
5 libri di Stefano Benni che vanno assolutamente letti
- The Wom - Wednesday, September 10, 2025
Libri da (ri)leggere di Stefano Benni
Se n’è andato alla fine dell’estate, il 9 settembre 2025. Stefano Benni, scrittore, satirico, giornalista, poeta e drammaturgo, aveva 78 anni e da tempo si era ritirato dalla vita pubblica. Nato il 12 agosto 1947 a Bologna, città che non ha mai lasciato, Stefano Benni – soprattutto con i suoi libri – ha costruito un universo letterario abitato da personaggi indimenticabili, unendo l’immaginazione alla fotografia degli anni vissuti, immerso nella satira sociale e nello humor tragicomico. Una cartolina dell’Italia e della storia degli ultimi cinquant’anni.
Partito come giovane collaboratore sui mensili umoristici come Il Mago, ha conquistato il grande pubblico con titoli rimasti cult, da “Bar Sport” a“Saltatempo”, “Elianto” e “Margherita Dolcevita”. Fra i più amati proprio “Bar Sport”, una galleria irresistibile di personaggi grotteschi e situazioni da bar di provincia che ancora oggi ci fanno sorridere e riflettere.
Amico di Daniel Pennac, fra i due c’era un rapporto speciale. Tutto inizia con un romanzo: quando Benni, seduto su una panchina in un parco a Parigi, lesse La fata carabina, pensò che Pennac fosse un autore che l’Italia si stava perdendo. Si alzò, chiamò l’editore Feltrinelli e disse: “Se non traducete questo scrittore, siete dei pazzi” — ed è proprio così che i primi libri dello scrittore francese arrivarono in Italia.
Lo stile di Stefano Benni, capace di intrecciare surreale e lettura sociale, fra gioco linguistico e critica tagliente, lo ha reso un maestro dell’ironia e dell’immaginazione. Nei suoi libri il mestiere di immaginare diventa capacità di usare l’elemento surreale per far riflettere e scuotere la coscienza, parlare della realtà, riflettere sulle ingiustizie e le contraddizioni del nostro tempo. “Il senso dell’umorismo mi ha salvato la vita molte volte”, disse: ridere e sorridere come atto di resistenza, come risposta intelligente e antidoto alla rabbia, un modo per restare libero e insegnarci a immaginare la libertà.
“Bar Sport”
Ancora oggi uno dei libri più venduti e amati, “Bar Sport” di Stefano Benni, attraverso i personaggi di un bar di provincia, mette in scena l’Italia intera. Dalla “Luisona”, la brioche eterna che nessuno mangia ma tutti nominano, ai suoi personaggi, leggerlo oggi è un viaggio nel tempo.
“La compagnia dei Celestini”
Pubblicato nel 1992, racconta la formidabile fuga dall’orfanotrofio dei Celestini e la stravagante folla incontrata da Memorino, Lucifero e Alì. Una satira pungente della società, raccontata come un’avventura grottesca e insieme poetica. Una lettura anche per i giovanissimi.
“L’ora più bella”
Brevissimo, numero caratteri: 6.852. Una meditazione sull’esistenza da leggere in un attimo, tutto d’un fiato. Per fermarsi un attimo.
“Il bar sotto il mare”
In certi posti tutto può accadere: “Il bar sotto il mare” è uno di questi, un luogo improbabile che solo un sognatore poteva immaginare. Peerché lo sappiamo, al bancone di un bar passano le storie più incredibili, i baristi (e gli scrittori!) sono i magici custodi di questi attimi eterni portati dai viaggiatori.
“Le Beatrici”
Otto monologhi, otto donne che si raccontano. Un’altra galleria di Stefano Benni che resta scolpita nella memoria e ci invita a riflettere sul senso del tempo, sulla società in cui viviamo e sui nostri sogni.
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