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Per Maja T, per Gino e per tutt … antifascismo sempre!
Mobilitiamoci per Maja T. e Gino e per tutte le persone che continuano a rESISTERE al fascismo e al nazismo Maja T., 24 anni, è detenuta in carcere a Budapest con l’accusa di aver partecipato a violenze contro militanti neonazisti a Budapest nel febbraio 2023. Estradatx dalla Germania dal giugno 2024 in modo fortemente discutibile, è da allora in isolamento e in condizioni di tortura bianca. La procura ungherese le ha recentemente offerto una sorta di “patteggiamento”: 14 anni di carcere duro in cambio di una piena confessione. In caso contrario, Maja rischia una condanna fino a 24 anni. Le sue condizioni di salute sono critiche (ha subito periodi di sciopero della fame, ricoveratx e poi riportatx in carcere) e la detenzione in isolamento risulta inaccettabile. Sottolineiamo anche i grossi rischi legati alla sua identità non binaria e queer che, nel contesto ungherese, comportano ulteriori discriminazioni e torture. È imputat nello stesso processo di Ilaria Salis in un processo in cui si fatica a provare la colpevolezza di Maja T. senza prove video definitive. Nel frattempo la pressione internazionale cresce e la sentenza dovrebbe essere emessa il 22 gennaio. Rexhino Abazaj Gino da fine novembre è detenuto nel carcere di Fresnes, in Francia in via cautelare. Per ora la sua estradizione è congelata ma mercoledì 15 gennaio si terrà una nuova udienza del processo per decidere definitivamente per la sua estradizione. “Accusato anche lui per i fatti dell’11 febbraio del 2023 a Budapest, durante le celebrazioni fasciste della giornata dell’Onore, su di lui pende un mandato di cattura europeo spiccato dall’Ungheria che chiede la sua estradizione. Se venisse consegnato all’Ungheria, Gino rischierebbe anni di carcere in condizioni contrarie ai diritti umani e sarebbe sottoposto a un processo palesemente ingiusto, con una sentenza già scritta per dare una punizione esemplare agli antifascisti.” La rete internazionale free all antifas ha chiamato a due giornate di mobilitazione per il 15 e il 22 gennaio in Europa e in Italia ci sono alcuni appuntamenti già convocati: * Roma, 15 gennaio, alle 17:00, presidio, aiuole di Piazza Galeno a pochi metri dall’Ambasciata ungherese * Venezia, 15 gennaio, alle 16:30, presidio al Consolato Ungherese * Milano, 15 gennaio, alle ore 18, presidio davanti al consolato ungherese, in via Fieno 3 (fermata Missori, M3) * Firenze, 15 gennaio, h 18, via del Leone 60, proiezione del documentario “the trials”, a seguire chiacchiera sulla detenzione di persone trans in Italia, aperitivo benefit anticarcerario * Milano, 24 gennaio, ore 18:00 da Porta Genova, arrivo a San Vittore. A quasi un anno di distanza dall’ultimo corteo cittadino contro la repressione delle antifasciste e degli antifascisti, abbiamo deciso di tornare per le strade di Milano a manifestare la nostra rabbia, determinazione e solidarietà antifascista. Nel mese di gennaio le vicende giudiziarie del processo di Budapest subiranno una brusca accelerazione: il tribunale di Parigi si pronuncerà sulla richiesta di estradizione per Zaid e Gino, a Dusseldorf inizierà il processo per Nele, Paula, Emmi, Clara, Luca e Moritz (attualmente in carcere in Germania) e il 22 gennaio è prevista la sentenza per Maja e Gabri. DISPONIBILE  SU:       RADIOSONAR.NET SI BASA SULL’AUTOFINANZIAMENTO. A CAUSA DELL’EMERGENZA LEGATA AL CORONA VIRUS LE INIZIATIVE SONO SOSPESE. SE VUOI AIUTARCI A CONTINUARE A TRASMETTERE, PUOI EFFETTUARE UNA DONAZIONE ATTRAVERSO IL NOSTRO CONTOCORRENTE O PAYPAL [CP_CONTACT_FORM_PAYPAL]
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COFFEE KILLAH #72: ROOTS ADDICTION PRESENTA DAWN PENN
ROOTS ADDICTION PRESENTA DAWN PENN podcast https://radio.sonarproject.net/media/podcast/2526/redvibes/coffe/coffe10012026.mp3 Emersa sin dall’era rocksteady negli anni ’60, ha regalato al Reggae una piacevole sorpresa quando all’inizio degli anni ’90 è tornata prepotentemente nelle classifiche di tutto il pianeta con una rivisitazione in chiave dancehall della sua hit più famosa, You Don’t Love Me (No, No, No). È nata e cresciuta a Kingston, Giamaica, dove questo brano era già famoso alla fine degli anni ’60 nella versione originale registrata per l’etichetta Studio One di Clement “Sir Coxsone” Dodd. Dopo aver lavorato con un altro “peso massimo” del reggae come Prince Buster, nel 1970 lascia il mondo della musica e si trasferisce nelle Isole Vergini. Durante i suoi 17 anni di pausa, si è mantenuta lavorando per società finanziarie, banche e compagnie aeree e niente faceva presagire il suo rientro in pista. Ma quando nel 1987 torna in Giamaica, la sua carriera si riaccende a partire da quel grande successo, allargandosi anche ad altri generi più tendenti verso lo stile UK. In occasione del suo compleanno, l’11 gennaio, le dedichiamo il nostro Coffee Killah settimanale a cura di Mr Green outta Roots Addiction Sound System: un intero best of di mezzora per celebrare la splendida voce di Dawn Penn.Ospite su radiosonar.net con una selezione musicale tutta a 33 giri.
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COFFEE KILLAH #71: ROOTS ADDICTION PRESENTA SPECIAL EARLY REGGAE BANDS
ROOTS ADDICTION PRESENTA SPECIAL EARLY REGGAE BANDS podcast https://radio.sonarproject.net/media/podcast/2526/redvibes/coffe/coffe03012026.mp3 Primo appuntamento del 2026 con Coffee Killah: un viaggio nelle radici profonde della musica giamaicana. In questa puntata esploreremo l’epoca d’oro dell’Early Reggae, là dove tutto è partito, celebrando il sound leggendario di band iconiche come Sound Dimension, Soul Vendors e le armonie vocali di The Uniques e The Techniques. Daremo spazio al talento di The Gaylettes, The Jamaicans e The Heptones, senza dimenticare le vibrazioni autentiche di The Silvertones, Natural Ites, The Itals e The Viceroys. Un’immersione totale tra ritmi ipnotici e vocalità carismatiche che hanno forgiato per sempre la storia del genere, creando ritmi indimenticabili sui quali ancora oggi sono basate molte produzioni contemporanee. Iniziamo l’anno con il groove più originale della Giamaica grazie a un best of di mezzora che Mr Green, outta Roots Addiction Sound System, ha selezionato per confezionare questo Special Early Reggae Bands. Ospite su radiosonar.net con una selezione musicale tutta a 33 giri.
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Guida per Cani e i fuochi d’artificio a Capodanno
IN QUESTO EPISODIO CONDIVIDIAMO UNA GUIDA PRATICA PER AIUTARE I CANI AD AFFRONTARE I FUOCHI D’ARTIFICIO. podcast https://radio.sonarproject.net/media/podcast/2526/dog/bottidicapodanno.mp3 Consigli semplici, concreti, nati dal lavoro quotidiano in canile, per ridurre stress e paura e tutelare il benessere degli animali . Un contenuto utile per adottanti, famiglie e chi vive accanto a un cane, soprattutto nei momenti più critici dell’anno. Ascolta, condividi, prenditi cura
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COFFEE KILLAH #70: ROOTS ADDICTION PRESENTA MARTIN CAMPBELL
ROOTS ADDICTION PRESENTA MARTIN CAMPBELL podcast https://radio.sonarproject.net/media/podcast/2526/redvibes/coffe/coffe27122025.mp3 Polistrumentista, cantante, ingegnere del suono e produttore, nasce in Germania nel 1955 ma già dall’età di 2 anni si trasferisce con la famiglia in Giamaica. Il suo talento musicale emerge subito e già all’età di 7 anni si esibisce come pianista, per poi passare anche al tamburo e alla tromba durante gli anni dell’Alpha Boys’ School e dei Sea Cadets. Verso la fine degli anni ’60 la sua famiglia si sposta di nuovo, questa volta in Inghilterra, dove continua a coltivare l’amore per il reggae giamaicano dei vari Horace Andy, Dennis Brown e Fred Locks, fino ad aprire un suo studio nel 1979. Durante una visita a Kingston nel 1982, rimane scioccato dal suono del Channel One Studio e decide che quella sarà la stessa attrezzatura che utilizzerà per la sua etichetta Channel One UK, fondata insieme a Jo Jo Hookim, e successivamente della Log-On Records. L’ultimo Coffee Killah del 2025, dunque, è anche il 70° della serie e non a caso celebra i 70 anni di questo artista a cui Miniman, outta Roots Addiction Sound System, ha dedicato un intero best of di mezzora per festeggiare la fine dell’anno insieme a Martin Campbell. Ospite su radiosonar.net con una selezione musicale tutta a 33 giri.
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COFFEE KILLAH #69: ROOTS ADDICTION PRESENTA IRATION STEPPAS
CONSIDERATI UN’ISTITUZIONE DI LEEDS, ATTIVI SIN DAI PRIMI ANNI ’90 COME SOUND SYSTEM E PRODUCTION UNIT COMPOSTA DA MARK IRATION E DENNIS ROOTICAL. podcast https://radio.sonarproject.net/media/podcast/2526/redvibes/coffe/coffe20122025.mp3 I due si sono incontrati per la prima volta nel 1993, in un momento in cui la cultura dei sound system e la musica nel Regno Unito stavano cambiando, abbracciando non solo le radici della musica Reggae ma anche nuove interpretazioni. Il loro stile è facilmente riconoscibile per le melodie orchestrali, i bassi pesanti e le linee di batteria incalzanti, soprannominato “Dub inna year 3000 style” per la sua capacità di sperimentare nuovi suoni, fondendo il dub con paesaggi sonori acid in un modo che non era mai stato fatto prima. In pratica, questo duo di produttori britannici ha ridefinito il genere e ancora oggi, a oltre trent’anni dalla loro formazione, sono riconosciuti come “Vanguard of Dub”. Per questo li abbiamo voluti celebrare con un Coffee Killah selezionato per l’occasione da Mr Green e G.Boy outta Roots Addiction Sound System, che presentano un best of di mezzora interamente dedicato a Iration Steppas.
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COFFEE KILLAH #68: ROOTS ADDICTION PRESENTA JACKIE MITTOO
JACKIE MITTOO PODCAST https://radio.sonarproject.net/media/podcast/2526/redvibes/coffe/coffe13122025.mp3 È DIVENTATO UNA LEGGENDA DEL REGGAE GRAZIE AI SUOI VIRTUOSISMI ALLA TASTIERA. Nato Donat Roy Mittoo a Browns Town, Giamaica nel 1948, iniziò a suonare la tastiera all’età di 4 anni e durante l’adolescenza si allontanava raramente dal pianoforte, saltando spesso la scuola insieme all’amico Augustus Pablo per esibirsi con vari gruppi. Membro fondatore degli Skatalites e autore straordinariamente prolifico, è stato mentore di innumerevoli artisti in qualità di direttore musicale del celebre Studio One. Secondo i termini del suo accordo con Coxsone Dodd, avrebbe dovuto ricevere un compenso per ogni 5 nuovi ritmi consegnati a settimana, il che nel corso degli anni portò alla creazione di migliaia di composizioni da lui prodotte e arrangiate senza che però gli venisse riconosciuto il merito economico di cotanta influenza artistica. Anche per questo nel 1968 si trasferì in Canada dove continuò il suo lavoro di produttore fino alla malattia che lo portò a morire in povertà il 16 dicembre del 1990. A 25 anni dalla sua scomparsa, abbiamo voluto celebrarlo con un Coffee Killah selezionato da Mr Green outta Roots Addiction Sound System, che si è cimentato nella sfida impossibile di sintetizzare una meravigliosa quanto sterminata quantità di opere in un best of di mezzora interamente dedicato a Jackie Mittoo.
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COFFEE KILLAH #67: ROOTS ADDICTION PRESENTA LUTAN FYAH
LUTAN FYAH podcast https://radio.sonarproject.net/media/podcast/2526/redvibes/coffe/coffe06122025.mp3 Cantante reggae dai radicali messaggi di unità, amore e giustizia, nasce nella parrocchia di St. Catherine, in Giamaica, respirando musica. Grazie al sound system di suo nonno, artisti come Lieutenant Stitchie, Papa San, Lady G. e il leggendario Dennis Brown visitano spesso la casa di famiglia e così anche lui aspira a diventare un cantante. Nel frattempo, però, prende sul serio anche il calcio e dopo il liceo entra a far parte di una squadra professionistica fino al 1999, quando abbandona lo sport e inizia uno stage presso l’etichetta discografica Gargamel di Buju Banton. Ci mette poco a farsi notare e nel 2001 Jah Mason gli offre di partecipare al suo tour mondiale come support artist. Tre anni dopo debutta con l’album Dem No Know Demself per Minor7Flat5, prima di fondare la sua etichetta: Old Capital Music Group. Il 4 dicembre 2025 ha compiuto 50 anni e lo vogliamo celebrare con un Coffee Killah selezionato per l’occasione da Mr Green, G.Boy, Yucca e Zepe outta Roots Addiction Sound System, che presentano un best of di mezz’ora interamente dedicato a Lutan Fyah.
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in 100.000 a Roma per la Palestina, contro la finanziaria del Governo Meloni
LE VOCI DALLA MANIFESTAZIONE DEL 29 NOVEMBRE 2025 A ROMA A SOSTEGNO DEL POPOLO PALESTINESE, CONTRO LA FINANZIARIA DEL GOVERNO MELONI a cura della redazione di Radio Grad (Pisa) e Radio Sonar (Roma) Ascolta con Mixcloud Ascolta con Spotify  sono intervenuti: Marta Collot – portavoce nazionale di Potere al popolo, Alberto Fazolo – giornalista,Giorgio Cremaschi – coordinamento Nazionale di Potere al popolo, Bassam Saleh – giornalista palestinese, Francesca Fornario – giornalista Rai, Giuliano Granato – portavoce nazionale Potere al Popolo, Guido Lutrario – segretario generale Unione sindacale di base USB, Flavio – Casa del popolo Val Melaina III Municipio Roma, Paolo Divetta – Movimento per l’abitare, Alessandro Perri – Rete dei comunisti, Blocco decoloniale.
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COFFEE KILLAH #66: ROOTS ADDICTION PRESENTA GROUNDATION
GROUNDATION! PODCAST https://radio.sonarproject.net/media/podcast/2526/redvibes/coffe/coffe29112025.mp3 Quella che vi facciamo ascoltare oggi è più di una band: è un movimento. Fondendo il roots reggae con il jazz, il dub e ritmi globali, questo gruppo si è ritagliato uno spazio unico nel reggae moderno sin dalle origini in California (USA) nel 1998 grazie a Harrison Stafford, che nasceva proprio in questi giorni nel 1977: il 26 novembre. Il loro sound è senza tempo e lungimirante, capace di miscelare groove profondi ad una musicalità intricata e testi socialmente consapevoli. Con una formazione di musicisti di livello mondiale, portano la loro prepotente improvvisazione tanto in studio quanto nei live, rendendo ogni esibizione un’esperienza trascendentale. Giunti nel 2025 al loro undicesimo album, “Candle Burning”, li celebriamo con un Coffee Killah selezionato per l’occasione da Mr Green e Zepe outta Roots Addiction Sound System e Faugno The Roots Guardian che presentano un best of di mezzora interamente dedicato ai Groundation.
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