Deva Cassel, tra moda e cinema: cosa ha davvero ereditato da Monica Bellucci e Vincent Cassel

- The Wom - Thursday, June 12, 2025
Cosa ha detto Deva Cassel sul suo percorso di crescita tra moda e cinema, seguendo l’esempio dei genitori, Monica Bellucci e Vincent Cassel, con eleganza e consapevolezza.

Deva Cassel è una delle giovani protagoniste più interessanti tra moda e cinema. Figlia di Monica Bellucci e Vincent Cassel, ha uno stile personale, ispirato ai valori ricevuti dai genitori. Tra sfilate e set, si sta costruendo una carriera brillante con eleganza e autenticità.

Una nuova icona sta crescendo sotto i riflettori

Figlia d’arte, certo. Ma non è soltanto “la figlia di Monica Bellucci e Vincent Cassel”. A vent’anni, Deva Cassel si sta affermando nel mondo della moda e del cinema con uno stile personale e deciso.

In passerella è una presenza ormai riconoscibile: elegante, composta, mai sopra le righe. Nel fashion system è già molto più di un volto: è una giovane icona.

Sul set, invece, è una promessa in rapida ascesa. Dopo il debutto in The Beautiful Summer, è stata protagonista nella serie Netflix “Il Gattopardo”, ispirata al capolavoro letterario di Giuseppe Tomasi di Lampedusa ed uscita in Italia a marzo 2025.

Gli insegnamenti di una madre che è già mito

Quando le si chiede cosa le abbia dato più forza, Deva risponde senza esitare: i suoi genitori. «Mi hanno insegnato a guardare sempre avanti, a proteggermi sempre. Mia mamma mi ha insegnato a essere gentile e a mantenere viva la meraviglia», ha raccontato in un’intervista alla rivista Gen V uscita nel novembre 2023.

Parole semplici, ma forti, che trovano forma anche nel suo stile: «Le cose semplici fanno molta strada», dice. Un principio che applica nel modo in cui si presenta, senza costruzioni, senza eccessi.

Un’idea di eleganza e autenticità che parla chiaro e che racconta bene una nuova generazione di modelle consapevoli, lontane dai cliché.

Il cinema? Una scoperta, non un’eredità

La recitazione non era il suo piano A. Lo dice lei stessa, con una sincerità disarmante. Poi, la svolta: la sceneggiatura di Laura Luchetti, una storia che l’ha spinta a osare. «Mi sono sentita pronta ad affrontare qualcosa che mi spaventava», ha detto.

Il padre, Vincent Cassel, è rimasto colpito: «Sul set ha saputo cosa fare fin da subito, senza alcun corso. Ha osservato, ha capito». Una testimonianza che rivela tanto del suo modo di apprendere: per immersione, per intuito.

Nessuna improvvisazione, solo naturalezza.

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Una voce giovane con idee molto chiare

Nonostante il clamore mediatico, Deva Cassel si racconta con tono misurato. Dice di essere cresciuta sfogliando i libri di moda della madre, sviluppando da lì un amore autentico per l’estetica e la fotografia.

Tra i suoi sogni c’è quello di disegnare una capsule collection. E un progetto ancora più ampio: viaggiare per il mondo entro i trent’anni.

È già protagonista del presente, ma guarda avanti con uno sguardo gentile, con la stessa meraviglia che la madre le ha insegnato a coltivare.

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