Trenta canzoni per 150 anni di ribellione che compongono un originale percorso
storico-musicale in omaggio all'influenza dell'immaginario libertario.
In questo percorso che si snoda come una playlist, Morandi ci accompagna in un
avvincente viaggio sonoro che dalla fine dell’Ottocento arriva all’era digitale,
e che attraverso trenta tracce rappresentative ci racconta la storia di come il
suono e l’immaginario musicale dell’anarchia si siano evoluti nel corso di un
secolo e mezzo di rivolte sociali e culturali. Da Addio Lugano, l’iconico inno
anarchico scritto da Pietro Gori nel 1895, all’elettronica degli Atari Teenage
Riot, dalle riflessioni di Fabrizio De André al punk dei Crass e all’hip hop dei
Public Enemy, passando per Léo Férre e George Brassens, ogni canzone è infatti
il pretesto per addentrarsi nel contesto storico e culturale dell’epoca, con le
sue lotte, i suoi aneddoti e le sue contraddizioni. Che sia letto dalla prima
all’ultima pagina come una graffiante epopea, o che si preferisca saltare da un
brano all’altro come appunto in una playlist, ne esce una narrazione corale di
come la musica anarchica abbia accompagnato ogni grande rottura del mondo
moderno. Preparatevi dunque all’ascolto e alla lettura, perché la musica è solo
il punto di partenza…
01. Addio a Lugano – Pietro Gori / 02. Baby, I’m an Anarchist! – Aganinst Me! /
03. Fado anarquista – João Black / 04. La locomotiva – Francesco Guccini / 05.
Anarchist – Yungblud / 06. La ballata di Franco Serantini – Piero Nissim / 07.
Number Pieces – John Cage / 08. A las barricadas – Valeriano Orobón Fernández /
09. Know your enemy – Rage Against The Machine / 10. Song for Emma Goldman – The
Fugs / 11. Su fratelli pugnamo da forti – Anonimo / 12. Revolution action –
Atari Teenage Riot / 13. Ballata del Pinelli – Barozzi, Lazzarini, Mora,
Zavanella / 14 Only Anarchist are Pretty – The World/Inferno Friendship / 15.
Les Anarchistes – Léo Ferré / 16. Anarchist Africa – Sankara Future Dub
Resurgence / 17. Milonga anarquista – Anonimo / 18. Here’s to You – Joan Baez /
19. Quando l’anarchia verrà – Sante Ferrini / 20. La mauvaise réputation –
Georges Brassens / 21. Anarquía en Abya Yala – La Lira Libertaria / 22. Anarchy
in the UK – Sex Pistols / 23. Lucy Parsons – Otis Gibbs / 24. Le déserteur –
Boris Vian / 25. Nella mia ora di libertà – Fabrizio De André / 26. Fight the
Power – Public Enemy / 27. Tubthumping – Chumbawamba / 28. La lega – Dubamix /
29. Joe Hill – Earl Robinson / 30. Stornelli d’esilio – Pietro Gori / Bonus
Track. Palestine – Benjamin Zephaniah