
Bella Hadid: Icona di Stile, Determinazione e Cambiamento
- The Wom - Tuesday, September 16, 2025
Getty ImagesInformazioni principali su Bella Hadid
- Nome completo: Isabella Khair Hadid
- Data di nascita: 9 ottobre 1996
- Luogo di nascita: Washington, D.C., USA
- Segno zodiacale: Bilancia
- Altezza: 1,75 m
- Partner: The Weeknd (passato), Marc Kalman (recentemente segnalato)
- Genitori: Mohamed Hadid, Yolanda Hadid
- Figli: Nessuno
- Fratelli/Sorelle: Gigi Hadid, Anwar Hadid, due sorelle paterne maggiori, una sorella paterna minore (Aydan Nix)
- Instagram: @bellahadid
Dalle stalle alle passerelle: la storia di Bella Hadid
Non tutti sanno che, prima degli abbaglianti flash sulla passerella, Bella Hadid era una ragazzina dai capelli lunghi e dallo sguardo riservato, cresciuta tra la polvere dei ranch californiani e il profumo dell’erba bagnata all’alba. Siamo a Santa Barbara, un piccolo paradiso dove i tramonti incendiano il cielo e le giornate scorrono tra cavalli, vento e sogni che sembrano possibili solo lì. Bella, con i piedi nella terra e le mani sulle briglie, ha imparato prestissimo il significato di disciplina, cura e rispetto per gli altri – sì, anche se ‘gli altri’ avevano quattro zampe, nitriscono e un nome improbabile come Blue o Gracie.
Della sua infanzia tra paddock e sentieri sterrati, Bella ricorda quella libertà un po’ selvatica (che poi, ammettiamolo, tutti noi avremmo voluto almeno per un’estate) e il valore della pazienza: addestrare un cavallo significa capire quando spingere e quando aspettare. “I cavalli mi hanno insegnato a non mollare mai e a non avere paura di saltare gli ostacoli, anche se sembrano troppo alti”, ha raccontato una volta in un’intervista, facendo capire quanto quelle origini abbiano forgiato la sua tempra.
Poi c’è la questione delle radici: Bella non arriva da una storia “normale”. Suo padre, Mohamed, un imprenditore originario della Palestina, e sua madre, Yolanda, ex modella olandese, portano in casa mondi lontani e culture che si mescolavano tra piatti speziati, lingue diverse, e una sensibilità non sempre facile da gestire. Una combinazione che — secondo me — ha dato a Bella quella profondità nello sguardo che tutti notano quando la vedono in foto.
Ecco, immaginate una tipica serata nella famiglia Hadid:
- Risate in tre lingue diverse, tra arabo e olandese che si mischiano all’inglese californiano
- Tavolate con cous cous di famiglia e ricette tramandate da generazioni
- Mamma Yolanda che, con tono fermo ma pieno di affetto, ricorda ogni giorno quanto la resilienza sia la chiave – soprattutto quando si ha la sensazione di essere “diversi” in una realtà ipermediatica come quella di Beverly Hills
Perché sì, a un certo punto Bella viene catapultata nel caos dorato delle ville di lusso, delle feste dove tutto scintilla ma in realtà pochissimo luccica davvero. Il trasferimento a Beverly Hills ha significato cambiare pelle, imparare ad adattarsi ed essere quasi invisibile quando serviva, eppure conservare il proprio centro. Non era la classica “bambina ricca”: la sua è un’adolescenza segnata, tra le altre cose, dalla malattia di Lyme — una compagna inquietante, fatta di stanchezza inspiegabile, dolori fisici, giornate passate a letto e la paura, per una ragazza così giovane, di non poter rincorrere i suoi sogni a cavallo.
La malattia non ti chiede il permesso, arriva e basta. E Bella ha dovuto imparare a convivere con limiti improvvisi, sentirsi diversa, persino giudicata, mentre a TikTok e Instagram esplodevano mode di perfezione irreale. Ma queste difficoltà, invece di farla chiudere, le hanno dato quella grinta tenera e combattiva che oggi la distingue da tantissime altre modelle.
- C’è chi inciampa e si arrende;
- E c’è chi si rialza e pensa: “Ora vi faccio vedere io.”
Bella appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Tutte queste esperienze – i cavalli, la famiglia con radici ovunque, la convivenza con la malattia e l’adattamento a mondi sempre diversi – hanno creato in lei un senso profondo di empatia e determinazione. Di quelle persone che non si scompongono troppo facilmente, magari sorridono anche un po’ di sé stesse – e questo nei backstage si vede eccome. Insomma, non è solo un volto bello. È un’anima complessa, cresciuta “dalle stalle alle stelle”, che calca la passerella con la grinta di chi sa quanto si può essere fragili, e proprio per questo, incredibilmente forti.
Un ingresso quasi sottovoce, ma occhi puntati addosso
La prima volta che Bella Hadid ha messo piede su una passerella vera, probabilmente il mondo non si è fermato. Nessun fuoco d’artificio, niente fanfare hollywoodiane. Eppure a guardarla negli occhi – quegli occhi magnetici, profondissimi, che sembrano sapere tutto e nulla insieme – capivi già che qualcosa stava cambiando. Già a diciassette anni, tra castings, luci sparate in faccia e abiti che pizzicavano la pelle, Bella aveva quella fame che solo chi viene da lontano – e non sto parlando di chilometri; sto parlando di storie – può avere.
Le agenzie l’avevano notata da ragazzina, ma è con l’ingresso in IMG Models, nel 2014, che la faccenda si fa seria. IMG vuol dire casa dei più grandi, un po’ come essere chiamata a giocare coi campioni la prima volta che metti piede in uno stadio vero. La competizione è brutale, ma Bella si infila in questo mondo come una lama calda nel burro: nessuno si aspetta la rivoluzione, ma lei già la sta pianificando piano piano.
Lavorare duro quando nessuno ti vede
C’è quell’immagine di lei, seduta per terra nei backstage, lo smartphone in mano e le cuffie nelle orecchie. Sembra rilassata, ma in realtà sta imparando a memoria ogni movimento, ogni posa. Nei primi mesi, la vita da modella è tutt’altro che glamour: orari impossibili, sguardi giudicanti, casting dove nemmeno ti salutano. Bella racconta spesso che i primi “no” sembravano infiniti, e che ci sono stati giorni in cui è tornata a casa a pezzi. Eppure non ha mai rinunciato. Aveva imparato dalla sua infanzia che il dolore non ti schiaccia se lo guardi in faccia, e questa cosa qui – la moda – era LA SUA sfida.
Il vero punto, però? Nessuno ti regala niente, specie se ti porti dietro un cognome che pesa e sospetti di “raccomandazione” sono all’ordine del giorno. Bella ha lavorato, e lavorato ancora, per conquistarsi il rispetto: dentro ogni foto, ogni sfilata, ogni minuto in più passato davanti allo specchio invece che in discoteca con gli amici.
Prime passerelle, primi brividi: arriva il momento “wow!”
La consacrazione non avviene di colpo. Tra il 2015 e il 2016, Bella inizia a calcare passerelle che tutte sognano: Tom Ford, Marc Jacobs, Givenchy, Versace. Eccola nella lista *it’s a thing*, accanto a nomi che fino a un anno prima guardava solo sulle riviste. Ricordo un video virale su TikTok con lei che attraversa la passerella di Versace, quella camminata ipnotica e le ciglia che tremano un attimo. Era diversa: più oscura, intensa, elettronica rispetto alle modelle sunshine che avevano dominato la scena. Bella non inseguiva la luce, la portava dentro.
Le collaborazioni iniziano a moltiplicarsi:
- Campagne beauty con Dior
- Editoriali Fendi nelle location più assurde
- Calvin Klein, Bulgari, Moschino, Nike
E, tipo, Vogue la adora. Meglio: *le adora*. Perché la copertina di Vogue nel mondo della moda è come vincere Sanremo: quelle pagine, Bella le ha letteralmente collezionate in ogni colore, posa, mood.
Getty ImagesLa rivoluzione silenziosa ma potente
La rivoluzione che Bella porta sulle cover di Vogue (e non solo) ha una parola d’ordine: autenticità. Il suo viso non ricalca gli stereotipi classici, la sua espressività è liquida, mutevole, a tratti malinconica. Fotografata da Steven Meisel, Peter Lindbergh, Mert & Marcus – i mostri sacri! – riesce a cambiare pelle ogni volta. La bellezza di Bella è tutto tranne che prevedibile, e questo ha creato uno standard diverso: più profondo, meno filtrato.
E pensateci: quanti meme circolano sulle sue trasformazioni da passerella a street style, o su quei beauty look che su chiunque altro sarebbero un disastro e su di lei fanno tendenza? La verità è che Bella ha riscritto le regole senza urlare. Lo ha fatto un outfit alla volta.
Dietro ogni successo, i fuori scena
Ok, potremmo raccontare solo la favola, ma la realtà? Notti insonni, ansia da prestazione, momenti di solitudine totale. In un’intervista ha raccontato di aver pianto prima di uno show importante, letteralmente nascosta tra le tende del backstage. “A volte mi sento invisibile,” ha detto una volta. Ed è proprio questa vulnerabilità ad averla resa unica. Da lì, dalla fatica a digerire critiche e paure, ha trovato – o meglio, costruito – la sua voce e il suo posto. Ed è questa autenticità che l’ha trasformata da comparsa perfetta a regina delle passerelle di oggi.
Il carattere di Bella: forza tranquilla e ironia tagliente
Bella Hadid dà l’idea di essere riservata, glaciale quasi, quando cammina in passerella. Ma chi la segue sa bene che il carattere di Bella è una specie di ossimoro vivente: determinazione di granito e una leggerezza ironica che spiazza. Quando, nel dietro le quinte della Paris Fashion Week, è stata beccata con le sneakers ai piedi e un sorriso enorme mentre scherzava con Gigi e le altre modelle, ha dimostrato proprio questa doppia anima. “Non prendo niente troppo sul serio, nemmeno quando vorrei”, ha confidato in una diretta Instagram, con quell’aria da ragazza della porta accanto che ti fa pensare: se non facesse la top model, sarebbe comunque la tua amica brillante e un po’ goffa, quella che rovina la foto di gruppo facendo la linguaccia.
Il suo approccio alla vita è scandito dalla volontà feroce di andare sempre avanti, nonostante tutto. Bella lo ha detto più volte: non si è mai sentita “abbastanza”, soprattutto agli inizi (“Mi sentivo l’outsider, la sorella meno riuscita”), e forse in quell’insoddisfazione c’è la scintilla che la spinge oggi a rischiare, cambiare, mettersi in gioco senza paura di sbagliare.
Talento spontaneo e resilienza: l’arte del reinventarsi
A differenza di chi costruisce tutto a tavolino, Bella gioca sull’istinto. La storia della sua carriera è fatta di scelte coraggiose: come quella volta che, invece di accettare un ingaggio già firmato, decide di interrompere le trattative perché sentiva che il progetto non rappresentava i suoi valori. Sembra una follia, ma è la normalità per lei. “Preferisco dire no cento volte e dire sì solo quando sono convinta al cento per cento”, ha spiegato rispondendo a chi la criticava per la “selettività” nelle campagne.
E poi c’è la sua capacità di rialzarsi sempre, anche quando la stampa o i commenti online diventano pesanti. Una volta, dopo una sfilata discussa, ha postato su TikTok un video in cui imita se stessa davanti allo specchio: faccia buffa, espressione stanca e sotto, la didascalia “Va tutto bene, babe”. Semplice e geniale. Qui si vede la sua resilienza, ma anche quella vena di autoironia che la salva quando tutto sembra crollare.
Le sue collaborazioni più riuscite rispecchiano proprio questo modo di essere:
- Non si lascia mai intrappolare in un unico ruolo: da Dior a Balenciaga, passa dal romanticismo dark al minimalismo da girl boss con una disinvoltura che lascia tutti senza parole.
- Sceglie spesso progetti in cui può dire la sua, sperimentare, metterci la faccia senza filtri. Come la capsule con Chrome Hearts, nata da lunghe discussioni e moodboard notturni condivisi direttamente nelle chat di famiglia.
Stile unico, libertà di scelta e piccoli gesti “alla Bella”
Se dovessimo riassumere il suo stile in poche parole: non ce la faremmo. Bella è camaleontica, indossa un due pezzi Y2K con carisma millennial, e dopo un’ora la ritrovi a New York con jeans e maglioncino vintage oversize, capelli raccolti in uno chignon perfettamente imperfetto. Non si vergogna di mixare high fashion e mercatini dell’usato. Anzi, è lei la prima a postare su TikTok:
- haul di acquisti second hand (e i fan impazziscono per le sue insider tips)
- story su come si sistema le sopracciglia davanti allo specchio del bagno, senza glam team al seguito
E a chi le chiede quale sia il segreto per trovare il proprio stile, Bella risponde sempre la stessa cosa: “Fidati solo delle sensazioni, non delle tendenze. La moda deve farti sentire libera”. Più che un motto, quasi una piccola rivoluzione per chi, come lei, si sente osservata ogni giorno ma riesce sempre a restare fedele a se stessa.
Gli aneddoti non finiscono mai: una volta, durante una sessione fotografica per un famoso brand, ha chiesto di indossare il proprio piercing al naso regalatole da Gigi perché “O lo metto o oggi non mi sento Bella, cioè me stessa”. Morale della favola: dietro ogni moda, sempre il cuore.
Bella Hadid, in fondo, è quella che non smette mai di stupire ma lo fa a modo suo. Silenziosa e chiassosa allo stesso tempo, forte e fragile, sempre autentica e sempre nuova. E a noi – diciamolo, ragazze – questa autenticità scompigliata conquista sul serio.
Amori sotto i riflettori e cuori veri
Se c’è una cosa che ha sempre alimentato la curiosità del pubblico attorno a Bella Hadid sono proprio le sue relazioni sentimentali, finite (inaspettatamente e puntualmente) sulle prime pagine dei tabloid tanto quanto sulle bacheche di TikTok. Sembra impossibile scindere la Bella modella dalla Bella ragazza innamorata, forse perché ogni sua storia d’amore porta con sé quell’occhio di bue dei social che la segue ovunque.
L’inizio più eclatante? The Weeknd, ovvero Abel Tesfaye, con cui il feeling era talmente palpabile che ogni paparazzo sembrava quasi imbarazzato dal fotografarli così complici e veri — uno di quei rapporti che spostano l’ago della bilancia: tra alti e bassi, qualche sparizione e ricongiungimento in pieno stile “ci siamo lasciati, ma non del tutto”. Bella ha sempre gestito queste montagne russe mediatiche con una classe tutta sua: “Non sono qui per farmi definire dalle mie relazioni,” dichiarava in una vecchia intervista a Vogue, e aveva tutta l’aria di chi sa esattamente quello che vuole… e, soprattutto, quello che non vuole.
Poi è arrivata la relazione con Marc Kalman, direttore artistico misterioso ma affascinante, di quelli che sanno stare bene anche dietro le quinte. E qui Bella sembra aver premuto il tasto “private mode”: pochi scatti, qualche storia su Instagram, una complicità fatta di piccoli gesti. E no, nessun bisogno di etichette o over sharing stile reality show. Alcuni potrebbero pensare sia una strategia, ma a guardare meglio, questa riservatezza è una forma di protezione. Un modo per scegliersi senza distrazioni inutili, tra una fashion week e un volo intercontinentale, costruendo uno spazio tutto loro, fuori dai like e dal rumore.
Certo, gestire tutto questo con il circo mediatico che ti ruota intorno non è semplice. Bella sembra però aver trovato un equilibrio: lascia intravedere quello che vuole, tiene stretto quello che conta. Basta osservare come, anche nei periodi più difficili della propria vita — vedi rotture pubbliche, salotti tv che speculano sulle sue emozioni, meme che spuntano su Twitter in tempo reale — lei tenga la barra dritta, sorrida e continui a costruire la sua storia. Tosta, sì, ma anche incredibilmente sensibile.
La famiglia: il vero rifugio di Bella
Ma dietro la donna pubblica c’è la Bella privata, quella che sui social si diverte con i filtri ma nella vita cerca ancore vere. Il rapporto con la sorella Gigi è più denso di quanto possa apparire dalle pose coordinate sulle passerelle di Dior o dalle foto iconiche agli after party. Sono due pezzi dello stesso puzzle, anche se giocano ruoli diversi.
Il loro legame sembra quasi un filo invisibile che si tende e si allenta a seconda delle necessità — quando una cade, l’altra la raccoglie, punto. Bella parla spesso di Gigi come di una “best friend” più che sorella e quando si spalleggiano nelle campagne social (tipo le battaglie per la Palestina o i discorsi sulla salute mentale), sembra proprio che la solidarietà femminile parta da lì, dal loro rapporto giocato tra cene-karaoke e confessioni notturne a base di pizza e mascara. E lo sanno bene anche le amiche nella vita vera:
- Kendall Jenner,
- Hailey Bieber,
- la crew di creative newyorkesi che la circonda.
E poi c’è Anwar, il fratellino con il quale Bella condivide sogni, ansie e una dolcezza quasi disarmante in una famiglia allargata che abbraccia culture, origini e un mix di tradizioni.
– Si sostengono sempre, che si tratti di viaggi improvvisi per rivedersi a Londra, o dolci messaggi su Instagram tipo “proud of you” che fanno sciogliere anche chi sembra di ghiaccio.
– Si dividono tra shooting, red carpet e momenti di quotidianità, dove sono semplicemente fratelli, “normali”, lontani da flash e trend.
La bellezza di Bella Hadid? È sapere che dietro il glitter e gli zoom delle telecamere rimane sempre una ragazza che mette la famiglia, la sorella e gli affetti sinceri al primo posto, creando ogni giorno, in modo quasi testardo, i suoi piccoli riti d’amore. In un mondo che spesso fa a pezzi tutto, lei costruisce legami veri. E forse è anche questo il segreto del suo fascino.
Getty ImagesSincerità e lealtà: la base della sua everyday life
Bella Hadid non ha paura di mostrarsi per quello che è, anche quando questo significa rivelare le fragilità che in tanti tendono a nascondere sotto filtri e pose (da Instagram o da red carpet, cambia poco). C’è qualcosa di spiazzante nella sua sincerità: non è solo il modo in cui si racconta nelle interviste, ma il fatto che ammette di non essere mai perfetta. Se vedi come risponde ai fan su TikTok o alle domande più scomode degli show americani, cogli una trasparenza disarmante, come quelle amiche che ti dicono tutta la verità, anche se non fa comodo. E questa trasparenza, negli anni, è diventata il suo superpotere.
Non è solo una questione di parole, comunque. La lealtà di Bella verso le persone che ama si vede soprattutto nei piccoli gesti: i post dolcissimi con la madre e la sorella, la presenza costante per amici che non fanno parte del mondo patinato. Cioè, le sue stories Instagram parlano per lei. Non importa quanto sia pieno il calendario o il clamore di chi la sta osservando: i rapporti autentici sono il suo salvagente. “La mia famiglia è la mia colonna vertebrale”, ha detto spesso — e si percepisce che le fondamenta del suo sistema di valori ruotano proprio attorno a questo.
Radici e identità: chic, ma con i piedi per terra
Lontana anni luce dall’immagine dell’“influencer tutto cliché”, Bella è profondamente consapevole delle proprie origini multietniche. Papà palestinese, mamma olandese: mix esplosivo, certo, ma anche responsabilità. Bella non nasconde le sue radici, anzi: spesso indossa gioielli con simboli che richiamano la Palestina, cita la mamma Yolanda come esempio di glamour genuino e porta avanti una narrazione che punta a valorizzare ogni pezzo della propria storia personale. Non un raduno di quote etniche da postare per accumulare likes, ma perché davvero sente di appartenere a tutti questi mondi.
Ricordate quell’occasione in cui si presentò a una sfilata con un look ispirato a dettagli della tradizione palestinese? O quando racconta, in TV, di come cucinasse piatti tipici con il papà da bambina? La cosa incredibile è che non ostenta le sue radici: le lascia respirare, diventare parte della sua unicità, senza mai trasformarle in una strategia.
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Salute mentale e benessere: senza filtri, sempre
E qui viene forse il valore che — più di tutti — la rende davvero moderna e vicina a noi. La salute mentale, per Bella Hadid, è un tema a cui ha tolto ogni tabù. Ricordate quell’ondata di selfie con gli occhi lucidi? Non era per finta. Quel gesto, così privato e vulnerabile, ha fatto scalpore proprio perché nessuna top model, prima, si era “permessa” di mostrarsi fragile in modo tanto esplicito. Bella invece sì. Ha raccontato dei suoi attacchi di ansia, della pressione schiacciante dell’industria, delle giornate no in cui anche mettersi in piedi sembra una battaglia persa.
Chi la segue non può non notare che, spesso:
- Si prende lunghe pause dai social quando si sente troppo esposta
- Parla senza sotterfugi della sua terapia e della fatica quotidiana di prendersi davvero cura di sé
- Ricorda che dietro ogni scatto c’è un mix di lavoro, paura ed enorme forza di volontà
Ecco, questo equilibrio tra consapevolezza e concretezza la fa sembrare diversa da tante altre icone della sua generazione. Parla come una di noi, con i «giorni boh» e le piccole strategie di sopravvivenza quotidiana — solo che lo fa con milioni di occhi puntati addosso.
Decisioni autentiche: l’arte di dire no
C’è poi quella cosa che la rende ancora più relatable: Bella non ha paura di dire dei no giganteschi. Non si tratta solo di rifiutare lavori che non la convincono, ma di proteggere il proprio benessere, rinunciando anche a collaborazione o eventi stratosferici quando capisce che non è il momento giusto — o che rischiano di far deragliare il suo equilibrio. Un po’ come quando noi, nel nostro piccolo, lasciamo quei friend group tossici o diciamo stop alle chat di gruppo troppo invadenti.
Pochi lo dicono ad alta voce, ma ci vuole coraggio per mettere la propria salute sopra tutto il resto, specie nel mondo del fashion dove “essere sempre presenti” sembra una regola sacra. Bella invece decide, ogni volta, di rimanere fedele innanzitutto a se stessa. E lì, davvero, diventa una donna concreta.
Attivismo e Impegno Oltre le Passerelle
Bella Hadid: sì, l’abbiamo conosciuta sulle passerelle, tra look leggendari e scatti ipnotici. Ma c’è tutto un mondo sotto la superficie, ed è molto più vero, ruvido e coraggioso di un fiume di lustrini o selfie da backstage. Perché Bella, oggi, è anche voce forte e scomoda, che non ha paura di esporsi dove serve. Anzi, sembra proprio trovarsi a suo agio nel ruolo di attivista, ribelle con una causa. Il suo attivismo non è una posa da foto profilo, ma una presa di posizione autentica, quasi viscerale.
Sostenere la causa palestinese è stato, per Bella, una *chiamata personale*, visto che le sue radici hanno sangue palestinese grazie al papà Mohamed. Negli ultimi anni, mentre tanti nella sua posizione si sono limitati a dichiarazioni vaghe, lei ha scelto la parola netta, quella rischiosa. Ha pubblicato stories su Instagram con la bandiera della Palestina, ha spiegato al suo pubblico planetario cosa significhi sentirsi divisi fra due mondi. Certe sue frasi hanno fatto rumore, come quando ha affermato: “Essere orgogliosa di essere palestinese non significa odiare nessuno”, un concetto semplice, eppure così dirompente, soprattutto in un mondo social in cui ogni parola può essere estrapolata e giudicata.
E lo sai, uno potrebbe anche pensare che chi è famosa come Bella preferisca evitare guai, stare alla larga dai rischi di critica, invece lei si è presa pure gli insulti, i titoli dei giornali indispettiti, senza mollare di un millimetro. Ha partecipato a manifestazioni pubbliche, si è messa sulle spalle la responsabilità di parlare di Palestina in modo diretto, senza filtri o mezze tinte — e questa cosa, oggi, è straordinariamente rara. Il coraggio di non essere d’accordo con tutti: questo sì che fa la differenza.
Ma l’attivismo di Bella non si ferma qui, perché il suo percorso personale le ha dato altre battaglie da combattere. Prima fra tutte, la lotta contro lo stigma delle malattie croniche. Da anni, Bella racconta con sincerità sul suo profilo Instagram i momenti bui legati alla *malattia di Lyme*, le fotografie senza make-up, gli scatti in ospedale. Ha scelto, quand’era più facile mettere solo filtri dorati, di mostrare anche la fatica, il dolore fisico e mentale, condividendo i dettagli privati con milioni di persone. Tempo fa, ha pubblicato una serie di post in cui spiegava:
- come spesso ci si possa sentire invisibili e soli, quando si lotta contro una malattia invisibile;
- l’importanza di una rete di supporto, famiglia, amici, community che non giudichi a priori;
- il diritto di chiedere aiuto anche quando si ha la fama, i followers e una vita perfetta solo in apparenza.
Insomma, Bella diventa una specie di sorella maggiore per chi vive le stesse difficoltà, sdoganando fragilità e vulnerabilità con la leggerezza di un TikTok ben montato, ma la serietà di chi ci è passato davvero.
E poi, impossibile non parlare del suo modo di sostenere altre donne e i diritti civili. Dai post in cui denuncia il body shaming alla partecipazione alle marce per l’uguaglianza (ristoranti, studi fotografici, street style: lei prende parola ovunque), Bella mostra che la solidarietà non è solo slogan o retorica, ma gesto e presenza concreta. In diverse interviste, ha dichiarato di sentirsi una “femminista in evoluzione”, aperta al confronto e pronta a imparare anche dagli errori. Una ragazza che vuole sbagliare, condividere, ascoltare. Un esempio? Quando, durante il boom del #MeToo, Bella ha utilizzato le sue piattaforme per condividere storie di donne coraggiose e ha incoraggiato le sue fan a non aver paura di difendere i propri limiti e la propria libertà.
Anziché prendersi solo le luci, Bella si mette in gioco per offrire uno spazio di ascolto e confronto, come una buddy che ti scrive su WhatsApp quando hai bisogno. Ecco perché, sui social e nella vita vera, gira questa sensazione: Bella Hadid non è solo moda o estetica perfetta, ma una motivatrice che spinge le nuove generazioni a “tenere botta”, lottare e non avere mai paura di schierarsi, nemmeno quando sembra la scelta più complicata.
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Un nuovo modo di essere icona
Bella Hadid oggi è molto più di una semplice modella, e chi ha qualche minuto libero su TikTok lo sa bene. È come se il suo volto fosse la tela di un’epoca, e ogni sua azione dipingesse nuovi confini – non soltanto per la moda, ma per l’attitudine di una generazione intera. Non è solo estetica, la sua. È qualcosa che penetra più a fondo, una specie di contagio positivo che arriva a influenzare scelte e valori. La sentiamo vicina perché è trasparente nei suoi successi e, soprattutto, nelle sue vulnerabilità.
Bella Hadid, un linguaggio che parla alle nuove generazioni
Se scorri il suo profilo Instagram o guardi le sue storie, è impossibile non notare come Bella abbia un modo super naturale e diretto di connettersi con chi la segue. Niente aria da diva inavvicinabile: racconta la sua giornata, i momenti belli ma anche i brutti, i piccoli incidenti di percorso che fanno parte di ogni vita reale. Ecco, qui si vede la differenza tra il personaggio costruito e la persona che sceglie di mettersi a nudo, anche rischiando il meme o la critica. Questo la fa amare dalle ragazze che, stufe dei filtri e della perfezione finta, cercano riferimenti concreti e vivi.
- Racconta la sofferenza senza troppi giri di parole
- Difende ciò in cui crede anche a costo di perdere follower
- Si mette in discussione, senza paura di mostrare fragilità
Collaborazioni tra moda e cultura
Quando parliamo di Bella Hadid e grandi brand, si apre un mondo. Non basta dire che ha sfilato per Dior, Burberry, Versace o ha indossato i look pazzeschi visti al Met Gala. Il punto vero è che ogni collaborazione diventa un dialogo, non pura pubblicità. Ti ricordi quando si è tagliata i capelli in diretta per Mugler? O quando ha firmato capsule pensate per essere inclusive e genderless? Ecco, qui la moda non è più solo “tendenza”, ma conquista sociale, messaggio che chiunque – dalla studentessa universitaria alla giovane professionista – può fare proprio.
- Capsule con brand emergenti per supportare la diversity
- Campagne beauty in cui esalta i suoi “difetti”, come forma di empowerment
- Momenti in passerella diventati instant-meme che hanno ispirato tendenze globali
Social, consapevolezza e messaggi nuovi
Se c’è una cosa che distingue Bella, è il suo uso intelligente e non banale dei social. Potrebbe facilmente limitarsi a postare selfie da urlo (ne avrebbe tutte le ragioni!), ma invece accende discussioni, lancia spunti, ribalta i topic del momento. Quando tocca temi come la salute mentale, l’ansia, o persino quelle giornate “no” in cui nulla sembra funzionare, i suoi contenuti diventano subito virali. Perché? Perché sono autentici, privi della patina da influencer tutto-perfetto. È come se ci dicesse “Vado avanti anch’io, anche quando sembra impossibile”. E questa forza umana è contagiosa. Ci sono momenti in cui:
- Si mostra senza trucco e filtri per dire che la pelle “vera” è bella sempre
- Condivide playlist da ascoltare nei giorni down, trovando così connessioni intime con chi la segue
- Risponde in modo diretto, quasi da amica di quartiere, a chi le scrive messaggi privati
Il potere di essere giovane e consapevole
Quello che Bella trasmette più forte di qualsiasi look o walk da urlo, è un senso di orgoglio nell’essere giovane e, al tempo stesso, profondamente consapevole. Non si tira mai indietro di fronte agli argomenti scomodi, e non ha paura di crescere sotto gli occhi di tutti (litigate, amori, errori compresi). Per molte è diventata una specie di sorella maggiore digitale, che non si vergogna delle sue cadute ma le usa per rilanciarsi. Lei ci ricorda ogni giorno che si può essere bellissime e grintose, ma pure confuse e stanche. E va bene così. Anzi, è normale così.
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