA DELLA GIOIA
Dopo i tantissimi scenari oltre il Main Stage e il Lion Stage, alle 5 del
mattino, la camminata verso il campeggio sembra infinita. I piedi pesano, ma il
cuore è leggero. Si torna stanchi, ma felici. Il Rototom è un fiume che scorre,
e noi siamo le sue gocce.
A domani, per il secondo giorno. Perché ogni momento va vissuto, e qui ogni
momento è vita.
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