
Lo storico processo di un contadino peruviano contro il colosso energetico tedesco RWE
- The Wom - Tuesday, March 25, 2025
Una causa legale che sta già facendo la storia: per intentarla, il contadino Saul Luciano Lliuya ha il supporto dell’associazione ambientalista Germanwatch, insieme alla quale viene richiesto che RWE copra una quota proporzionale dei costi (soltanto 21.000 euro) per un progetto da 3,5 milioni di dollari volto a prevenire inondazioni catastrofiche. La richiesta si basa su dati del Carbon Majors Database, secondo cui RWE è responsabile di quasi lo 0,5% delle emissioni globali dall’epoca industriale.
Si tratta chiaramente di un possibile importante precedente nella giustizia climatica
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Perché la causa di Saul Luciano Lliuya è importante in tutto il mondo
Il procedimento è attualmente in corso in Germania e potrebbe diventare il caso che trainerà la giurisprudenza ambientale. Infatti, se la corte riconoscesse una correlazione diretta tra le emissioni di RWE e la minaccia per Huaraz, si aprirebbe la possibilità di ritenere legalmente responsabili le aziende per i danni da cambiamento climatico.
Nel 2022, alcuni esperti hanno effettuato sopralluoghi sul sito, e i loro rapporti, pubblicati tra il 2023 e il 2024, verranno esaminati in udienza. Queste ricerche però, secondo Lukas Arenson, vicepresidente dell’International Permafrost Association, si sono concentrate soprattutto sul rischio valanghe, trascurando quello più grave delle frane rocciose, che potrebbero alzare molto velocemente il livello del lago.
Saul Luciano Lliuya insieme alla sua avvocata Roda Verheyen
I prossimi step del processo
Una volta confermato che la casa di Lliuya è davvero in pericolo, il passo successivo sarà determinare se esiste un nesso causale tra la fusione dei ghiacciai e il cambiamento climatico di origine antropica, anche se noi già sappiamo che è così. Inoltre, uno studio del 2021 delle Università di Oxford e Washington ha dimostrato che la fusione di un ghiacciaio peruviano è stata causata dal riscaldamento globale umano. Ad oggi, ciò che sappiamo è che questo processo potrebbe richiedere altri due anni e che RWE si difende affermando che un singolo emettitore non può essere ritenuto responsabile del riscaldamento globale (infatti, loro sono a processo per una quota proporzionale al loro impatto).
Saul Luciano Lliuya nei suoi terreni
Il processo si inserisce in un contesto più ampio: quello del dibattito sulla giustizia climatica e sulla necessità che le grandi aziende ed i paesi industrializzati contribuiscano a risarcire le comunità più vulnerabili
Nel frattempo, il nostro amico Saul Luciano Lliuya non credeva nemmeno possibile poter portare avanti una causa contro un colosso del genere, e si dice già soddisfatto di essere arrivato a questo punto. Non sa ancora che un caso del genere potrebbe cambiare per sempre il mondo, cambiando le modalità e il peso con cui la giustizia affronta le responsabilità ambientali di chi inquina e difende le vittime del cambiamento climatico.
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