Natalie Portman si è laureata ad Harvard mentre girava Star Wars: tra Padmé e
psicologia, ecco la vera eroina multitasking di Hollywood.
Altro che diva distratta! Natalie Portman ha frequentato e si è laureata ad
Harvard mentre indossava i panni di Padmé Amidala in Star Wars. Psicologia di
giorno, galassie lontane di notte: il suo mix di cervello e talento è la prova
che si può brillare su più fronti senza perdere un colpo.
NATALIE PORTMAN: TALENTO INDISCUTIBILE (E CERVELLO SOPRA LA MEDIA)
C’è chi pensa che le star del cinema vivano solo di riflettori, party e copioni
da imparare a memoria. Poi c’è Natalie Portman, che con disinvoltura si è
trovata a calarsi nei panni di una regina galattica e contemporaneamente a
districarsi tra le aule di una tra le università più prestigiose al mondo (e
laurearsi!). Sì, perché mentre tutti la ammiravano in Star Wars nei panni di
Padmé Amidala, Natalie stava pure sudando su libri di chimica e psicologia ad
Harvard. Insomma, altro che la “classica attrice hollywoodiana”.
Il suo percorso sembra la trama di una serie TV a metà tra il fantasy e il
college drama. Mentre sullo schermo affrontava senatori corrotti e guerrieri
jedi, fuori dal set combatteva con esami e lezioni universitarie. Chi avrebbe il
coraggio di sostenere un esame dopo una giornata passata sotto le luci dei set
Disney? Natalie sì, senza battere ciglio.
DUE MONDI PARALLELI: HARVARD DI GIORNO, STAR WARS DI NOTTE (O VICEVERSA)
Non è solo una questione di talento: quella di Natalie Portman è una vera e
propria doppia vita. Mentre girava alcuni dei film più attesi della storia
recente, lei:
* Si trascinava tra biblioteche e letture notturne.
* Sostenva esami tosti, tipo il laborioso corso di neuropsicologia.
* Collaborava con ricercatori e professori, senza mai chiedere trattamenti di
favore.
Quello che sorprende è la naturalezza con cui è passata dalla sala
cinematografica all’aula universitaria, senza perdere un colpo né davanti alla
macchina da presa, né davanti ai docenti di Harvard. Ma non serve essere fan di
Star Wars per provare una punta di sana invidia: quanti avrebbero retto questo
ritmo senza naufragare tra ansia, stanchezza e incertezza?
UNA LAUREA CHE NON È SOLO UNA MEDAGLIA (MA QUASI UN SUPERPOTERE)
La sua laurea in psicologia non è solo una curiosità da inserire nei quiz sulle
celebrity. Dietro c’è la dimostrazione che quella ragazza minuta, dall’aria
eterea e dallo sguardo magnetico, non voleva essere etichettata come “solo”
attrice. Anzi, Natalie Portman ha sempre ribadito che studiare (e quindi
laureansi) le serve per capire il mondo – e i personaggi che interpreta.
Dettaglio da non sottovalutare: nel curriculum c’è pure una pubblicazione
scientifica. Un articolo, vero, in una rivista di psicologia.
E no, niente agevolazioni. Ad Harvard Natalie è stata una studentessa come tutte
le altre: universitaria by day, attrice internazionale by night – o il
contrario, dipendeva dalle riprese.
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NON SOLO PADMÉ: L’ESEMPIO DI NATALIE PORTMAN È UN’ISPIRAZIONE FUORI DAI CLICHÉ
Alla fine, la storia di Natalie Portman manda all’aria parecchi stereotipi sulle
star. Non solo ha dimostrato che studio e successo non si escludono a vicenda,
ma che l’impegno paga sempre, sia che si tratti di una scena di duello con la
spada laser, sia davanti a un esame universitario.
Non è solo una questione di essere multitasking. Si parla proprio di avere
voglia di superare i propri limiti. Natalie Portman, con la sua laurea ottenuta
mentre girava una delle saghe più iconiche della storia del cinema, insegna che
non serve scegliere per forza tra sogni diversi: a volte si possono inseguire
entrambi, anche quando sembrano venirsi contro. E magari, da adulti, raccontarlo
senza nemmeno sembrare troppo fighi.
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l’ha fatto davvero appeared first on The Wom.