Così come "Vineland" di Thomas Pynchon è una straordinaria fotografia dell’epoca
del “riflusso” degli anni Ottanta, segnato da figure politiche senza scrupoli
come Ronald Reagan, "Una battaglia dopo l’altra" di Paul Thomas Anderson è uno
spaccato degli Stati Uniti di oggi, dove il suprematismo bianco e i centri di
detenzione per migranti sono la realtà quotidiana.
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