I P38 Gang sono stati processati per istigazione a delinquere, a causa dei testi
delle loro canzoni e della loro estetica che ricorda le BR. La prima udienza,
che si è svolta lo scorso 3 novembre al tribunale di Torino, si è conclusa con
un rifiuto da parte del Gip alla richiesta dei PM di arresti domiciliari per i
membri della P38, dato che nessuno di loro risiede nel capoluogo piemontese.
Rimane però aperta la denuncia per istigazione al terrorismo, che crea un
pericoloso precedente a livello italiano, dato che, come dichiarato più volte
nei loro comunicati, la loro musica si rifà all'estetica degli anni di piombo,
senza per questo imitarne la violenza. Ma in un periodo in cui ad essere
processate sono le parole, non si può dare niente per scontato. Ne abbiamo
parlato direttamente con alcuni membri del collettivo.