Smarcandosi da modelli astratti e stereotipati, e con l’intento di stimolare
proposte che possano sviluppare sperimentazione e dibattito, l’autore ci
accompagna alla scoperta di una tradizione libertaria e solidarista del
federalismo.
Se il paradigma statalista – centralizzato, burocratico, fondato sulla delega e
il monopolio della forza – si è storicamente imposto come l’unica soluzione
apparentemente possibile, esiste nondimeno una lunga tradizione di pensiero che
ha elaborato un modello di organizzazione sociale alternativo a quello statale:
il federalismo. Più correttamente, si dovrebbe però parlare di federalismi, al
plurale, poiché a questa matrice si rifanno dottrine politiche anche molto
differenti tra loro. Senza trascurare la molteplicità di approcci teorici ed
esperienze storiche che il federalismo ha saputo esprimere nel suo complesso –
non sempre in grado di distaccarsi realmente dal modello statale – Codello si
concentra qui sulla tradizione più libertaria: radicalmente antistatale,
decentralista e fondata su autonomia, partecipazione, democrazia diretta e mutuo
appoggio. Ne emerge una proposta di società aperta, plurale, libera e solidale
in grado di offrire un’alternativa concreta e praticabile alla crisi
apparentemente irreversibile delle nostre società e del modello fondato sullo
Stato-nazione.