Il mare si era ritirato e non si sapeva dove. Forse in un buco laggiù, al largo.
E da lì se ne era sceso nelle viscere della Terra, sparendo come l’acqua nello
scarico di un lavandino. Tutte le anime viventi di C. aspettavano il suo ritorno
ormai da giorni, ripetendo tra le labbra che era una disgrazia di proporzioni
gigantesche e che inginocchiarsi davanti a qualche candela, con le mani giunte,
stavolta sarebbe stato inutile. Nessuno lo aveva mai detto ad alta voce, ma il
mare a C. contava più del tizio messo in croce.