"Day invita la sinistra a rinunciare alle aspirazioni egemoniche. La svolta si
impone sia perché non esiste più un soggetto di classe che possa promuovere il
superamento del capitalismo, sia perché gli attuali movimenti hanno assunto una
prospettiva minoritaria." - Carlo Formenti – Corriere della Sera
La logica dell’egemonia di matrice gramsciana – che ha conformato l’immaginario
politico per tutto il ventesimo secolo – sta oggi perdendo la sua presa sulla
pratica e la teoria dei nuovi movimenti che progettano il mutamento sociale. Al
suo posto va affermandosi una logica dell’affinità, basata su modalità
organizzative e decisionali orizzontali, e non più verticali, di chiara matrice
libertaria. Non a caso tutte le lotte radicali della postmodernità –
anti-sessiste, anti-razziste, anti-capitaliste, indigeniste, altermondialiste… –
mostrano come l’idea di una liberazione cosmopolita sotto un unico segno sia una
fantasia modernista e, di fatto, totalitaria. Con un occhio attento anche al
“laboratorio Italia”, Day esamina a livello globale i tanti e originali esempi
di organizzazione autonoma, dando una nuova lettura dell’anarchismo, filtrata
dal post-strutturalismo e dal post-marxismo.