
Non sempre si vede: una campagna per sensibilizzare sui disturbi alimentari
- The Wom - Wednesday, October 8, 2025
I disturbi alimentari sono una delle emergenze più gravi e sottovalutate della salute mentale. In Italia ne soffrono oltre tre milioni di persone, per l’80% donne, con un’incidenza crescente tra adolescenti e giovani adulti. Dietro il rapporto con il cibo si nasconde un disagio psicologico profondo, spesso invisibile agli occhi degli altri. È da questa consapevolezza che nasce “Non sempre si vede”, la campagna di sensibilizzazione promossa da Multi Italy, Animenta e Delya ETS in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, il 10 ottobre 2025.
La campagna coinvolge otto centri commerciali italiani gestiti da Multi Italy e intende abbattere lo stigma che ancora circonda le malattie psichiatriche, favorendo l’ascolto, la prevenzione e la costruzione di reti di supporto.
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“Quando si parla di disturbi alimentari non si deve fare riferimento solo a cibo e peso corporeo”, spiega la Dott.ssa Sara Pottini, psicologa del Centro DCA Comestai. “Si deve adottare una prospettiva più ampia, quella della salute mentale. I disturbi alimentari sono la manifestazione di un disagio psicologico profondo, in cui il corpo stesso diventa teatro di un malessere che prima che compreso, deve essere ascoltato. Il corpo, inoltre, è il luogo in cui la narrazione della propria storia di vita subisce un arresto. Quando parliamo di salute mentale, dobbiamo parlare anche di disturbi alimentari”.
Non sempre si vede, una campagna diffusa tra spazi reali e digitali
Non sempre si vede si sviluppa attraverso iniziative multicanale: una campagna offline nei centri commerciali e una online sui canali digitali, un video istituzionale – uno spot silenzioso che racconta in pochi secondi l’invisibilità del disagio – e un esperimento sociale che, il 10 ottobre, inviterà i visitatori dei centri commerciali a partecipare a un gesto simbolico di sensibilizzazione.
In questa occasione, al Centro Commerciale GranRoma sarà inaugurato anche un punto di ascolto temporaneo, uno spazio sicuro e accessibile per ricevere informazioni e sostegno qualificato. Seguirà poi, presso il Centro Domus di Roma, l’apertura permanente di un Centro per i Disturbi Alimentari e Punto d’Ascolto promosso da Animenta e Comestai.
“Questo progetto rappresenta un passo fondamentale per dare voce a chi troppo spesso resta in silenzio,” dichiara Aurora Caporossi, founder di Animenta e Comestai. “I disturbi alimentari non sono soltanto una questione individuale, ma un fenomeno sociale che necessita di ascolto, consapevolezza e risposte concrete.”
Il ruolo della comunicazione nella prevenzione
Per Federico Chiaramonte, vicepresidente e responsabile comunicazione di Delya ETS, la comunicazione gioca un ruolo chiave nella prevenzione: “I social media amplificano modelli e confronti che possono rendere invisibili i segnali di disagio, in particolare tra le nuove generazioni. Per questo è essenziale promuovere una comunicazione responsabile, capace di favorire il riconoscimento precoce, ridurre lo stigma e facilitare l’accesso ai percorsi di supporto.”
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Il valore del cibo come gesto di relazione
“Il cibo rappresenta tante cose, tra queste può essere anche un importante momento di condivisione, convivialità e per stare con le persone che abbiamo vicino,” osserva la Dott.ssa Lucia Elisabetta Abate, referente nutrizione del Centro Comestai DCA e socia di Animenta. “Per chi convive con un disturbo alimentare però, un gesto apparentemente semplice come un’uscita a cena o un aperitivo può diventare qualcosa di complesso. È importante ricordare che dietro ognuno c’è una storia e un mondo che non sempre vediamo. Avere cura dell’altra persona significa anche rispettare i suoi tempi, la sua individualità e i suoi confini. Senza giudizi o forzature: spesso, la forma più vera di vicinanza è proprio la delicatezza con cui scegliamo di esserci.”
I luoghi del quotidiano come spazi di consapevolezza
Un approccio condiviso anche da Luca Maganuco, Senior Managing Director di Multi Italy, che sottolinea il ruolo sociale dei centri commerciali: “Per la prima volta vogliamo portare la salute mentale negli spazi pubblici, rendendo più accessibile il dialogo su un tema ancora troppo invisibile. I nostri centri sono luoghi di incontro per le comunità locali e hanno il dovere di contribuire al benessere delle persone”.
Non sempre si vede sarà lanciata contemporaneamente nei seguenti centri commerciali Multi in Italia: Centro Commerciale Valecenter, Marcon (VE), Centro Commerciale Il Borgogioioso, Carpi (MO), Centro Commerciale Primavera (RM), Centro Commerciale GranRoma, Roma (RM), Centro Commerciale Metropolis, Rende (CS), Colonne Shopping Center, Brindisi (BR), Parco Commerciale Belvedere, Melilli (SR), Centro Commerciale Forum Palermo, Palermo (PA).
Un invito a guardare oltre ciò che si vede
La campagna sarà presentata ufficialmente il 10 ottobre alla Sala Stampa della Camera dei Deputati, alla presenza dell’Onorevole Marco Furfaro, come occasione per riaffermare un principio semplice ma essenziale: la salute mentale riguarda tutti — e non sempre si vede.
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