144° episodio di 33×2, la trasmissione che vi propone l’intero ascolto di due
album, uno recente e l’altro del passato, scelti e presentati da Gianluca
Polverari.
Come disco novità sarà protagonista “The Demise Of Planet X” degli SLEAFORD
MODS, il duo di Nottingham che torna con il suo tredicesimo lavoro. Il loro
sound è ormai un marchio di fabbrica con lo spoken word di Jason Williamson che
tra parolacce e improperi racconta storie di denuncia, alienazione sociale,
ingiustizie, precarietà sulle sempre minimali ed efficaci basi lo-fi di Andrew
Fearn. L’album vanta anche una serie di ospiti che arricchiscono il lavoro con
ulteriori interventi vocali.
Come disco del passato sarà protagonista “Flowers of Romance” dei PUBLIC IMAGE
LIMITED conosciuti anche come P.I.L., il terzo lavoro per la band capitanata da
John Lydon. Se le figure centrali dei precedenti lavori dub post punk quali il
compianto chitarrista Keith Levene sono saltuarie o del tutto assenti come nel
caso del bassista Jah Wobble, a prendere le redini c’è il batterista Martin
Atkins che, insieme all’ex Sex Pistols, dipinge un affresco sonoro torbido,
scuro, alienante, percussivo. L’album è un viaggio tenebroso dell’allucinazione,
un percorso teso ed affascinante dove l’interpretazione di Lydon è pura follia.
Un vero capolavoro del genere post punk.
33×2 con Gianluca Polverari
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The post SLEAFORD MODS E P.I.L. A 33×2 del 4-2-2026 first appeared on Radio
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143° episodio di 33×2, la trasmissione che vi propone l’intero ascolto di due
album, uno recente e l’altro del passato, scelti e presentati da Gianluca
Polverari.
Come disco novità sarà protagonista “Le città di pianura”, la colonna sonora
dell’omonimo film di Francesco Sossai e realizzata dal cantautore veneto KRANO.
Il musicista rende al meglio le atmosfere e le immagini della provincia veneta
più profonda con un cantautorato sghembo e minimale interpretato proprio nel
dialetto di questa terra, sonorità che talvolta si vivacizzano su indirizzi
alternative folk ma che diventano anche più sperimentali con drone e tappeti
sonori dilatati. Insomma questo terzo capitolo del musicista, pubblicato dalla
sempre ottima Maple Death, è un vero gioiello proprio come la pellicola che
accompagna.
Come disco del passato sarà protagonista “Ko de mondo”, il primo album del 1994
dei C.S.I., capitolo che veniva dopo l’avventura fondamentale dei CCCP. Cambiava
il quadro politico, sociale e geografico dell’Europa e degli equilibri mondiali
e anche questi musicisti mutarono pelle con un album di rock evocativo,
salmodiante, intenso con le interpretazioni di Ferretti che sono ancor più una
preghiera laica di un novello profeta. La storia consegnerà alla band un
successo incredibile, segno di una cultura musicale in espansione che negli anni
90 prese piede nel nostro paese toccando anche le classifiche dell’hit parade,
qualcosa di letteralmente scomparso pensando ai magri giorni odierni.
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The post KRANO e C.S.I. A 33×2 del 28-1-2026 first appeared on Radio Città
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142° episodio di 33×2, la trasmissione che vi propone l’intero ascolto di due
album, uno recente e l’altro del passato, scelti e presentati da Gianluca
Polverari.
Come disco novità sarà protagonista “Ferrum Sidereum” dei romani ZU che
pubblicano un disco feroce, tecnico, potente, avvolgente che è anche un ritorno
alle strutture del passato rispetto al precedente “Terminalia Amazzonia” che è
composto da 4 lunghe composizioni di natura ambient. Il gruppo ha creato ora un
vero e proprio monolite dove sax, batteria, basso, effetti elettronici viaggiano
a folle velocità per 80 minuti che lasciano senza respiro.
Come disco del passato sarà protagonista “Tattoo You”, sedicesimo album per il
mercato inglese e diciottesimo per quello Usa, dei ROLLING STONES che
pubblicarono questo titolo nel 1981. L’album è uno dei più grandi successi della
band britannica seppur nato da scarti o versioni embrionali di idee e riffs
registrati anni prima, talvolta anche nel 72, per essere poi ripresi e
riarrangiati al meglio nonostante in quel periodo ci fossero divergenze
artistiche tra Mick Jagger e Keith Richards. Il disco, aperto dalla celebre
“Start me up”, unisce bel rock, frammenti disco e ballate di alto livello come
la splendida “Heaven”, quasi dagli umori new wave.
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The post ZU E ROLLING STONES A 33×2 del 21-1-2026 first appeared on Radio Città
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141° episodio di 33×2, la trasmissione che vi propone l’intero ascolto di due
album, uno recente e l’altro del passato, scelti e presentati da Gianluca
Polverari.
Come disco novità sarà protagonista “Secret Love”, il terzo album dei britannici
DRY CLEANING, uno dei primi titoli importanti del nuovo anno. Infatti il
quartetto di Londra si è fatto già apprezzare per i suoi primi ep e poi per i
successivi due album dove il recitato teso e sarcastico di Florence Shaw si
accompagna alle belle ricamature della chitarra e al groove minimale della
sezione ritmica, un art rock, figlio della scuola wave post punk, che si
mantiene su alti livelli anche in questo nuovo capitolo assai maturo, prodotto
dalla musicista Cate Le Bon.
Come disco del passato sarà protagonista “Beat”, il secondo album del 1996 degli
statunitensi BOWERY ELECTRIC. L’album, oltre a contenere la traccia “Without
Stopping” che è la sigla e base di 33×2, è un capitolo eccezionale dove il post
rock s’incontra con lo shoegaze e il trip hop più scuro, arricchito dal cantato
visionario di Martha Schwendener, in un connubio sperimentale e melodico allo
stesso tempo dove l’ipnosi è sinonimo di pure piacere d’ascolto. L’album uscì
per l’importante label Kranky che è stata la casa nei ’90, e lo è tuttora, di
valide produzioni, un catalogo che deve essere necessariamente conosciuto o
studiato da tutti i cultori di musiche più ricercate ma mai ostiche.
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The post DRY CLEANING E BOWERY ELECTRIC A 33×2 del 14-1-2026 first appeared on
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140° episodio di 33×2, la trasmissione che vi propone l’intero ascolto di due
album, uno recente e l’altro del passato, scelti e presentati da Gianluca
Polverari.
Come disco novità sarà protagonista “Radiant Opposition”, il nuovo decimo album
degli emiliani JULIE’S HAIRCUT. La formazione di Reggio Emilia-Sassuolo ha
iniziato la propria carriera nel lontano 1999 quando uscì il primo disco di
matrice indie rock, un percorso lontano che ha portato la band a sperimentare,
nel corso del tempo, con psichedelia, kraut, elettronica. Ed anche ora c’è
un’importante novità perché è entrata nella line up la brava vocalist Anna Bassy
che, pur provenendo da percorsi reggae dub, ben si integra con le atmosfere più
scure di questa band che riesce ancora a farsi apprezzare con brani ipnotici e
ben arrangiati nei suoni e nelle melodie.
Come disco del passato sarà protagonista “Parachutes”, il bellissimo album
d’esordio dei COLDPLAY targato 2000. In questa prima prova il gruppo espresse il
carisma di scrittura ed interpretazione di Chris Martin e, seppur di successo
sin da subito nelle charts UK ed internazionali, nessuno avrebbe mai pensato che
anni dopo il quartetto inglese avrebbe riempito stadi su stadi in tutti gli
angoli del mondo. Certo, ora la loro formula è ben diversa dalle origini quando
scrivevano brani dolenti post brit pop, sulla scia di Travis e Radiohead di “Ok
computer”, canzoni dove le fragilità emotive e sentimentali venivano espresse
con un sound asciutto e penetrante che non lasciò assolutamente indifferenti
pubblico e critica. E, a 25 anni di distanza dalla sua pubblicazione,
“Parachutes” è un album ancora di grande livello e che fa sempre emozionare.
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The post JULIE’S HAIRCUT E COLDPLAY A 33×2 del 10-12-2025 first appeared on
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139° episodio di 33×2, la trasmissione che vi propone l’intero ascolto di due
album, uno recente e l’altro del passato, scelti e presentati da Gianluca
Polverari.
Come disco novità sarà protagonista “Memory Impulse Autonomy”, l’ottavo titolo
di uno dei padri dell’EDM quale RHYS FULBER. L’artista canadese, ormai da anni
residente negli States, è stato componente fondamentale, sin dai lontani anni
’80, dei grandi Front Line Assembly e del gruppo parallelo Delerium, oltreché
attivo anche con i Fear Factory ed in chiave solista. Questo nuovo capitolo è un
perfetto esempio di quanto fatto in passato aggiornato ai tempi contemporanei,
pensando alla sua band e a suoi illustri colleghi quali Front 242, Portion
Control, Skinny Puppy con un piglio aggiornato a sonorità digitali industriali,
dark ed inquiete.
Come disco del passato sarà protagonista “Steve McQueen”, lo splendido ed
ispirato secondo lavoro dei britannici PREFAB SPROUT del 1985. Prodotto da
Thomas Dolby, l’album contiene gemme di successo negli anni 80 ma che ancora
suscitano brividi pop come “When love breaks down” e “Appetite”, singoli che
hanno accompagnato un album di grande eleganza con la voce e la scrittura del
leader Paddy McAloon personale e di grande intensità. Malinconia, raffinatezza,
creatività sono gli elementi di questa band forse fin troppo poco celebrata ma
che è ancora nei cuori di numerosi ascoltatori che da tanti anni ancora si
emozionano ascoltando le loro canzoni.
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The post RHYS FULBER E PREFAB SPROUT A 33×2 del 3-12-2025 first appeared on
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136° episodio di 33×2, la trasmissione che vi propone l’intero ascolto di due
album, uno recente e l’altro del passato, scelti e presentati da Gianluca
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Come disco novità sarà protagonista “Touch” l’ottavo album dei TORTOISE che
tornano con un nuovo disco a distanza di quasi dieci anni dal precedente “The
catastrophist” del 2016. Il quintetto di Chicago ora propone un sound algido, in
alcuni casi ripetitivo e figlio della scuola kraut tedesca, elettronico con
lontani elementi di post rock jazz minimale e che trova punti di contatto con il
passato soprattutto nelle linee melodiche della chitarra, note che sono un vero
e proprio marchio di fabbrica. C’è chi lo sta apprezzando, chi lo ritiene
deludente e chi lo trova valido ma nulla più. Ognuno ora potrà valutare con le
sue orecchie.
Come disco del passato sarà protagonista “The boy with the Arab Strap”, terzo
disco del 1998 per gli scozzesi BELLE & SEBASTIAN. L’ensemble di Stuart Murdoch,
che nella line up dell’epoca vantava la presenza anche di Isobel Campbell, offre
un delizioso indie pop dove l’ispirazione di ciascun componente viene sviluppata
in un lavoro d’insieme come mai prima. Il risultato sono soffici canzoni
malinconicamente dolci ambientate principalmente nella natìa Glasgow o comunque
in terra patria, loser romantici ma mai tragici, regalando quella sensazione di
intimità un po’ come quando si sorseggia un buon the’ guardando fuori la
finestra mentre piove.
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The post TORTOISE E BELLE & SEBASTIAN 33×2 del 5 NOVEMBRE 2025 first appeared on
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135° episodio di 33×2, la trasmissione che vi propone l’intero ascolto di due
album, uno recente e l’altro del passato, scelti e presentati da Gianluca
Polverari.
Come disco novità sarà protagonista “Some like it hot”, nuovo quinto album dei
londinesi BAR ITALIA. Se i precedenti 4 lavori piacevano per il loro sound indie
wave pop stralunato e lo-fi, ora questo capitolo presenta delle sonorità
maggiormente radiofoniche e più levigate senza avere quei brani che catturano
subito l’attenzione come nei precedenti capitoli. Il disco però è allo stesso
tempo dignitoso presentando sempre un valido interplay canoro e chitarristico
che è caratteristico della formazione che vede nella line up anche la
“transfuga” romana Nina Cristante.
Come disco del passato sarà protagonista “Time’s up”, il secondo album del 1990
dei newyorkesi LIVING COLOUR. Dopo un esordio di successo quale “Vivid” dal
piglio maggiormente pop, il gruppo tornò con il ruggente secondo lavoro di puro
crossover tra funky, soul, punk ed altro ancora, un sound tecnico e potente che
catturò l’attenzione di pubblico e critica soprattutto in un’epoca, quella dei
primi ninties, che si nutriva di numerose band attive nella contaminazione tra i
generi sopracitati. La voce di Corey Glover era calda ed espressiva, la chitarra
di Vernom Reid fantasiosa e virtuosa così come le gesta della sezione ritmica
guidata dal batterista Will Callhoun e dal bassista Muzz Skillings che davano al
groove sequenze dinamiche e coriacee. Forse in pochi ora ricordano questa band
e quindi diventa necessario far ascoltare ancora questo bel titolo.
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The post BAR ITALIA E LIVING COLOUR 33×2 del 20 OTTOBRE 2025 first appeared on
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134° episodio di 33×2, la trasmissione che vi propone l’intero ascolto di due
album, uno recente e l’altro del passato, scelti e presentati da Gianluca
Polverari.
Come disco novità sarà protagonista il nuovo terzo disco “An echo of love” dei
KERALA DUST. La band è inglese ma vive da tempo a Berlino ma soprattutto, per
registrare questo titolo, ha viaggiato tra la stessa Berlino, Zurigo, Austin e
Roma, e ciò che ne è venuto fuori è un sensuale elettro synth wave, dalle
venature blues, che unisce insieme l’oscura e languido sound di Colder, con le
malnconie groovy dei Bob Moses e l’eleganza decadente di gente tipo i Cousteau.
Insomma, la formula è ammliante e scorre con classe nelle sue dieci tracce.
Come disco del passato sarà protagonista “No more heroes”, il secondo album del
1977 dei britannici THE STRANGLERS. Solo cinque mesi prima la band aveva
pubblicato l’esordio “Rattus norvegicus”, titolo di vibrante rock ma dalle
evoluzioni maggiormente orecchiabili. Invece questo ritorno li mostra come una
band irruente, graffiante, sfacciata, dove il punk si dirige verso il suo post.
La title track è proprio un inno che ha ancora la sua forza ed attualità, ma
anche il resto del vinile vibra discossoni furenti tra bassi distorti e tastiere
musicali ma anche pazze. Un disco importante e simbolico proprio come la sua
copertina.
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The post KERALA DUST E THE STRANGLERS 33×2 del 15 OTTOBRE 2025 first appeared on
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131° episodio di 33×2, la trasmissione che vi propone l’intero ascolto di due
album, uno recente e l’altro del passato, scelti e presentati da Gianluca
Polverari.
Come disco novità sarà protagonista “Antidepressants”, il nuovo vibrante album
dei britannici SUEDE. La formazione guidata da Brett Anderson torna con il suo
decimo lavoro, il quinto dopo la reunion del 2013 e, soprattutto, dopo il
precedente “Autofiction” (2022) di grande e rabbiosa forza oscura. E sulle scia
musicale di quel capitolo prosegue questo nuovo titolo di grande vigore post
punk, anzi gli Suede attuali sono una delle migliori proposte del post punk, di
quello che comprende nuove leve e vecchie glorie, poiché hanno una credibilità
sonora non derivativa ma del tutto personale e contemporanea, un sound arcigno
ed “incazzato” contro la società attuale che trascina le persone a chiudersi in
sé stesse, a soffrire, a deprimersi. Depressione certo ma anche una lotta per
combattere questa, e non solo, grazie alla musica e queste nuove canzoni
riescono benissimo nell’intento di far sentire l’ascoltatore ancora vivo.
Come disco del passato sarà protagonista “The drum is everything”, il primo
album del 1984 dei CARMEL. In Inghilterra vibrava qualche rimasuglio post punk,
il pop da “spalline” degli ex new romantics Spandau Ballet, Duran Duran, Culture
Club, la new wave dei Simple Minds, Cure, The Smiths e poi vibrava tutto quel
filone neo soul degli Style Council di Paul Weller, Sade, Matt Bianco,
Everything But The Girl. Ed in quest’ultima categoria rientrano a pieno titolo i
Carmel da Manchester, trio minimale di soul jazz elegante e particolare perché,
come raffigura il disegno in copertina, la loro era una musica caratterizzata
dalla voce di Carmel McCourt, affiancata solamente da batteria e contrabbasso.
Ne deriva un suono pop ed elegante da una parte, ricercato e percussivo
dall’altra in un mix di fruibilità da classifica (per l’epoca) e ricerca tribale
dall’altra che accontentò, e soddisfa tuttora, sia gli amanti di un sound
godibile ma non scontato, sia chi cerca nella musica una ricerca ritmica ed una
sperimentazione coraggiosa. E i Carmel riuscirono nell’intento di conquistare le
charts senza far storcere il naso ai palati più fini.
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The post SUEDE E CARMEL A 33×2 del 17 SETTEMBRE 2025 first appeared on Radio
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