Storie spaziali per Maschi del futuro: se la decostruzione degli stereotipi di genere parte a scuola

- The Wom - Tuesday, February 3, 2026
Decostruire gli stereotipi di genere nella scuola primaria, perché i pregiudizi non nascono con i bambini: si assorbono dalle storie che ascoltano, dai modelli che osservano, dalle aspettative che gli adulti proiettano su di loro fin dai primi anni di vita. Da questa consapevolezza nasce il progetto “Storie Spaziali per Maschi del Futuro – Scuola Edition”: ecco cosa prevede

Il primo progetto italiano su larga scala dedicato alla decostruzione degli stereotipi di genere nella scuola primaria: presentato lo scorso 20 gennaio, alla Camera dei deputati, “Storie Spaziali per Maschi del Futuro – Scuola Edition” è un percorso educativo che porta nelle scuole primarie italiane strumenti concreti per lavorare su equità, rispetto ed educazione emotiva fin dall’infanzia, includendo anche il punto di vista degli stereotipi che danneggiano non solo le bambine, ma anche i bambini maschi. In testa al progetto c’è Fondazione Libellula, insieme a Francesca Cavallo – autrice di riferimento internazionale sui temi dell’educazione e degli immaginari per l’infanzia – e al partner ScuolAttiva Onlus, da anni si impegnato in percorsi educativi e sociali nelle scuole.

«La violenza di genere non nasce all’improvviso: si costruisce nel tempo, spesso a partire da stereotipi e modelli relazionali appresi molto presto. La scuola primaria è il luogo in cui si formano le prime idee su sé stessi, sugli altri, sulle emozioni e sulle relazioni» afferma Francesca Panigutto, Head of Communications & Fundraising di Fondazione Libellula. Da qui l’esigenza di creare un progetto culturale, di lungo periodo, che agisca sull’educazione e sugli immaginari per intervenire prima che i ruoli di genere si irrigidiscano e gli stereotipi diventino regole non scritte.

Storie Spaziali per Maschi del Futuro: un protocollo pionieristico di prevenzione della violenza di genere

“Storie Spaziali per Maschi del Futuro”, scritto e pubblicato nel 2024 da Francesca Cavallo, è una raccolta di fiabe che, per la prima volta a livello internazionale, affronta gli stereotipi di genere che danneggiano non solo le bambine, ma anche i bambini maschi, mettendo in discussione modelli tradizionali di maschilità legati all’ideale del principe azzurro e del supereroe.

Attraverso la narrazione, il libro apre spazi nuovi per immaginare un maschile capace di fragilità, ascolto ed empatia, offrendo a bambine e bambini modelli più liberi e inclusivi

Da questo lavoro narrativo nasce il progetto didattico “Storie Spaziali per Maschi del Futuro – Scuola Edition”, con l’obiettivo di offrire all’Italia un protocollo pionieristico di prevenzione della violenza di genere, sviluppato nelle scuole primarie e replicabile su larga scala.

«Per anni, dopo ‘Storie della buonanotte per bambine ribelli’, mi sentivo chiedere: “E per i maschi?”. Era una domanda che trovavo irritante, e ci ho messo qualche anno a capire che segnalava un bisogno enorme» spiega Francesca Cavallo, che sottolinea: «Lavorare sul maschile significa liberarlo da modelli che fanno male anche ai bambini. Con questo progetto chiediamo ai maschi di essere pionieri: non di aderire a un modello, ma di immaginarne uno nuovo, che non abbia paura della gentilezza, della vulnerabilità e dell’ascolto. Vogliamo offrire a genitori, famiglie, educatori ed educatrici di tutta Italia una visione diversa, per vivere il viaggio verso la parità di genere non come una lotta delle donne contro gli uomini, ma come un viaggio di liberazione reciproca».

Cosa prevede il progetto educativo nazionale per la scuola pubblica

Per agire in modo trasversale, Il progetto si avvale di diversi strumenti:

  • un kit educativo completo per docenti, alunni e comunità educante, a partire da 6 storie tratte da Storie Spaziali per Maschi del Futuro, selezionate e corredate da una parte educativa, con esercizi, giochi, spunti di riflessione per un uso didattico;
  • un corso di formazione accreditato sulla piattaforma S.O.F.I.A., dedicato al corpo docente;
  • eventi e laboratori con Francesca Cavallo e pedagogiste di Fondazione Libellula.

La fase pilota dell’iniziativa coinvolgerà 250 classi delle scuole primarie entro il 2026 in tutta Italia, con particolare attenzione alle aree più periferiche e vulnerabili.

Un intervento che raggiungerà 12.500 bambine e bambini, 5.000 docenti e oltre 50.000 persone appartenenti alla comunità educante, con l’obiettivo di generare un impatto culturale capillare e duraturo

Perché partire dalle scuole

La scuola pubblica, presidio fondamentale del tessuto sociale italiano, diventa il luogo da cui partire per costruire un cambiamento culturale profondo e condiviso. «Crediamo che la scuola rappresenti il primo e più importante spazio di costruzione delle relazioni umane – afferma Daniela Pontecorvo, Head of Communication & Social Impact, ScuolAttiva Onlus – Per questo deve diventare sempre di più un ambiente educativo capace di accompagnare i più piccoli nella scoperta di sé e nella costruzione di relazioni consapevoli». Un obiettivo comune, da raggiungere in sinergia: «Siamo felici di poter affiancare Fondazione Libellula e Francesca Cavallo in questo ambizioso progetto – aggiunge Pontecorvo – Da anni ScuolAttiva ONLUS è impegnata nel promuovere, nelle scuole di ogni ordine e grado, l’educazione all’affettività, tema oggi più che mai attuale».

Gli sviluppi del progetto nel 2026

La presentazione del progetto in Parlamento – a cui hanno partecipato Stefania Ascari, deputata che ha sostenuto l’iniziativa favorendo il dialogo tra le istituzioni; il senatore Filippo Sensi e la deputata Francesca Ghirra – segna l’avvio ufficiale di un percorso che accompagnerà il progetto per tutto il 2026. Dopo il lancio istituzionale, “Storie Spaziali per Maschi del Futuro – Scuola Edition” entrerà concretamente nelle scuole e nei territori attraverso un roadshow nazionale previsto per il mese di aprile, con tre tappe rappresentative: Milano, Roma e Lecce.

In ciascuna città, Francesca Cavallo incontrerà bambine e bambini, corpo docenti, famiglie e comunità educante, portando le fiabe al centro del dialogo educativo e accompagnando i e le partecipanti in un percorso di riflessione condivisa sugli stereotipi di genere e sull’importanza di intervenire fin dall’infanzia.

Parallelamente, le scuole coinvolte nella fase pilota del 2026 prenderanno parte a un’analisi di impatto, realizzata in collaborazione con una prestigiosa università italiana, con l’obiettivo di raccogliere e analizzare il punto di vista degli insegnanti.

Lo studio osserverà il vissuto del corpo docente prima dell’avvio del progetto e dopo la sua implementazione, per individuare cambiamenti ed evidenze concrete sull’approccio educativo. I risultati confluiranno in un paper di ricerca, pensato per contribuire alla valutazione scientifica del progetto e supportarne la futura replicabilità. «Portiamo nelle scuole il primo grande progetto italiano dedicato alla decontrazione degli stereotipi di genere nella scuola primaria – conclude Panigutto di Fondazione Libellula – Lavoriamo su rispetto, consenso, ascolto ed empatia, usando il linguaggio più vicino ai bambini e alle bambine: quello delle storie. Educare fin dall’infanzia significa investire nel lungo periodo e costruire le basi per relazioni più sane, libere e consapevoli».

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