Le donne del Vietnam: il filo forte e resistente che collega tradizione e futuro

- The Wom - Thursday, August 28, 2025
Un viaggio in Vietnam attraverso la figura delle donne, esempi di resilienza ma anche di un fiorente empowerment femminile

Questa estate il Vietnam mi ha accolta con il sorriso, il profumo del caffè filtrato e la luce calda che avvolge mercati, fiumi e risaie. Ho viaggiato insieme a un gruppo di quattro donne, alcune delle quali si occupano di turismo. Laura Colombelli, titolare di Destinations Hub, e Catia Cristao e Anh Do Ngoc, fondatrici di Mekong Touch, collaborano per organizzare viaggi in Vietnam e per disegnare esperienze meravigliose in questo Paese. Esperienze, nel mio caso, “pensate dalle donne per le donne”, ma in grado di soddisfare qualsiasi target vista la conoscenza del territorio, le incredibili bellezze e il livello elevato di hospitality che ho riscontrato in moltissime strutture.

Laura Colombelli (Destinations Hub) e Catia Cristao e Anh Do Ngoc (Mekong Touch)

Insieme abbiamo attraversato città frenetiche e villaggi sospesi nel tempo. Ovunque, le donne vietnamite sono state una presenza costante: figure sottili ma instancabili, capaci di portare sulla spalla un carico di frutta più grande di loro, di tessere seta finissima, di cucinare per una famiglia numerosa e, allo stesso tempo, di gestire un piccolo commercio.

Nei mercati rionali, cuore pulsante delle città vietnamite, tra spezie e frutta esotica, i piatti pronti vengono cucinati live e venduti sul momento. Anh ci racconta che sono soprattutto le donne a comprarli, spesso di corsa, rientrando la sera, perché trascorrono l’intera giornata fuori casa, tra lavoro e impegni familiari. Una scena che racconta un aspetto chiave: il cibo non è solo nutrimento, ma organizzazione, sostegno, alleanza femminile in una quotidianità fatta di resilienza.

L’occupazione delle donne in Vietnam

I numeri parlano chiaro: in Vietnam quasi il 70% delle donne in età lavorativa partecipa al mercato del lavoro, contro il 62% in Italia. Nel turismo la differenza è ancora più evidente: qui le donne guidano agenzie, accompagnano viaggiatori, gestiscono strutture ricettive. Più del 50% delle strutture ricettive visitate aveva come General Manager una donna. Il turismo è senza dubbio un motore economico per il Paese, spingendo a migliorare infrastrutture (strade, aeroporti, collegamenti ferroviari) e favorendo lo sviluppo di piccole e medie imprese locali, riducendo le disparità tra città e campagne.

Una donna vietnamita prepara zuppe e verdure tagliate all’interno di un tipico mercato di Hanoi

La piccola imprenditoria femminile in Vietnam

Il turismo come motore vibrante di Hoi An, la città storica delle lanterne. Lì sono entrata nell’atelier di Lan e Thao, due giovanissime stiliste e artigiane di 19 e 25 anni. In dodici ore di lavoro sono riuscite, con l’ausilio di un piccolo team di collaboratrici, a confezionare oltre quindici abiti e creazioni su misura, utilizzando sete pregiate dai colori vibranti. Ho conosciuto un paio delle colleghe del team perché avevo bisogno di un piccolo intervento di sistemazione su un abito disegnato sullo stile di Audrey Hepburn. “Salta con me sul motorino” mi dice Lan…. e in un attimo mi ritrovo in un retrobottega, a pochi km di distanza dall’atelier, perché: “le ragazze possono perfezionare l’abito solo addosso a te e tu devi essere perfetta”.

La sartoria

In Occidente spesso il dettaglio è visto come perfezionismo, mentre in Oriente è cura: un modo per rendere significativo anche ciò che è piccolo

La cura del dettaglio in Vietnam la ritrovi ovunque: nei ricami minuziosi delle tessitrici, nei piatti cucinati live nei mercati rionali, nelle sete preziose di Hoi An. E a Huế, davanti alla maestosa Cittadella imperiale, dove gruppi di giovani donne posano per fotografie in abiti tradizionali perfetti si trovano ao dài dai colori brillanti, capelli raccolti con grazia, movimenti misurati. Ogni piega del tessuto, ogni accessorio, ogni posa racconta l’idea di armonia e perfezione che attraversa l’estetica orientale. Non è vanità: è una forma d’arte che celebra l’identità, la storia e l’eleganza femminile.

Giovane ragazza posa nella cittadella imperiale di Huè in abiti tipici

Dopo questo intervento di perfezionamento del mio abito, Lan mi chiede se sono contenta. “Si, molto”, rispondo ancora sorpresa per la velocità con cui tutto è avvenuto. ”Allora dammi un grande abbraccio”, mi dice. Una reazione insolita, perché nella cultura Vietnamita il contatto è riservato solo alla sfera privata. Ed effettivamente, a pensarci, questa parte avviene quando siamo in un’area più nascosta dell’atelier. Con le nostre sarte abbiamo trascorso un pomeriggio indimenticabile tra tessuti e decorazioni, cercando insieme modelli sui siti, prendendo misure e scoprendo, sorridendo, quanto diversa sia la concezione della scollatura tra Oriente e Occidente. Un dialogo semplice e diretto, che racconta molto più di tante statistiche.

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