Più di mille campi da calcio. 800 ettari sono otto chilometri quadrati: è una
superficie enorme, paragonabile a più del doppio della superficie di Central
Park a New York. Per dare un’idea di questa grandezza, in genere, si utilizza il
paragone dei campi da calcio. Un campo da calcio regolamentare misura circa 100
metri per 70, cioè 7 mila metri quadrati. 7 mila metri quadrati corrispondono a
0,7 ettari, quindi 800 ettari corrispondono a 1.140 campi da calcio.
È questa l’estensione annunciata di Italicum, il mega campus di data center che
dovrebbe nascere in Puglia, tra Bari e Brindisi. Queste dimensioni, è bene
anticiparlo, non sono reali perché le informazioni del progetto sono ancora
frammentate.
Sappiamo certamente che Puglia Data Center Valley è uno dei progetti più
avveniristici dell’universo dell’intelligenza artificiale; è stato annunciato un
anno fa e si propone di traghettare l’Italia nel mondo del tech più
all’avanguardia, trasformando la regione nell’hub tech del Mediterraneo con tre
siti per oltre 2 gigawatt complessivi: uno a Bari, uno a Brindisi e Italicum, in
un sito ancora segreto tra le due città. A promuoverlo è Adriatic DC, guidata da
Lorenzo Avello: ventotto anni, un passato nello storage energetico, come ceo di
ACL Energy, dove ha gestito progetti di accumulo elettrico in Puglia prima di
trasformarsi nel volto pubblico di Puglia Data Center Valley.
leggi l'inchiesta di Rita Cantalino