
L’84% delle giovani donne pensa che le carriere STEM siano stimolanti. I dati della survey di The Wom
- The Wom - Wednesday, October 15, 2025

Le giovani donne guardano al mondo STEM con una miscela di entusiasmo e consapevolezza, ma anche di timori e sfide ancora aperte. È quanto risulta dalla survey realizzata da The Wom, il magazine digitale punto di riferimento per le nuove generazioni, in collaborazione con l’Istituto di Ricerca Sylla – con la responsabilità scientifica del professore Furio Camillo – e presentata in anteprima a Milano durante lo STEM Women Congress 2025, il congresso internazionale che promuove la partecipazione e la visibilità delle donne nei settori scientifico e tecnologico.
Dai dati raccolti dalla indagine“Donne, STEM e Futuro”, che si basa su oltre 500 questionari a cui hanno risposto le ragazze della Gen Z e le Young Millennials della community The Wom, emerge una generazione che vuole cambiare le regole del gioco:
- 1 su 3 studia o lavora già in ambito STEM;
- 1 su 5 si è sentita scoraggiata a scegliere un percorso scientifico.
Nonostante ciò, l’84% considera le carriere STEM stimolanti e il 50% le reputa anche creative: un segnale forte che ribalta il vecchio stereotipo della “scienza fredda, noiosa e per “nerd”.
Altre evidenze della ricerca
Consapevolezza e conoscenza:
- il 58% conosce il significato dell’acronimo “STEM” (la percentuale sale al 66% per le Teen, le più informate);
- il 51% associa ancora le “STEM” all’universo maschile, anche se l’altra metà del campione no;
- il 39% delle under 18 vede la donna STEM come una pioniera e un modello per le altre (la media delle rispondenti scende al 29%).
Stereotipi ancora forti:
- il 79% ha sentito dire almeno una volta che “le ragazze non sono portate per la matematica”;
- il 45% ha sentito dire che la maternità è un ostacolo (“fanno figli , quindi hanno altre priorità”).
Limiti percepiti:
- il 55% indica nella conciliazione vita-lavoro il principale ostacolo per una carriera STEM;
- il 51% pensa che il gap vada imputato a una cultura scolastica che favorisce i maschi;
il 50% vede poche opportunità di crescita e di leadership.

Un nuovo immaginario: da “carriere sicure” a “carriere che cambiano il mondo”
Emerge chiaramente la necessità di cambiare lo storytelling intorno alle discipline STEM: non più solo numeri e sicurezza economica, ma anche creatività, impatto sociale ed empowerment. Lo confermano i claim che convincono di più le giovani donne:
- “Le ragazze cambiano il mondo con la tecnologia” (34%)
- “Non solo numeri, ma futuro” (32%)
- “Dove anche la creatività è scienza” (29%)
Mentre solo il 5% riconosce il ruolo delle STEM per la ricerca di un lavoro (“la chiave per avere un lavoro sicuro domani”) segno anche di un cambiamento nella percezione delle carriere STEM.
Accanto a role model iconici come Samantha Cristoforetti e Fabiola Gianotti, spicca il peso delle creator digitali scientifiche (24%), come Ilaria Lucrezia Rossi, fisica divulgatrice con il suo profilo @shescience, viste come figure accessibili e capaci di ispirare sui social.
Più donne nelle STEM: come?
Per costruire un futuro STEM più equo, le donne intervistate – il 60% delle quali vorrebbe ricevere supporto e formazione – individuano come più rilevanti gli interventi che riguardano gli ambiti dell’educazione e della comunicazione:
- eventi inclusivi già dalle scuole medie
- orientamento scolastico equo e motivante
- eliminare stereotipi nei media e linguaggio
- miglior equilibrio vita-lavoro.

The Wom in prima linea per il futuro delle STEM
Con questa indagine The Wom conferma la propria missione: dare voce alle giovani donne, esplorando percezioni, motivazioni e ostacoli che le avvicinano o le allontanano dalle professioni scientifiche e tecnologiche. L’obiettivo è offrire insight qualitativi capaci di arricchire il dibattito istituzionale e contribuire a una narrazione più inclusiva ed efficace delle carriere STEM.
Media partner della seconda edizione italiana dello STEM Women Congress – il congresso internazionale che promuove la partecipazione e la visibilità delle donne nei settori scientifico e tecnologico e che ha riunito scienziate, artiste, aziende e giovani in una giornata di talk, panel e performance – The Wom ha inoltre partecipato al panel, “Intelligenza artificiale o ipnosi culturale?”. L’incontro, moderato da Valentina Lonati, Culture editor di The Wom, ha offerto uno sguardo critico e multidisciplinare su un tema centrale del nostro tempo e di grande attenzione per il Gruppo Mondadori: l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’educazione e sulla cultura. Al dibattito hanno partecipato esperte, divulgatrici e accademiche.
Oltre la survey “Donne, STEM e Futuro” di The Wom, sono stati presentati gli ultimi dati ISTAT sulle STEM e il primo STEM Women Annual Report Italy, con l’obiettivo di dare visibilità alle donne nelle discipline scientifiche e tecnologiche e promuovere un nuovo immaginario inclusivo.
SCARICA LA SURVEY “DONNE, STEM E FUTURO”
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