Osservo la mascella definita della Me Virtuale, delineata e squadrata come i
lati di uno smartphone. Forse lei sarebbe capace di riconquistare Elia. Ha
sempre qualcosa di interessante entusiasmante esaltante da mostrare sotto la
luce giusta di un book café o della golden hour, mentre io sono una massa
informe sbiadita, un eccesso sbrodolante di culotte de cheval e ore sprecate a
lasciar marcire il cervello tra lenzuola stantie.