D-Verso: il codice etico di Valore D per un metaverso inclusivo e responsabile

- The Wom - Wednesday, August 27, 2025
Valore D, la prima associazione di imprese in Italia impegnata su diversità e inclusione, ha presentato al Meeting di Rimini D-Verso: un Codice di Condotta per guidare le aziende verso un uso consapevole delle tecnologie immersive. L’obiettivo? Trasformare i mondi virtuali in spazi sicuri, equi e accessibili a tutte e tutti

Fondata nel 2009, Valore D è la prima associazione di imprese in Italia a promuovere l’equilibrio di genere e una cultura inclusiva nel mondo del lavoro. Oggi conta oltre 400 aziende associate e lavora perché le differenze – di genere, età, background o abilità – diventino una risorsa per l’innovazione e la crescita del Paese. Con D-Verso, l’associazione porta la sua esperienza anche nel campo delle tecnologie immersive, mostrando come i temi di equità e inclusione non riguardino solo la vita reale, ma anche i mondi digitali.

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Perché serve parlare di etica nel metaverso

Secondo il Politecnico di Milano, le tecnologie immersive potrebbero generare oltre 47 miliardi di euro per l’economia italiana nei prossimi cinque anni. Un impatto enorme, che dimostra come il metaverso e gli spazi virtuali non siano un gioco futuristico, ma una realtà destinata a incidere sempre più su economia e società.

Allo stesso tempo, però, questi mondi presentano rischi importanti: alienazione, nuove forme di bullismo digitale, esclusione di chi non ha accesso agli strumenti o non possiede competenze adeguate. Per questo serve un quadro di regole etiche condivise, che permetta di costruire un ambiente virtuale dove ognuno possa sentirsi sicuro, libero e rispettato. “I mondi virtuali, ancora in evoluzione, stanno diventando parte della vita di milioni di persone, soprattutto giovani. Offrono nuove forme di espressione personale, svincolate da vincoli fisici, e possono favorire socialità, coinvolgimento e apprendimento. Ma pongono anche rischi concreti – alienazione, plagio, virtual-bullismo”, spiega Lucio Lamberti, Ordinario di Marketing alla School of Management del Politecnico di Milano.

Cos’è D-Verso

Per rispondere a questa sfida, Valore D ha lanciato D-Verso, il primo Codice di Condotta per l’Innovazione Inclusiva. Elaborato insieme ad Accenture e al Politecnico di Milano, il documento fornisce 9 principi guida (contenuti in questo documento) per aiutare le imprese a progettare mondi virtuali responsabili. I valori fondamentali sono inclusione e accessibilità, consapevolezza e sicurezza, equità e sostenibilità, privacy e trasparenza.

“La trasformazione tecnologica in atto ci sollecita a una profonda riflessione sull’etica, sui diritti e sulle relazioni umane anche all’interno degli spazi virtuali.

Senza regole condivise, l’innovazione rischia di diventare esclusione

Le imprese hanno oggi l’opportunità di guidare un cambiamento positivo, promuovendo inclusione e valorizzazione delle diversità attraverso principi di equità e responsabilità, sia nella realtà che nei nuovi mondi digitali interconnessi,” ha dichiarato Barbara Falcomer, Direttrice Generale di Valore D. L’obiettivo è chiaro: tradurre i principi di diversità, equità e inclusione in azioni concrete, così che il metaverso diventi davvero uno spazio di crescita e non di nuove disuguaglianze.

Barbara Falcomer

Un progetto collettivo

Il lavoro che ha portato a D-Verso è stato il frutto di un tavolo che ha riunito esperti di innovazione, comunicazione e risorse umane insieme a grandi aziende già attive nel digitale, come ABB, Enav Group, Enel, Ferrovie dello Stato Italiane, IKEA, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Nestlé, Pirelli, Sisal, Unicredit e Vodafone. Una collaborazione che mostra come il cambiamento non possa essere affidato a singoli attori, ma richieda un impegno corale di istituzioni, imprese e società civile.

Un metaverso che valorizza le differenze

Il metaverso e, più in generale, le nuove frontiere digitali – dalla realtà aumentata allo spatial computing – stanno cambiando il modo in cui impariamo, lavoriamo e socializziamo. Se progettati con attenzione all’inclusione, questi strumenti possono diventare acceleratori di talento e opportunità.
Con D-Verso, Valore D invita le aziende a non limitarsi a “seguire la tecnologia”, ma a costruire insieme uno spazio digitale che sia umano, aperto e giusto, capace di valorizzare la diversità invece di riprodurre gli squilibri del mondo reale.

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