In un’abile narrazione corale ambientata nella Chicago di fine Ottocento,
Cennevitz ci invita a rivivere quasi in presa diretta un momento cruciale nella
storia delle lotte dei lavoratori. Un viaggio nella memoria che alterna le
storie individuali dei protagonisti, spesso immigrati europei, al contesto
storico e sociale di un’epoca segnata da un capitalismo rapace pronto a tutto.
Chicago, 1° maggio 1886. La città e l’intero paese sono attraversati da duri
scontri fra un padronato industriale sempre più spregiudicato e arrogante e i
lavoratori, per lo più di origine straniera, le cui condizioni di vita sono
miserevoli: paghe da fame, orari massacranti e una repressione violentissima che
uccide sistematicamente i manifestanti quando scioperano per la giornata
lavorativa di otto ore. Pochi giorni dopo l’ennesima uccisione, che questa volta
aveva coinvolto i lavoratori della Mc Cormick, viene indetta una manifestazione
con comizio in supporto di quei lavoratori, al termine della quale viene
scagliato – da mani ignote – un ordigno contro la polizia che cerca di
disperdere il presidio. Dell’attentato dinamitardo vengono accusati otto
anarchici per i quali comincerà una grottesca parodia giudiziaria che,
nonostante le numerose prove della loro estraneità, si concluderà con sette
condanne a morte e un ergastolo. Per due imputati la condanna a morte verrà
convertita in carcere a vita, uno si suiciderà in cella, mentre gli altri
quattro vengono impiccati l’11 novembre 1987, in quello che verrà poi ricordato
come il “venerdì nero”. In questo appassionante racconto storico Cennevitz
ricostruisce non solo la vita degli otto protagonisti di questa tragica vicenda,
le loro idee e l’impegno nella lotta per la dignità e la giustizia, ma anche la
straordinaria campagna di solidarietà che si diffuse in ogni angolo del pianeta
– una petizione per l’amnistia fu firmata tra gli altri anche da George Bernard
Shaw, Oscar Wilde e William Morris – e che porterà all’istituzione di quella che
ancora oggi celebriamo come giornata internazionale dei lavoratori: la festa del
1° maggio.