Un intellettuale refrattario a ogni dogmatismo, consapevole che per evitare
l’insorgere di qualsivoglia autoritarismo è necessario sperimentare e
interrogarsi incessantemente.
Anarchico sui generis, come si definiva lui stesso, Berneri svolge la sua
relativamente breve ma intesa attività culturale e militante in un periodo
storico denso di avvenimenti, particolarmente significativo per la storia
italiana e mondiale: lo scoppio della prima guerra mondiale, la rivoluzione
russa e la deriva totalitaria bolscevica, l’avvento del fascismo e del nazismo,
la guerra civile spagnola e la rivoluzione libertaria in Catalogna. Scrittore
prolifico, intellettuale scomodo e anticonformista, Berneri è fautore di un
socialismo libertario, antidogmatico e rigorosamente non marxista che negli anni
entra in dialogo con pensatori come Gaetano Salvemini, Pietro Gobetti e Carlo
Rosselli, con i quali intrattiene proficui rapporti personali, politici e
culturali. Dagli scritti raccolti in questa antologia – una selezione mirata
all’interno della sua vasta produzione – emerge in particolare una prospettiva
federalista estremamente concreta e attuale. Una prospettiva radicalmente
alternativa al modello statalista – accentratore in politica ed economia e
ostile alla partecipazione del cittadino alla vita politica – che propone un
federalismo basato su un municipalismo integrale, ovvero sull’autonomia e la
gestione partecipata e condivisa in tutti gli ambiti della società.