In un’epoca dominata dalla corsa tecnologica e dalla velocità che annulla ogni
spazio di riflessione, l’eco della lotta luddista ci invita a rallentare e a
restituire centralità al vivente, offrendoci una chiave di lettura per ripensare
il nostro rapporto con il progresso.
Cosa si cela dietro il generale Ned Ludd, il mitico “amico dei poveri” che guidò
i tessitori inglesi contro l’inarrestabile avanzata delle macchine? Un nome
leggendario, un’organizzazione misteriosa, una sfida visionaria che attraversa i
secoli, sono queste le premesse da cui muove Pedrazzini per trascinarci nel
cuore tumultuoso del luddismo, un movimento nato tra le brume dei villaggi
inglesi all’alba della rivoluzione industriale. Un viaggio appassionante che ci
porta a scoprire il vero volto dei luddisti: non semplici sabotatori, ma
artigiani e contadini mossi dalla dignità e dal desiderio di giustizia, custodi
di una memoria popolare, refrattaria alla mercificazione della vita, che stava
per essere spazzata via. Attraverso foreste, travestimenti sorprendenti,
battaglie disperate e lettere intrise di minaccia e ironia, Pedrazzini fa
emergere tutta la complessità di una resistenza lungimirante e coraggiosa, a
volte anche contraddittoria, che dal 1811 al 1817 osò sfidare gli imperanti
dogmi dell’utilitarismo e la spietata brutalità del nascente capitalismo. Un
intreccio di rivoluzione e tradizione, di utopia e critica radicale, capace
ancora oggi di interrogare il presente e le sfide del nostro tempo.