Puntata divisa in 3 parti. Nella prima parte intervista a Marzia Vaccari,
autrice di Server Donne . Seconda parte al telefono con un compagno di Torino
parliamo di hackrocchio, l'appuntamento annuale di avvicinamento ad hackmeeting
organizzato dall'hacklab underscore. E infine l'immancabile Rubrica delle
notiziole.
Prima parte
intervista a Marzia Vaccari, autrice di Server Donne che sarà presentato alle
cagne sciolte (via ostiense 137b), giovedì 27 novembre dalle 19, per una
presentazione del libro con discussione
abbiamo parlato di infrastrutture e tecnologie femministe, menzionando alcuni
server femministi autogestiti, del rapporto problematico e complesso tra
femminismi e digitale, dell'importanza della memoria storica e
dell'archiviazione come atto politico, della necessitò di un femminismo della
rete anche per non lasciare il campo ai misogini della "manosfera", di risorse e
spunti preziosi da Abya Yala e non solo.. che lavorano sull'autonomia delle
infrastrutture ma sull'autodifesa femminista digitale contro le violenze di
genere
alcuni spazi femministi digitali liberi&open source da esplorare:
* https://tube.systerserver.net (PeerTube)
* https://systerserver.town (Mastodon)
Seconda parte
Al telefono con un compagno di Torino parliamo di hackrocchio, l'appuntamento
annuale di avvicinamento ad hackmeeting organizzato dall'hacklab underscore.
Notiziole
* aggiornamenti sul caso Paragon
* in California ritirato il progetto Dragnet, con cui la polizia monitorava i
consumi elettrici dell'intera popolazione di Sacramento con l'intento
dichiarato di trovare persone che coltivavano cannabis in casa
* varie su IA e quanto non funziona
* copyright: Cloudflare multato in Giappone per non aver favorito la rimozione
di contenuti "pirata"
* l'annoso caso del chip sottopelle
Tag - transfemminismo
NON SEI RIUSCITƏ AD ESSERE AL FORTE PRENESTINO PER PARTECIPARE AL PERFOINCONTRO
CON MARÍA GALINDO? LO ABBIAMO REGISTRATO PER TE
mariagalindo07022025
Femminismo Bastardo, il libro di María Galindo, tradotto da Roberta Granelli
con la prefazione di Paul Preciado, pubblicato da Mimesis edizioni
“Attraverso una scrittura “bastarda”, che unisce prosa e poesia, manifesto
politico e articolo di giornale, María Galindo passa in rassegna le questioni
fondamentali del femminismo dalla sua prospettiva anarchica e decoloniale.
Secondo l’autrice le donne sudamericane hanno il dovere di riconoscersi come
bastarde e di rifiutare il progetto dello stato coloniale del meticciato
(mestizaje) che classifica, gerarchizza e tenta di nascondere la “ferita
coloniale” che ancora sanguina.
Galindo costruisce un archivio delle pratiche di disciplinamento del desiderio
erotico disseminate nella cultura ecclesiastica, nelle istituzioni mediche e
scolastiche, nel linguaggio politico e nella cultura popolare, sia quella
folklorico-indigenista sia quella imperialista-spagnola-gringa. Con Mujeres
Creando, il movimento femminista di guerriglia urbana non violenta da lei
fondato, sviluppa un diagramma di pratiche di ribellione alla violenza che lei
stessa chiama “depatriarcalizzazione”.
In quest’ottica, il femminismo bastardo è un modo per posizionarsi – come fanno
le riflessioni decoloniali – fuori da qualsiasi binarismo, sia quello di genere,
quello tra Stato e popolazione indigena o quello tra vittima e carnefice.”
dal sito di Mimesis Edizioni
foto interno e copertina di Mari Casalucci, Forte Prenestino 7 febbraio 2025