Voglio scuotere le persone, e voglio far comprendere che l’uomo non è
democratico per diritto divino. La democrazia è una creazione, una conquista
della storia costantemente in pericolo, e in questo momento sta andando a farsi
fottere.
In questo serrato confronto Castoriadis affronta con grande lungimiranza i
maggiori problemi posti dalla globalizzazione: la questione dell’universalismo e
del relativismo culturale, il ritrarsi dei cittadini dalla sfera pubblica, la
fragilità della democrazia, il colonialismo neoliberale, il tragico imporsi del
capitalismo come sistema “naturale”. La sua visione si delinea così in tutta la
sua radicalità: la rivoluzione democratica, resa possibile a partire dal
pensiero greco, apre uno spazio di libertà tutta da immaginare e costruire. La
tecnica è la grande alleata dell’immaginario, anche se la vera questione rimane
quella di sapere chi pone il limite e dove, affinché la libertà sia patrimonio
di un mondo condiviso e non privilegio di pochi occidentali sedicenti
democratici. Un pensiero pratico di straordinaria attualità.