All’epoca abitavo nella periferia nordest di Torino, lei faceva la cameriera in
un ristorante di tacos lì attorno, il Tacos Royal – un classico cesso
gastronomico da periferia metropolitana. Aveva seguito l’iter di tutti i
ristoranti o generici luoghi di ristoro del quartiere: appena aperto era tutto
pulito e all’apparenza sofisticato – una macchia verde smeraldo e oro in mezzo
al grigio – e le mogie ma fiere famigliole dei paraggi avevano preso ad andarci.