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DOCUradio24 (30) – NUNCA MÁS … dittatura e la resistenza in Uruguay
NON È FACILE ATTRAVERSARE GLI SPAZI DI MEMORIA DELLE DITTATURE MA ANCHE A MONTEVIDEO NON POTEVO NON ANDARE AL MUSEO DELLA MEMORIA E RACCONTARVELO. Il MUME, Museo della Memoria di Montevideo è uno spazio dedicato alla ricostruzione e documentazione del terrorismo di stato che ha portato alla dissoluzione del Parlamento e alla dittatura civico militare in Uruguay https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2024/09/1-DOCUradio-24-presentazione.mp3 Attraverso i documenti fotografici, video e testuali del museo ripercorriamo le radici della dittatura, gli appoggi degli USA, i movimenti assai forti che affermavano la necessità di una trasformazione sociale, civile, politica, economica e culturale del paese e di cui il sistema ancora una volta decretò la necessità di fermare attraverso il terrore, la violenza, la detenzione illegale, la sparizione, l’assassinio. La resistenza in Uruguay non si è fermata nonostante tutto e assumendo di volta in volta strategie di sopravvivenza importanti tra cui anche l’esilio per costruire un appoggio internazionale. https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2024/09/2-DOCUradio24-dittatura-e-resistenza.mp3 Fai clic qui per vedere lo slideshow. Un’istallazione e una sala sono dedicate al progetto che indaga sulle tante persone trans e travesti perseguitate dalla dittatura di cui poco si parla. L‘esposizione temporanea di German Menna raccoglie le foto ad occhi aperti di persone trans e travesti ritratte ad occhi aperti mentre nello scantinato a cui si accede da una improbabile scala il video dei ritratti di queste persone ad occhi chiusi ci rimandano alla violenza della detenzione determinata dall’unico motivo di essere trans. Nell’audio anche la poesia all’ingresso della cella buia dello scantinato mentre l’audio del video è rumore di acqua, acqua di fiume quell’acqua richiamata dal titolo della poesia.. occhi di fiume. https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2024/09/3-DOCUradio24trans.mp3 Fai clic qui per vedere lo slideshow. Nel patio la mostra sul ritorno di 154 figlix di persone in esilio. Un progetto spagnolo che ha avuto luogo nel 1983 quando i genitori ancora non potevano rientrare. Interessante il fatto che fu una radio la CX La radio a convocare con una chiamata tutte le persone che avessero una macchina foto o una videocamera a ritrovarsi in radio per poi dividersi tra i vari punti della città per documentare l’arrivo e l’accoglienza estremamente partecipata. https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2024/09/5-DOCUradio24-Il-ritorno-dellinfanzia-esiliata.mp3 Fai clic qui per vedere lo slideshow. In giardino l’esposizione sul diritto di movimento di ogni persona e sulle migrazioni https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2024/09/6-DOCUradio24-migrazione.mp3 e in un altro edificio la Fondazione Zelmar Michelini, assassinato a Buenos Aires il 20 maggio del ’76 insieme a Héctor Guttierez Ruiz, Rosario barredo e William Whitelaw, continua il lavoro per la verità e la giustizia dei crimini impuniti della dittatura. La sua vita politica che qui vi racconto attraversano la storia del paese https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2024/09/4-DOCUradio24-Zelmar-Michelini.mp3 DOCURADIO24 (30) – NUNCA MÁS … DITTATURA E LA RESISTENZA IN URUGUAY
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DOCUradio24 (29) – Uruguay…. tutto un altro genere di murga
ANCHE SE MENO CONOSCIUTO, IL CARNEVALE IN URUGUAY È IN REALTÀ PIÙ LUNGO DI QUELLO FAMOSO IN BRASILE E QUI A MONTEVIDEO HA IL SUO MUSEO Vi racconto la mia visita al museo in questo audio e aggiungo una galleria di immagini. https://radiosonar.net/wp-content/uploads/2024/09/DOCUradiio24-29.mp3 In Uruguay i quartieri di tutto il paese si riuniscono a partire da ottobre per costruire e poi celebrare uno degli eventi più significativi della loro storia collettiva. Nell’anno 2025 La sfilata inaugurale del Carnevale sarà giovedì 23 gennaio, la sfilata delle scuole di samba il 24 e La sfilata delle Llamadas il 7 e 8 febbraio. Il Carnevale si è evoluto lentamente negli anni ed è diventato una celebrazione di molte credenze e tradizioni delle varie culture di coloro che sono immigrati nel paese. Il Carnevale celebra l’abolizione della schiavitù in Uruguay e allo stesso tempo è fortemente correlato alle celebrazioni del raccolto globale e alla libertà sociale, individuale e collettiva. La comunità afrodiscendenti e le murghe uruguaye sono il cuore del carnevale con il loro portato di radicalità e di contenuti sempre molto popolari e alternativi al sistema. Le murghe si caratterizzano proprio per questi contenuti e lo stile della murga uruguaya si va espandendo Il 7 settembre ho avuto il gran regalo di partecipare all’8 incontro internazionale di murghe a Buenos Aires con gruppi meravigliosi di Argentina e Cile in stile uruguayo ma ovviamente con una impronta propria a livello di contenuti, costumi e trucco. Un discorso a parte va fatto per il candombe. Si continua a discutere su se sia appropriazione o apprezzamento il fatto che anche persone bianche possano apprenderlo e partecipare alla sfilata. Ho trovato questo paragrafo del libro Memorias del tamboril de Chirimini y Varese contenuto in un testo che ne parla e di cui riporto un passaggio “Para los blancos, el carnaval es un escapar, a través del disfraz y de la risa (que muchas veces es nada más que otro disfraz) a la vida de todos los días. Para los negros, en cambio, el carnaval es el gran retorno a la propia sangre, y al ritmo cálido y apurado que la recorre y que vibra con ella en cada golpe de la mano sobre la lonja” Per le persone bianche il carnevale è uno scappare, attraverso il travestimento e la risata (che molto spesso non è che un altro travestimento),dalla vita di ogni giorno. Per le persone nere, il carnevale è un ritorno alle proprie radici (al proprio sangue) e al ritmo caldo e frenetico che le percorre e che vibra in ogni corpo al tocco della mano sul tamburo. Fai clic qui per vedere lo slideshow. DOCURADIO24 (29) – URUGUAY…. TUTTO UN ALTRO GENERE DI MURGA
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