
Pif e Il Ministero dell’Amore: dal 18 dicembre su Prime Video e la politica che entra nella commedia
- The Wom - Friday, October 16, 2026Una commedia che gioca con la politica, ma parte da un terreno decisamente più intimo: Il Ministero dell’Amore, nuovo film Prime Original scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, è stato presentato alla Festa di Roma (Grand Public) e, tra risate e situazioni surreali, ha finito per accendere anche un confronto sull’attualità.
Il protagonista è Aldo (Pif), un cronista parlamentare d’assalto che segue la politica romana con microfono e telecamera. Solo che, nel suo mondo interiore, Aldo convive con un vero e proprio “Governo” personale che lo guida e lo giudica: ogni gesto diventa una questione di Stato, da discutere e deliberare come se fosse un passaggio parlamentare.
La trama: quando l’amore diventa una crisi di governo
A gestire questo singolare Consiglio dei Ministri c’è Corrado Guzzanti, mentre il “dicastero dell’amore” è affidato a Pietro Sermonti. La miccia della storia scatta quando la relazione di Aldo con l’adorata Claudia (Alessandra Mastronardi) comincia a vacillare: a quel punto, il “Governo Aldo” precipita nella sua crisi più grande.
In conferenza stampa, Pif ha raccontato il suo legame personale con l’idea del film: “Prima di essere venuto a conoscenza di questa storia confesso che ho davvero un’opposizione dentro di me. Un esempio: cancello un’app e un’opposizione interna mi dice: “No, non dovevi farlo”. Certo ci sono quelli che si sentono più sicuri, quelli che hanno sempre la maggioranza assoluta e a cui non cade mai il governo, ma non è il mio caso”.
Dal set al presente: le riflessioni in conferenza stampa
Il discorso si è spostato anche sulla difficoltà di fare satira politica oggi. Ancora Pif: “Ora dico una cosa davvero forte: pensando all’oggi, anche Berlusconi rispetto a Trump, sarà per una questione generazionale, aveva molto più senso delle istituzioni. Anche per questo oggi è più difficile far ridere coi politici. Essere più comico di uno che dice il ponte sullo stretto è un ponte contro la mafia, come si fa?”.
Corrado Guzzanti ha sottolineato un dettaglio preciso dell’impianto del film: “Ho trovato molto divertente che abbiano scelto che il governo che muove Aldo sia chiaramente degli anni Settanta. Se lo avessero ambientato oggi sarebbero stati tutti lì a cercare elementi di attualità. Anche il mio personaggio non si sa assolutamente a quale partito appartenga, ma potrebbe essere ‘ignavi per la democrazia’ o una cosa del genere”.
Interviene anche Pietro Sermonti, che nel film interpreta il ministro dell’amore: “Sono d’accordo con Pif, una volta c’era il senso delle istituzioni, cioè un politico, anche il peggiore, quando occupava un posto come quello di presidente della Camera si metteva a fare un lavoro nell’interesse di tutti così come il presidente della Repubblica. Da noi questa cosa è morta e abbiamo persone che continuano a fare la loro propaganda e continuano a essere presidenti della loro parte contro quell’altra”.
Cast, produzione e data di uscita
Nel cast, oltre a Pif, ci sono Corrado Guzzanti, Pietro Sermonti e Angela Finocchiaro. Il film è coprodotto da Amazon MGM Studios e da Claudio, Federico e Jacopo Saraceni per Ideacinema, e sarà disponibile in esclusiva su Prime Video dal 18 dicembre.
Nel megacast figurano anche Carlo De Ruggieri, Massimo De Lorenzo, Federico Cesari, Leonardo Lidi, Cristina Pellegrino, Daniele Natali, Luca Amorosino, Giampiero Judica, Lucio Patanè, Thomas Trabacchi, e con Ninni Bruschetta, Fabio Balsamo e Andrea Pennacchi.
The post Pif e Il Ministero dell’Amore: dal 18 dicembre su Prime Video e la politica che entra nella commedia appeared first on The Wom.